Barbara D’Urso risponde all’ex marito Michele Carfora: ‘Io vittima, non un carnefice’

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    Barbara D’Urso risponde all’ex marito Michele Carfora: ‘Sono la vittima, non un carnefice‘, dice la conduttrice di Canale 5, che smentisce la ricostruzione del ballerino, cui dovrebbe versare un assegno da 1.000 euro mensili oltre a un credito di 40 mila euro. Peccato che – abbia dimenticato di dire l’ex marito, qualche ora fa protagonista di un botta e risposta con Selvaggia Lucarelli – la causa contro la decisione sull’assegno di mantenimento non è ancora terminata, e le due parti siano in una separazione consensuale. Il celebre volto Mediaset, ricordiamo, è indagata con l’accusa di violazione degli obblighi familiari.

    Barbara D’Urso risponde all’ex marito Michele Carfora: intervistata da La Stampa dopo le accuse dell’ex marito secondo cui la conduttrice Mediaset non gli versa l’assegno mensile da mille euro al mese, D’Urso non ci sta ad essere una che non rispetta la legge, anche forte del suo impegno in difesa delle donne vittime di soprusi.

    Sicuramente mille euro per una persona che conduce svariati programmi di successo sono bazzecole, ma la conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque ne fa una questione di principio: ‘No ad essere praticamente obbligata a dover versare questi mille euro al mese, per un totale attuale di 40 mila, mentre in realtà la causa non si è ancora conclusa perché ho presentato ricorso in appello. E dico no ad essere considerata il carnefice mentre in realtà sono la vittima: il mio ex marito non solo mi ha tradito, tanto da indurmi a chiedere la separazione con addebito, ma si è rifatto una vita con un’altra donna dalla quale ha avuto una figlia che ora ha tre anni‘.

    Carfora – di professione ballerino e coreografo, e oggi protagonista di un botta e risposta con Selvaggia Lucarelli, per una volta schierata in difesa della D’Urso – smentisce di essere a caccia di pubblicità, mentre D’Urso – che lasciò l’ex marito dopo che questo venne paparazzato mentre la cornificava esprime amarezza e stupore per essere finita nel registro degli indagati della Procura di Roma per violazione degli obblighi di assistenza familiare.

    Questo perché – come spiega l’avvocato della conduttrice, Paolo Colosimo – non solo Carfora si mantiene benissimo da solo (è tra l’altro proprietario di due beni immobili personali ed ha quella che l’avvocato definisce un’attività artistica di rilievo con relativo guadagno), ma perché la D’Urso ha fatto ricorso contro la decisione del giudice di concedere un assegno di mantenimento, attualmente in discussione alla Corte d’Appello di Roma. Barbara D’Urso spera insomma nell’archiviazione, e anche nella recente sentenza della Cassazione che dice addio all’assegno di mantenimento se nel frattempo ci si è rifatti una vita: sembra proprio il caso di Carfora, che ha una compagna e una bimba di tre anni.