Morto Sergio Sollima, il regista del celebre sceneggiato Sandokan con Kabir Bedi

Morto Sergio Sollima, il regista del celebre sceneggiato Sandokan con Kabir Bedi
    Morto Sergio Sollima, il regista del celebre sceneggiato Sandokan con Kabir Bedi

    Alla veneranda età di 94 anni è morto Sergio Sollima, regista e sceneggiatore romano famoso soprattutto per aver diretto nel 1976 il celebre sceneggiato televisivo Sandokan, con Kabir Bedi nei panni dell’eroe malese creato dalla penna dello scrittore Emilio Salgari. Sollima, che girò i suoi primi film negli anni ’60 dopo essersi diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e aver inizialmente intrapreso l’attività di autore teatrale e poi di assistente alla regia, era noto nell’ambiente anche per i suoi spaghetti-western, al punto di essere considerato un maestro del genere.

    Tra i titoli più interessanti diretti da Sergio Sollima dedicati al vecchio West ricordiamo La resa dei conti (1967), Faccia a faccia (1968) e Corri uomo corri (1968), ma furono ugualmente apprezzati anche i noir Città violenta (1970), Il diavolo nel cervello (1972) e Revolver (1973). Poi, improvvisamente, nel ’76 l’eccezionale exploit con Sandokan, una miniserie destinata a diventare (probabilmente in maniera inaspettata anche allo stesso regista) un immortale cult della televisione italiana.

    E pensare che l’idea iniziale di Sergio Sollima era quella di girare non uno sceneggiato televisivo ma bensì un film, sulla cui sceneggiatura il regista stava lavorando già da parecchio tempo. Sembrava però che il progetto dovesse naufragare per mancanza di un finanziatore quando a metà degli anni ’70 gli arrivò la proposta della RAI di realizzare una miniserie proprio sul personaggio di Salgari. Per lo script Sollima si basò principalmente sul romanzo Le Tigri di Mompracem, adattandone la trama alle esigenze televisive insieme ad Alberto Silvestri e Manlio Scarpelli e introducendo elementi narrativi fondamentali come la storia d’amore tra Sandokan e la ‘perla di Labuan’ Lady Marianna Guillonk, il cinico sviluppo coloniale inglese e l’affermazione dell’impero del ‘rajah bianco’ James Brooke.

    Ma il vero colpaccio lo fece azzeccando la scelta dello sconosciuto attore indiano Kabir Bedi per la parte del protagonista principale, nonché quella degli altri attorii Philippe Leroy (Yanez), Adolfo Celi (Brooke), Carole André (Marianna) e Andrea Giordana (Sir William Fitzgerald), tutti meravigliosamente perfetti per i loro personaggi. Bedi che, ricordiamolo, si era presentato ai casting per interpretare il personaggio minore di Tremal-Naik…

    Il successo di Sandokan fu tale (le sei puntate registrarono una pazzesca audience media di 27 milioni di telespettatori) che a Sollima venne affidato un grosso budget per proporre al cinema un altro mitico eroe salgariano, Il Corsaro Nero (con gli stessi Kabir Bedi e Carole Andrè), e poi per girare nel ’77 il sequel del mitico sceneggiato che intitolò La Tigre è ancora Viva: Sandokan alla Riscossa!

    Furosno i suoi ultimi colpi di coda come regista: Sergio Sollima girò qualche altra miniserie negli anni ’80 poi si ritirò dalle scene. La sua eredità è degnamente passata sulle spalle del figlio Stefano, che in anni recenti ha diretto il controverso film ACAB e le serie televisive Romanzo Criminale e Gomorra, trasmesse entrambe da Sky.

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