Canzoni famose che hanno ispirato i nomi di celebri rock band italiane e straniere

Canzoni famose che hanno ispirato i nomi di celebri rock band italiane e straniere, da Rollin' Stone di Muddy Waters a Radio Head dei Talking Heads.

da , il

    Esistono tantissime canzoni famose che hanno ispirato i nomi di grandi rock band, italiane e straniere. I leggendari Rolling Stones, per esempio, si chiamano così in omaggio al brano Rollin’ Stone del bluesman Muddy Waters, mentre i Radiohead si sono ispirati a Radio Head dei Talking Heads e i Simple Minds a una strofa di The Jean Genie di David Bowie. Anche in Italia esistono tanti esempi di band che hanno preso il nome dal titolo di canzoni famose: una su tutte i Negrita che hanno optato per il celebre pezzo Hey! Negrita degli stessi Rolling Stones.

    Andiamo adesso alla scoperta di 11 canzoni famose che hanno ispirato i nomi di celebri rock band italiane e straniere.

    Rolling Stones (Rollin’ Stone di Muddy Waters)

    Nel 1962 sei giovani ragazzi inglesi decisero di chiamare la loro rock band Rolling Stones in omaggio a una canzone blues cantata da Muddy Waters (di cui erano grandi fan) pubblicata nel 1950 e intitolata Rollin’ Stone. Il testo contiene proprio la frase ‘I’m a man… I’m a rolling stone‘.

    Radiohead (Radio Head dei Talking Heads)

    Nel 1992 i Radiohead, che fino a quel momento si erano chiamati On a Friday, cambiarono nome su richiesta della loro major discografica ispirandosi al titolo della canzone Radio Head dei Talking Heads, presente nell’album True Stories (1986).

    Noel Gallagher’s High Flying Birds (High Flying Bird dei Jefferson Airplane)

    Il nome della nuova band di Noel Gallagher dopo lo scioglimento degli Oasis deriva dal pezzo High Flying Bird dei Jefferson Airplane, un gruppo rock di San Francisco attivo dal 1965 al 1973.

    Judas Priest (The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest di Bob Dylan)

    La leggendaria heavy-metal band britannica dei Judas Priest fu fondata a Birmingham nel lontano 1969 prendendo il nome dalla canzone di Bob Dylan intitolata The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest, dall’album John Wesley Harding del ’67.

    Jet (Jet di Paul McCartney & Wings)

    I Jet, la rock band australiana famosa per Are You Gonna Be My Girl e Rollover DJ, hanno preso il nome dall’omonimo brano dei Wings (la band formata da Paul McCartney dopo la fine dei Beatles) contenuto nel disco Band on the Run (1973).

    Motörhead (Motörhead degli Hawkwind)

    Nel 1975 il mitico Lemmy Kilmister fondò i Motörhead prendendo il nome dal titolo di un brano che lui stesso aveva scritto per la sua precedente band, gli Hawkwind. Il termine ‘motorhead’ indica, in gergo, lo speed freak in riferimento agli effetti delle anfetamine.

    The Kooks (Kooks di David Bowie)

    I The Kooks, indie rock band britannica originaria di Brighton, si chiamano in questo modo in omaggio alla canzone Kooks di David Bowie che fa parte dell’album Hunky Dory pubblicato nel lontano ’71.

    Simple Minds (The Jean Genie di David Bowie)

    Una delle band più famose e influenti degli ultimi 35 anni, i Simple Minds del carismatico leader Jim Kerr, scelsero il nome (dopo un inizio come Johnhy and the Self Abusers) ispirandosi a una strofa del brano The Jean Genie di David Bowie che recita ‘He’s so simple-minded, he can’t drive his module‘.

    Negrita (Hey! Negrita dei Rolling Stones)

    Attivi fin dal 1991, i toscani Negrita si chiamano così grazie alla canzone Hey! Negrita dei Rolling Stones. Originariamente Pau & Co. erano conosciuti invece con il nome Gli Inudibili.

    Afterhours (After Hours dei Velvet Underground)

    I milanesi Afterhours sono nati ufficialmente nel 1986 da un’idea di Manuel Agnelli. Per il nome si sono ispirati ai mitici Velvet Underground di Lou Reed, autori della canzone omonima facente parte dell’album The Velvet Underground (1969).

    Marlene Kuntz (Kuntz dei Butthole Surfers)

    In realtà i Marlene Kuntz si sono ispirati solo parzialmente al titolo di una canzone: il loro nome è infatti dato dall’unione di Marlene (da Marlene Dietrich, la celebre attrice tedesca) con Kuntz, che è un brano della rock band alternative Butthole Surfers. Tra l’altro essendo ‘kuntz’ una storpiatura di ‘cunts’ (vulve), la traduzione di Marlene Kuntz sarebbe le ‘fig*e di Marlene’.