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Pico Rama di Pechino Express: ‘Sono cresciuto odiando Milano ma adesso la amo’ [INTERVISTA]

Pico Rama di Pechino Express: ‘Sono cresciuto odiando Milano ma adesso la amo’ [INTERVISTA]
da in Pechino Express, Spettacoli, Televisione
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    Anche il concorrente di Pechino Express 4 Pico Rama è tra i milanesi, e sono tanti, che hanno avuto con la propria città un rapporto di amore e odio (più di odio che di amore, a dire il vero), ma che dopo le ‘incomprensioni’ iniziali sono riusciti pian piano ad apprezzarne le indiscusse virtù, arrivando finalmente ad amarla. Per questo ci sembra il personaggio adatto di cui parlare in iMILANESIsiamoNOI, il nuovo progetto editoriale di NanoPress che racconta Milano in maniera trasversale, intima e sorprendente, attraverso le storie e le facce di chi nel capoluogo lombardo ci vive e lavora: milanesi di nascita e d’adozione, giovani e meno giovani, famosi e sconosciuti.

    Sono cresciuto odiando Milano, poi un po’ alla volta tutto è cambiato e ho iniziato ad amarla‘. Esordisce con queste inequivocabili parole Pico Rama, 25enne milanese purosangue, figlio del cantautore Enrico Ruggeri e della capo ufficio stampa Mediaset Laura Ferrato. Professione musicista, cantante e adesso anche personaggio televisivo.

    Il motivo per cui ha cambiato idea è presto detto. Nel periodo dell’adolescenza percepiva la sua città come una moderna Babylon: un luogo di corruzione, il simbolo della società dei consumi, il regno dell’ipocrisia. Poi crescendo si è reso conto che questi aspetti erano dettati soprattutto da stereotipi e pregiudizi: Milano capitale della moda, Milano tempio della cocaina, Milano centro della cultura altoborghese. ‘Ma a Milano‘, afferma Pico Rama, ‘c’è soprattutto una cultura sotterranea che spinge sempre avanti, verso il nuovo. Questa città ha una forza e una resistenza pazzesche, in tutti i campi‘.

    Merito anche di Expo 2015, pur se con qualche timore per il futuro: ‘Adesso in città tira un’aria frizzante, poi magari passa. Per esempio è stato bello che abbiano rifatto la Darsena, ma bisogna capire come sarà il finale: dopo Expo resterà la Torre Eiffel o, finita la giostra, svanirà tutto?

    Una città che in questi ultimi sei mesi si è aperta al mondo ma che sotto certi aspetti resta ancora fredda e distaccata.

    Per Pico Rama, infatti, a Milano è più faticoso incontrarsi perché troppa gente indossa delle maschere: ‘E’ una città che infreddolisce le persone: per godersi Milano bisognerebbe invece andare oltre gli occhi giudicanti della stessa Milano‘.

    Per fortuna, però, la mentalità sta cambiando piuttosto velocemente. Milano sarà forse ancora un po’ freddina con i suoi ‘figli’, ma è anche una città che sa integrare alla svelta. Una volta gli africani o gli orientali venivano indicati per strada, racconta Pico citando tempi ormai lontani, mentre oggi il secondo cognome per diffusione è il cinese Hu: ‘Milano come la vita dà il massimo quando si è aperti a tutto. Se si resta chiusi si schiva ogni cosa. E si sta male‘. Parole sagge.

    Ideato e curato dal giornalista Andrea Scarpa, iMILANESIsiamoNOI è un mosaico digitale dove milanesi di ogni tipo, dall’attore al portiere d’albergo, dal manager alla fioraia, danno vita a un racconto appassionato, sincero e mai scontato di Milano attraverso due interviste video settimanali ai personaggi più noti e quattro scritte, tutte corredate da ritratti fotografici realizzati da Andrea Colzani. Il progetto editoriale è completato da una mappa di Milano legata ai luoghi del cuore citati dagli intervistati, e dalle rubriche Madunina Power, I milanesi fanno bau, Canta che ti passa e Scatta che ti vedo.

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