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8 registi italiani che hanno vinto l’Oscar

8 registi italiani che hanno vinto l’Oscar

    Nella lunga storia del cinema sono ben 8 i registi italiani che hanno vinto l’Oscar: il primo fu Vittorio De Sica con Sciuscià, premiato nel 1948 come miglior film straniero (la prima pellicola in assoluto a fregiarsi di tale riconoscimento), mentre l’ultimo è stato Paolo Sorrentino nel 2014 con La Grande Bellezza. In mezzo ci sono stati i vari Federico Fellini (ben 4 statuette per lui per il miglior film in lingua straniera, proprio come De Sica, più uno alla carriera), Elio Petri, Bernardo Bertolucci (l’unico regista italiano ad aver vinto l’Oscar per il miglior film, L’Ultimo Imperatore), Giuseppe Tornatore, Gabriele Salvatores e Roberto Benigni.

    Vediamo nel dettaglio le loro affermazioni.

    Il regista ciociaro Vittorio De Sica, nato a Sora il 7 luglio 1901 e morto in Francia il 13 novembre 1974, detiene con Fellini il record del maggior numero di Oscar vinti da un regista italiano, ben 4. De Sica ha ottenuto le fatidiche statuette nel ’48 per Sciuscià, nel ’50 per Ladri di Biciclette, nel ’65 per Ieri, Oggi, Domani e nel ’72 per Il Giardino dei Finzi-Contini.

    Tra Federico Fellini e il premio Oscar (1920-1993) il rapporto è sempre stato molto intenso: 4 statuette vinte per il miglior film straniero grazie a La Strada (1957), Le Notti di Cabiria (1958), (1964) e Amarcord (1975), più l’Oscar alla carriera nel 1993, ricevuto pochi mesi prima della scomparsa, e altre 11 nomination.

    Il grande regista romano Elio Petri ci ha lasciato troppo presto, essendo morto nel 1982 a soli 53 anni, ma per fortuna ha fatto in tempo a regalarci alcune tra le gemme più preziose della nostra cinematografia come A Ciascuno il Suo, La Classe Operaia Va in Paradiso e, soprattutto, Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra di Ogni Sospetto, che nel 1971 viene omaggiato dell’Oscar per il miglior film straniero.

    Nel 1988 Bernardo Bertolucci diventa il primo, e fin qui unico, regista italiano a vincere il premio Oscar per la miglior regia con il kolossal L’Ultimo Imperatore, riuscendo nell’impresa che invece era sempre sfuggita ai vari De Sica e Fellini. Bertolucci si aggiudica anche la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale, mentre complessivamente L’Ultimo Imperatore porta a casa 9 Oscar, tra cui quello per il miglior film.

    Giuseppe Tornatore ha appena 34 anni quando nel 1990 vince l’Oscar per il miglior film in lingua straniera grazie a Nuovo Cinema Paradiso, che è soltanto il suo secondo lungometraggio. Nel ’96 il regista di Bagheria ottiene un’altra nomination con l’altrettanto bello L’Uomo delle Stelle.

    Nato a Napoli ma milanese d’adozione, Gabriele Salvatores fa letteralmente bingo nel 1992 trionfando alla Notte delle Stelle di Hollywood con Mediterraneo, premiato un po’ a sorpresa, ma meritatamente, con l’Oscar per il miglior film straniero. La pellicola si aggiudica anche altri premi tra cui il David di Donatello per il miglior film, il montaggio ed il suono e un Nastro d’Argento per la regia.

    Sappiamo più o meno tutto dell’indimenticabile trionfo di Roberto Benigni alla cerimonia di consegna degli Oscar 1999, durante la quale diede spettacolo raggiungendo il palco camminando sulle poltroncine della platea, per ricevere prima l’Oscar per il miglior film straniero e poi quello come miglior attore protagonista. Entrambi, ovviamente, con l’epocale La Vita è Bella.

    Nel 2014 il regista partenopeo Paolo Sorrentino mette fine al lungo digiuno, durato ben 15 anni, del cinema italiano alla Notte degli Oscar, portando a casa il premio per il miglior film straniero con La Grande Bellezza. Durante il breve discorso di ringraziamento Sorrentino cita Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Diego Armando Maradona.

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