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Che fine hanno fatto i Bee Hive?

Che fine hanno fatto i Bee Hive?
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    Che fine hanno fatto i Bee Hive?

    I Bee Hive se li ricordano tutti, se non altro per certe hit musicali che ritornano alla mente non appena si accenna al primo accordo. Idoli indiscussi degli anni ’80, adesso cosa stanno facendo? Cerchiamo di ricostruire la loro storia lunga 30 anni, dal successo televisivo all’acclamatissima reunion del 2008. I Bee Hive (letteralmente ‘Alveare delle api’) sono un gruppo musicale pop che nasce come immaginario, presente all’interno del cartone animato giapponese ‘Kiss me Licia‘ e nei suoi quattro sequel di produzione italiana con attori veri, dai titoli ‘Love me Licia’, ‘Licia dolce Licia’, ‘Teneramente Licia’ e ‘Balliamo e cantiamo con Licia’.

    Inutile che adesso raccontiamo la trama del telefilm, perchè potrebbe risultare un po’ indigesta, ma vi basti sapere che i Bee Hive erano la band in cui suonava Mirko (quello con i capelli giallo canarino e il ciuffo rosso), Satomi (quello con i capelli lunghi ricci) e, oltre ad altri due musicisti, anche la mitica Licia/Cristina D’Avena, la quale però si impegnava soltanto in qualche duetto per ragioni di copione.

    Tutte le canzoni dei Bee Hive sono state scritte da Alessandra Valeri Manera e composte da Giordano Bruno Martelli e Carmelo Carucci, dando vita a ben cinque album che hanno portato i ragazzi a vendere quasi 500 mila copie, spodestando in qualche circostanza, in classifica, gente del calibro dei Duran Duran e degli Spandau Ballet. Tutto questo accadeva nei primi anni ’80, poi non successe più nulla.

    Diamo ora un’occhiata con curiosità alla biografia che siamo riusciti a ricostruire.

    Mirko: al secolo Pasquale Finicelli, forse il più famoso e apprezzato dalle ragazzine fra tutti i componenti della band, sembrava il più adatto a proseguire la carriera musicale come cantante. Invece, come lui stesso riferisce in un’intervista rilasciata di recente, si è messo nelle mani di un produttore dalla dubbia capacità, che gli ha consigliato di rompere il contratto con Canale 5, promettendogli mari e monti, addirittura una partecipazione al Festival di Sanremo. Nulla di questo è poi successo, è il nostro Mirko si è ritrovato con i sogni distrutti.

    Ma è cresciuto come uomo, assicura. Adesso Pasquale ha 42 anni e lavora a Milano come autista dell’amministratore delegato di una grossa azienda, e non ha nessuna intenzione di rientrare nello show business.

    Satomi: vero nome Sebastian Harrison, interpreta il riccioluto tastierista della band, quello che nella versione giapponese aveva i capelli turchese. Pochi sanno che la sua carriera non iniziò nei Bee Hive, ma con un bel film da protagonista, ‘White Apache’, girato a 18 anni assieme all’allora Miss Italia e Miss Spagna.
    Tornando al dopo-telefilm, il nostro Satomi ha continuato a lavorare come attore (‘Classe di Ferro’, ‘Fratelli d’Italia’ con De Sica e un horror di Lucio Fulci).

    Dopo qualche hanno ha deciso di andare a Los Angeles per completare gli studi, prendendo ben due lauree alla UCLA University. Si è messo in affari una quindicina di anni fa e adesso possiede un’azienda di telefonia internazionale.

    Steve: Marco Bellavia è certamente il componente dei Bee Hive che ha fatto più carriera televisiva in Italia. Dopo il successo e la popolarità presso il grande pubblico, sono arrivate le conduzioni di programmi per ragazzi delle reti Mediaset: Bim Bum Bam e Ciao Ciao.

    Nel 1991 ha realizzato una sit-com per dal titolo ‘La pattuglia della neve’, e nel 2000 la prima edizione italiana di Robot Wars. Nel 2001 è entrato a far parte del cast di Forum, al fianco di Paola Perego, rimanendo per due stagioni e nel 2002 ha partecipato come ‘piccione viaggiatore’ a Stranamore. Dal 2006 collabora con Telenova.

    Matt: il più talentuoso fra tutti e quattro i Bee Hive, tanto che è riuscito a rimanere dello show business fino a oggi, con i ruoli di interprete, autore e di produttore. Manuel De Peppe è stato co-protagonista nella serie ‘Don Tonino‘, telefilm poliziesco con Gigi e Andrea. Ha studiato per diversi anni recitazione e doppiaggio presso CTA Centro Teatro Attivo di Milano, canto e batteria con Tullio De Piscopo.

    Nei primi anni ’90 ha partecipato al Nuovo Cantagiro, ha interpretato un personaggio di successo in uno sceneggiato della televisione della Svizzera Italiana e ha lavorato come arrangiatore-produttore di artisti come Ivana Spagna e Toto Cutugno.
    A lui si deve la paternità del jingle della pubblicità dei Polaretti.

    Negli Stati Uniti e in Canada ha collaborato con diverse emittenti televisive e con leggende della musica mondiale tra i quali Bill Champlin, ex cantante dei Chicago. Attualmente vive e lavora come produttore arrangiatore e compositore a New York e a lui va tutto il merito per la grande reunion dei Bee Hive del 2008.

    Nel 2008 alcuni dei vecchi componenti della band hanno deciso di riunirsi e di formare i Bee Hive Reunion: Pasquale Finicelli alla voce, Sebastian Harrison alle tastiere, Manuel De Peppe alla batteria e al piano, Luciano De Marini alla chitarra, al posto di Marco Bellavia.

    Per l’occasione viene realizzato un brano dal titolo ‘Don’t say goodbye‘, registrato tra New York, Milano e Napoli. Hanno suonato in acustico al Telefilm Festival di Milano, riempiendo Piazza Liberty, e con un concerto di circa due ore all’arena di Lignano Sabbiadoro.

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