Rita Dalla Chiesa e la gaffe sulla Grecia: ‘Li abbiamo aiutati contro i tedeschi’

Rita Dalla Chiesa e la gaffe sulla Grecia: ‘Li abbiamo aiutati contro i tedeschi’
da in Rita Dalla Chiesa, Spettacoli

    A modo suo, Rita Dalla Chiesa ha riscritto la Storia. Scherzi a parte, certo è che la gaffe sulla Grecia sciorinata dalla conduttrice tv e giornalista non è passata affatto inosservata. Cos’ha combinato questa volta l’ex moglie di Fabrizio Frizzi ora alla conduzione su Rai 1 della nuova edizione de La Posta del Cuore? Prima del referendum, a cui la Grecia ha risposto con un sentito ‘No’, la figlia del Generale Dalla Chiesa ha voluto commentare l’accaduto sui social, come stanno facendo praticamente tutti in queste ore.

    Questo il messaggio diffuso su Facebook da Rita Dalla Chiesa: ‘Non sono greca. Ma amo la Grecia come se fosse casa mia. Ho vissuto le sue strade, il suo mare, il profumo dei fiori della notte, le sue contraddizioni, la generosità degli isolani, l’affetto che hanno verso noi Italiani che, in qualche modo, li abbiamo aiutati in guerra contro i tedeschi…’, ha scritto.

    Forse accortasi della macroscopica sbavatura, qualche ora dopo tenta di giustificare quell’ in qualche modo che ai più ha risuonato cacofonico: ‘Mi rendo conto che c’è gente, sul web, che è abituata ai bla bla bla politici, poi non riesce a capire le cose più semplici’, ha tuonato. ‘Nel mio post di ieri ho scritto di come io per 12 anni abbia vissuto la Grecia. In tutti i suoi aspetti’.

    Quindi, il racconto personale della sua esperienza in Grecia: ‘Ho vissuto parecchio tempo a Cefalonia, ad Argostoli. Ogni volta salivo a portare i fiori ai nostri soldati ammazzati in quella maledetta fossa comune dai tedeschi. Ed e’ stato ad Argostoli che molti ‘vecchi’ mi hanno raccontato episodi di vicinanza e solidarietà fra greci e italiani.

    Malgrado fossero in guerra fra loro. Mi hanno raccontato di italiani che portavano al largo, sulle barche, alcuni greci per non farli prendere dai tedeschi. E di greci che dividevano le razioni con loro. Perché avrebbero dovuto raccontare delle balle? Erano tragedie che avevano vissuto sulla loro pelle. Questo volevo dire nel mio post. Era questo il significato del mio ‘in qualche modo’.

    In alcuni passaggi, però, c’è chi online, tra i commenti, l’accusa di aver parlato dei Greci in termini troppo semplicistici: ‘Non hanno bisogno delle nostre cavolate per vivere, basta un tavolino blu vicino al mare e del cibo’, scrive lei, ma pronta è la replica frontale di un internauta: ‘Che bella immagine, li descrivi come buoni selvaggi’.

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