Avanti un altro, ciociara: minacce ad Alessia Macari. Paolo Bonolis: ‘Rivolgetevi a me faccia a faccia’

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    Ad Avanti un altro la ciociara ha ricevuto delle minacce. Alessia Macari è stata supportata dall’intervento di Paolo Bonolis, che ha detto chiaramente “Rivolgetevi a me faccia a faccia”. Non sono affatto giorni tranquilli per le puntate di Avanti un altro 2015. La soubrette, infatti, è stata oggetto di un vero e proprio attacco dopo aver eseguito la sua performance sulle note di “Non sono una signora”. Alessia ha rivisitato il brano di Loredana Berté e, secondo le indicazioni date dagli autori, ha cantato “Non sono nata a Sora”. Nella canzone si evidenziava il carattere rustico del paesino. Tuttavia molti cittadini non l’hanno affatto presa bene e si sono scagliati contro la parodia.

    La ciociara di Avanti un altro ha chiesto scusa pubblicamente, ma tutto ciò non è servito, perché ha dovuto fare i conti con delle vere e proprie intimidazioni. Il gioco è stato bersaglio di molte critiche e a nulla sono valse le divertenti domande e tutto il meccanismo, per cercare di recuperare la situazione. Naturalmente tutto ciò non ha inficiato il successo del programma, ma si è registrato qualche momento di tensione.

    Il cast ha dovuto fare i conti anche con questo problema ed è la prima volta che ci si trova di fronte ad una situazione di questo tipo. Molti sono stati i commenti sul web attraverso i social e Alessia Macari ha ricevuto anche l’immediata solidarietà con post di incoraggiamento, che non si sono risparmiati né su Facebook né su Twitter.

    Sulla questione è intervenuto Paolo Bonolis, che ha fatto sentire il suo monito contro gli ignoti che hanno causato disagio alla ciociara. Durante la trasmissione, infatti, il conduttore di Canale 5 ha spiegato come la ciociara si trovi in imbarazzo per aver cantato la canzoncina che faceva rima con “Non sono nata a Sora”. Il presentatore tv ha spiegato che molte persone si sono risentite, ma le ha invitate a non prendersi troppo sul serio, ad essere più leggere.

    Poi è passato anche ai fatti ed è stato anche molto duro, invitando chi ha da ridire a rivolgersi con lui faccia a faccia. Un Paolo Bonolis molto determinato, come forse non l’avevamo mai visto prima. Avanti un altro 2015-2016, con i suoi personaggi del minimondo, si distingue per essere un programma improntato al divertimento, però Bonolis, con la sua sfuriata, ha dimostrato che quando occorre intervenire bisogna davvero farsi sentire. Sarà uno dei simboli della tv trash italiana? Il pubblico intanto continua a dargli ragione e gli ascolti lo dimostrano.