Survivor: trailer italiano e trama del film con Pierce Brosnan e Milla Jovovich

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    Pierce Brosnan e Milla Jovovich in Survivor

    L’australiano James McTeigue (V per Vendetta, Ninja Assassin, The Raven) è il regista di Survivor, un’avvincente spy-thriller con Pierce Brosnan, Milla Jovovich, Dylan McDermott, Angela Bassett e Robert Forster che esce in Italia giovedì 21 maggio 2015 distribuito da M2 Pictures. Il film, basato su uno script di Philip Shelby rimasto curiosamente nel cassetto per circa dieci anni, è costato circa 20 milioni di dollari ed è stato girato principalmente a Londra e a Sofia.

    In Survivor Milla Jovovich è Kate Abbott, un’impiegata del Dipartimento di Stato americano che viene trasferita all’ambasciata di Londra con l’incarico di assicurarsi che nessun sospetto terrorista ottenga il visto per entrare negli USA. Assumendo l’incarico, però, la donna si ritrova presto in pericolo e solo fortunosamente riesce a scampare a un attentato dove perdono la vita alcuni suoi colleghi. Accusata di crimini che non ha commesso, screditata e in fuga dal temibile Orologiaio (Pierce Brosnan), uno dei killer più pericolosi del mondo, Kate non solo deve lottare per riabilitare il suo nome ma deve sventare anche un catastrofico attacco terroristico pianificato a New York in Times Square per la notte di Capodanno.

    Uno specialista come James McTeigue, ben foraggiato dalla Millennium Films di Avi Lerner (la casa di produzione che ha ideato la saga dei Mercenari e non solo), ha arruolato un manipolo di grandi interpreti dei film d’azione, dall’ex 007 Pierce Brosnan (qui nella parte del ‘cattivo’) all’eroina di Resident Evil, Milla Jovovich, senza dimenticare Dylan McDermott e la ritrovata Angela Bassett (gettonatissima negli anni ’90), per realizzare una pellicola a effetto che sembra prendere spunto dalle grandi spy-story degli anni ’70 come per esempio I Tre Giorni del Condor, Perché Un Assassinio e Il Giorno dello Sciacallo.

    Il risultato finale è molto buono, nonostante qua e là non vengano risparmiati i classici (e un po’ obsoleti) cliché del genere, tra cui l’immancabile resa dei conti con il cattivo della situazione penzolante verso il baratro. Il merito della buona riuscita di Survivor sia dell’abilità del regista (V per Vendetta resta un cult copiatissimo) che della bravura degli attori, con particolare nota di merito a Pierce Brosnan che, forse memore dei gloriosi tempi nei panni di James Bond, ha disegnato la figura di un villain spietato ma allo stesso tempo ironico e ricco di charme.