J-Ax vs Moltheni: ‘Vergognati come uomo e come artista’

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    Ad animare il triste rientro dalle vacanze ci hanno pensato J-Ax e Moltheni (Umberto Maria Giardini) attraverso un vivace botta e riposta mediatico iniziato dal cantautore marchigiano con una serie di pesanti dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, a cui ha prontamente replicato su Facebook il rapper ex Articolo 31. Al momento siamo a 2 (dichiarazioni) vs 2, ma la telenovela potrebbe presto arricchirsi di nuove e sempre più emozionanti puntate. Tutto è nato da una considerazione di Moltheni/Giardini (ormai dal 2012 si fa chiamare con il suo vero nome) che, riferendosi all’attuale scena musicale italiana, ha detto ‘Si pensa che J-Ax non sia male, che Nina Zilli sia capace: non si sa più distinguere il bello‘.

    Apriti cielo! J-Ax non ha perso tempo e ha risposto a stretto giro di posta, senza ovviamente mandarle a dire. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

    Guardate che fenomeno Moltheni/Umberto Maria Giardini che si promuove con i dissing (l’intervista al Corriere è stata fatta per l’uscita del suo nuovo album Protestantesima, ndr). [...] Scrivo questo post regalandoti i tuoi 5 minuti di gloria solo per quello che ti sei permesso di vomitare su Nina Zilli. Vergognati, prima come Uomo poi come artista. Lei ha anni di studio alle spalle, come te probabilmente, la differenza sta in un dettaglio: il talento. Per quanto mi riguarda, io sono solo uno sporco ignorante ‘populista’ ratto di periferia, quanto poco basta per essere meglio di te. La gente non saprà più riconoscere il bello, è vero, ma te fai fatica a riconoscere la dignità [...]‘.

    Insomma, se Moltheni o Umberto Maria Giardini che dir si voglia voleva ‘stuzzicare’ J-Ax ci è riuscito alla grande, anche se probabilmente la reazione del rapper è stata un po’ esagerata (a un’offesa deve corrispondere una difesa proporzionata, e forse qui J-Ax è andato decisamente oltre).

    Dopo la violenta risposta dell’autore della hit Maria Salvador, Giardini ha deciso di rispondere sul suo profilo Facebook, scusandosi con J-Ax pur non rinnegando le sue dichiarazioni, anzi spiegandole nel dettaglio:

    Mi scuso ufficialmente con l’artista J-Ax per la mia intervista sul Corriere della Sera. Non era mia intenzione offenderlo e soprattutto farlo arrabbiare con ciò che ho affermato e che nel bene e nel male, penso. Rivolgo le mie scuse anche ai suoi numerosissimi e affezionatissimi fanz (dello zio), ma come dire, tutti coloro che hanno partecipato allo scempio causato dai ‘talent show’ televisivi di questi ultimi anni, non godono della mia simpatia. Tuttavia ricordo che la popolarità non è poi così importante nella carriera di un musicista, ognuno di noi deve vivere serenamente la sua vita artistica, anche per il fatto che determinate scelte segnano notevolmente la stessa, economicamente nonchè da un punto di vista legato alla credibilità. Questo lo penso davvero, è per questo che in ogni occasione che mi viene data, nomino chi a mio avviso non rappresenta l’eccellenza in Italia. L’italiano medio amerà sempre certi personaggi pubblicizzati dai media di ogni tipo, nella politica accade esattamente la stessa cosa. Pensate al governo Berlusconi e poi a quello attuale, facce diverse della stessa medaglia. Tanta, troppa gente sta al gioco del potere delle televisioni solo per la visibilità e i profitti che garantisce. Questo fenomeno risucchia, accarezza e distrugge la musica, siatene certi‘.

    E qui J-Ax è nuovamente intervenuto smontando punto per punto le tesi di Umberto Maria Giardini (anche in questo caso pubblichiamo un estratto, il post integrale lo trovate sulla pagina FB del rapper milanese):

    Non accetto le tue scuse perché sono poco sincere e alquanto contraddittorie, se pensi quello che hai detto che ti scusi a fare? [...]

    Quello dei ‘talent’ è un discorso complesso che tu riduci a populismi di convenienza. Fare di tutta l’erba un fascio è appunto, da fascisti. La popolarità di un musicista non è importante, l’ho imparato a mie spese nel decennio pre-internet e post-Articolo31. Ti ricordi quegli anni? Io non passavo in radio e tu SI, e sulle riviste ‘fighe’ ci finivi TU non Io (o Nina e Fiorella): non prendertela con noi se hanno licenziato tutti i tuoi amici ‘giornalisti’. Sei stato come tutti lanciato sul mercato, ti fecero una buona promozione, poi il pubblico ha fatto la sua scelta.

    Alla fine credo che tu mi abbia nominato solo per lanciare il tuo disco, cioè ti spiego a prova di scemo: hai fatto un disco, lo presenti al Corriere della Sera, una fottuta ‘occasione’ per cui tantissimi artisti ucciderebbero, e tu sprechi metà dell’intervista a criticare altri? Contenuti più interessanti nell’album, rivelazioni ‘alte’ ed ‘urgenti’ da proclamare ‘eccellenti’ non c’erano? Tu non rappresenti l’eccellenza in Italia, tu sei l’eccedenza.

    Per quanto riguarda poi la frase ‘L’italiano medio amerà sempre certi personaggi pubblicizzati dai media di ogni tipo, nella politica accade esattamente la stessa cosa’, scava scava, hai trovato il piccolo Salvini che è in te, una frase acchiappa-click fuori contesto condita da una metafora grossolana. Tra l’altro pensare che durante i governi Berlusconi/Renzi sia utile disertare i media, quindi abbandonarli a un pensiero ‘totalitario’, è da stupidi. Piuttosto è una scusa buona per quelli che non riescono a scrivere ‘hit’.

    La televisione è una scatola vuota, contano i contenuti. Io in Rai ho lanciato più messaggi antiproibizionisti e libertari che te in 1000 ballate introspettive. Ho massacrato politici ignoranti e omofobi, come faccio nelle canzoni da più di 20 anni. Chiaramente tu non conosci me, il mio pubblico, non sai niente della mia ‘gavetta’ e della ‘nostra’ storia. Non è che adesso vendo più dischi di te perché sono in radio e tv. Vendevo più dischi di te quando in radio e in tv passavano Moltheni e non J-Ax. Ed è grazie ai numeri che mi sono costruito fuori dal mainstream, che mi hanno chiamato per portare ‘gente’, capito? Io ho detto, ‘ok… ma mi fate dire quel cazzo che voglio’, e così finora è stato. Questa è la verità, ed è sotto gli occhi di tutti’.

    Questa la durissima (e argomentata) contro-risposta di J-Ax, in attesa di un possibile nuovo episodio di questo dissing tutto italiano.

    Voi che ne pensate, chi ha ragione tra J-Ax e Moltheni/Umberto Maria Giardini?