Anna Tatangelo senza veli per la lotta ai tumori, ma un gruppo di ex malate non ci sta

Anna Tatangelo senza veli per la lotta ai tumori, ma un gruppo di ex malate non ci sta
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    Polemiche per Anna Tatangelo senza veli nella nuova locandina della LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori, per la campagna di prevenzione contro il cancro al seno. A inveire contro l’immagine della cantante sono soprattutto le donne della community Le Amazzoni Furiose e di altri gruppi e associazioni che rappresentano persone malate o ex malate di quella terribile patologia, secondo cui la foto della Tatangelo è inopportuna se non addirittura offensiva.

    Spettabile Lega Italiana per Lotta ai Tumori (LILT) Nazionale e Gentile Ministro della Salute Beatrice Lorenzin‘, scrivono nella loro lettera aperta i gruppi di donne contrarie all’immagine sexy di Anna Tatangelo, ‘desideriamo esprimere profondo sconcerto di fronte alla campagna Nastro Rosa 2015, la cui testimonial è una nota cantante ritratta a torso nudo, con le braccia a coprirne in parte i seni. Una posa che rappresenta un salto di qualità, di segno negativo, rispetto alle edizioni precedenti della campagna‘.

    La lettera entra poi nel dettaglio spiegando cosa non va in quella locandina: ‘La campagna punta a offrire un’immagine sessualizzata e trivializzante della malattia, utilizzando in maniera pretestuosa l’invito a ‘fare prevenzione’, espressione ambigua con la quale ci si riferisce comunemente all’adesione ai programmi di screening per la diagnosi precoce del cancro al seno attraverso mammografia‘.

    Ma tali programmi di screening‘, si legge nel comunicato, ‘si rivolgono generalmente alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni alle quali si raccomanda di effettuare una mammografia ogni 2 anni: cosa ha a che fare, quindi, l’immagine di una donna chiaramente al di sotto di tale fascia d’età? Perché concentrare l’attenzione del pubblico sul suo décolleté florido?‘ La dura lettera si chiude poi con l’invito a ritirare la campagna Nastro Rosa 2015 con Anna Tatangelo in quanto lesiva della dignità e della salute delle donne.

    A difendere la scelta della LILT è però intervenuto il presidente stesso della lega, il chirurgo senologo Francesco Schittulli, che ha spiegato che quella con la Tatangelo è una campagna di prevenzione non rivolta alle donne malate, ma alle giovani e giovanissime. ‘Quella posa che ha offeso le firmatarie della lettera è stata voluta perché è un’immagine positiva impegnata a mantenere il proprio stato di salute, di benessere. Non ho mai pensato a una posa da calendario.

    E’ un abbraccio che protegge il seno e ho pensato a una testimonial che possa parlare alle nostre figlie‘, ha ammesso Schittulli, precisando inoltre che la collaborazione della cantante, oltre a essere gratuita, comprende anche un tour nelle scuole per parlare di prevenzione primaria.

    Anna Tatangelo ha commentato le polemiche dichiarandosi dispiaciuta e indignata: ‘Ho sempre pensato che la promozione di una causa così importante per tutti fosse inattaccabile ma purtroppo mi sbagliavo, perché si è riuscito a fare polemica anche su questo. Non penso che una donna giovane, con gli addominali e con il seno florido come il mio, non possa prestarsi a fare una campagna come quella della LILT: il tumore riguarda tutti e la prevenzione deve interessare tutte le età, soprattutto le ragazze‘.

    Anna Tatangelo lilt

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