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Sorci Verdi: il nuovo programma di Rai Due rompe davvero gli schemi?

Sorci Verdi: il nuovo programma di Rai Due rompe davvero gli schemi?
Critico televisivo in J-Ax, Rai 2, Spettacoli
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Martedì 13/10/2015 in J-Ax, Rai 2, Spettacoli
    Il late show di Rai 2 con J-Ax

    È Sorci verdi la nuova proposta per la seconda serata di Rai Due che, dopo il debutto di lunedì 5 ottobre, ha già trovato una nuova collocazione nel palinsesto, traslocando al martedì e “fuggendo” così dalla concorrenza de ‘Le Iene’. Padrone di casa del nuovo show Rai è un J-Ax che, smessi i panni di coach di The Voice, indossa quelli di conduttore promettendo un programma di rottura, una “pazzia” capace di uscire dagli schemi catturando l’attenzione del pubblico giovane. Missione riuscita? Forse più nelle intenzioni che nella realtà dei fatti, stando alla prima puntata.

    I toni sono sarcastici, irriverenti, la satira non risparmia niente e nessuno: si ironizza sul programma stesso, sui coach e sui concorrenti di The Voice, sul nuovo Direttore Generale della rete, sulla piattezza e sul buonismo della tv nazionale italiana, sulla sua incapacità di essere innovativa. Ed è proprio l’invettiva contro la nostra tv generalista, filo conduttore del programma, che dovrebbe essere il primo elemento nuovo e controcorrente: è la Rai che ”ha il coraggio” di criticare se stessa attraverso un programma che si propone di portare vento di novità senza avere peli sulla lingua. A ben vedere però non si fa altro che riprendere luoghi comuni triti e ritriti: la nostra è una tv vecchia, destinata a un pubblico vecchio, impaurita da ciò che esce dagli schemi e schiacciata spesso da logiche di “nepotismo”. Insomma, spunti e punti di riflessione realmente nuovi non ne emergono.

    Non manca poi la satira su temi sociali e d’attualità: attraverso clip (quale più e quale meno riuscita e divertente) si prende di mira il tema del razzismo, si ironizza sulle tante start up nate spesso senza idee chiare e forti alla base e sul modo in cui i giovani d’oggi si trovano a fare i conti con il mondo del lavoro.

    E, per restare in tema di critica sociale, non manca nemmeno una chiara presa di posizione ideologica del conduttore e della sua ospite d’eccezione, Maria De Filippi, su alcune tematiche calde come le droghe leggere e le unioni omosessuali. Insomma a Sorci verdi si può esprimere ogni idea, soprattutto se in controtendenza rispetto ad un certo moralismo e perbenismo da cui tendenzialmente è affetta la Rai, tutto è sdoganabile, compreso il turpiloquio (per forza necessario per rendere un programma giovane, innovativo, “coraggioso”?!).

    E, a proposito degli ospiti d’eccezione, impossibile non spendere due parole su Maria De Filippi: impeccabile, pronta a rispondere con ironia e aplomb a qualsiasi domanda spaziando dalla vita privata, alle tematiche di attualità, alla professione. Capace di mettersi in gioco cantando (dopo aver dichiarato di non essere assolutamente una brava cantante!) ‘Maria Salvador’ e dimostrandosi divertita dalla simulazione virtuale della sua Rap battle contro Barbara D’Urso. Innegabilmente è stata proprio la sua intervista il vero punto forte della serata.

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    SCRITTO DA Maria Elisabetta Santon Critico televisivo Segui autore:
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