Recensione di Predestination, il nuovo sci-fi con Ethan Hawke

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28 Giugno 2015 alle 09:08 in Cinema, Fantascienza, Recensioni film, Spettacoli, Ethan Hawke
    Predestination, il trailer ufficiale

    Predestination, l’adattamento dei fratelli Spierig del racconto di Robert Anson Heinlein dal titolo “Tutti voi zombie”, all’inizio potrebbe sembrare piuttosto semplicistico. Il classico B-movie sci-fi che in Italia potrebbero passare direttamente alla TV saltando a pié pari le sale cinematografiche (e probabilmente ha rischiato, visto che in realtà il film è del 2014). Eppure è molto più complesso di così.

    Riportato indietro nella New York degli anni ’70 all’inseguimento di un criminale che da sempre continua a sfuggirgli, Ethan Hawke interpreta un barista/agente che viaggia nello spazio e nel tempo cercando di garantire l’applicazione della legge per l’eternità. Durante quello che dovrebbe essere il suo ultimo incarico incontra un uomo (Sarah Snook) con una storia tragica alle spalle: nel corso degli anni gli sono stati portati via la figlia, alcuni organi interni e persino il nome. Impossibile approfondire senza rischiare di svelare troppo. Inutile dire che ben presto la missione del barista andrà a intrecciarsi con quella dell’altro uomo.

    “Questo film avrà sicuramente un significato differente per chiunque lo guardi”, ha dichiarato il produttore Paddy McDonald. “Prende spunto dal mondo accademico, dalla filosofia e dalla teologia e gioca con loro, racconta una storia spazio temporale in un modo che non è mai stato fatto prima.”

    E non c’è nulla di più vero. Chi andrà a vedere Predestination al cinema, in uscita nelle sale a partire dal 1 luglio, aspettandosi di vedere un film di fantascienza, resterà colpito dal fatto che c’è molto di più. Perché Predestination è anche un giallo, un mistery e una storia romantica, parla di predestinazione e libero arbitrio e alla fine lascia con tante domande quante risposte.

    Da sottolineare anche la bravura di Ethan Hawke e Sarah Snook. Tenendo conto che i loro personaggi vengono rimbalzati da una parte all’altra come in un flipper, la loro trazione emotiva è incredibile ed è evidente che le loro esperienze passate li hanno scottati, sia in senso figurato che letterale. Infine Predestination è la vittoria del Direttore della Scenografia Ben Nott, uno dei più rinomati d’Australia. La sfida di differenziare e riprodurre la storia attraverso un periodo che va dal 1940 al 1990 può dirsi vinta. “I periodi sono definiti principalmente dall’architettura e dal design”, ha detto Nott. “Essenzialmente sono gli elementi che distinguono i momenti del film.” Per una storia così complessa, era fondamentale sviluppare un metodo per ottenere una chiarezza di narrazione.

    E’ decisamente un film da andare a vedere, anche se non siete amanti del genere.