NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Il cinema in 12 piatti: dai ‘maccaroni’ di Alberto Sordi alla frittatona di cipolle di Fantozzi

Il cinema in 12 piatti: dai ‘maccaroni’ di Alberto Sordi alla frittatona di cipolle di Fantozzi
da in Cinema, Film cult, Spettacoli, Alberto Sordi

    Il cinema in 12 piatti

    Ripercorrere la storia del cinema italiano con numerosi piatti tratti da altrettanto celebri film: è quello che ha fatto Laura Delli Colli con il curioso libro ‘Pane, film e fantasia’ (Rai Eri), atteso in questi giorni in libreria dopo la passerella del 9 settembre alla Mostra del cinema di Venezia 2015. Il libro raccoglie tantissime ricette di piatti protagonisti di oltre cento pellicole dal dopoguerra a oggi: i ‘maccaroni’ di Alberto Sordi in Un Americano a Roma, la frittatona di cipolle di Il Secondo Tragico Fantozzi, gli spaghetti di Miseria e Nobiltà, il pollo dell’Armata Brancaleone, la bavarese di La Grande Abbuffata e tante altri.

    Ossessione (1943) è una torbida storia raccontata con sapiente maestria dal grandissimo Luchino Visconti e interpretata da due tra i maggiori divi dell’epoca, Clara Calamai e Remo Girotti, protagonisti di una relazione clandestina nata in un’osteria tra un piatto di involtini e l’altro.

    Nel celebre film Paisà di Roberto Rossellini (1946), il partigiano Cigolani viene sfamato da un contadino del Polesine con polenta e bisati (anguille). La scena è tratta dal VI episodio ambientato a Porto Tolle.

    Una delle scene mitiche del cinema italiano: in Un Americano a Roma di Steno (1954), Nando Mericoni/Alberto Sordi ‘sfida’ un enorme vassoio di spaghetti al grido di ‘Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno‘.

    Alain Delon e la minestra di Rocco e i suoi fratelli, capolavoro di Luchino Visconti datato 1960. Leone d’argento alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia di quell’anno.

    Il film L’Armata Brancaleone di Mario Monicelli (1966) è tanto mitico (e divertente) quanto zeppo di incongruenze storiche: tra le altre non è da meno il rancio a base di ‘pollo all’uva’, ricetta assai improbabile nell’XI secolo.

    In La Grande Abbuffata di Marco Ferreri (1973) quattro uomini, stanchi della vita noiosa e inappagante che conducono, decidono di suicidarsi mangiando fino alla morte: il colpo di grazia viene dato una succulenta bavarese alle fragole.

    Fantozzi aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero‘. Basta questa storica citazione per ricordare la mitica scena tratta da Il Secondo Tragico Fantozzi (1976).

    Costretti a una dieta forzata a causa delle manie dei figli, in Dove vai in vacanza? (1978, episodio ‘Le vacanze intelligenti’ diretto da Alberto Sordi) lo stesso Sordi e la sua giunonica metà Anna Longhi si ribellano ordinando due piatti di pappardelle al sugo ‘belle abbondanti’.

    Nel film Il Divo del 2008 sulla figura di Giulio Andreotti spicca tra le altre scene quella della famosa cena, dove si decidono i futuri destini italici, a base di bucatini all’amatriciana.

    Pranzo di Ferragosto è un film del 2008 scritto, diretto e interpretato dall’allora esordiente Gianni Di Gregorio, premiato sia ai David di Donatello che ai Nastri d’argento. Il pranzo in questione è nobilitato da un bel piattone di lasagne.

    Mega tavolata nel film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek (2010), ambientato in Puglia e in particolare nel Salento, dove vengono servite abbondanti porzioni di ‘ciceri e tria’ (pasta e ceci).

    Chissà se al premio Oscar per La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino (2013) abbia contribuito anche questa mitica scena dove il cardinale Bellucci (Roberto Herlitzka) spiega i segreti della ricetta del coniglio alla ligure.

    1176

    PIÙ POPOLARI