Tidal: la piattaforma streaming di Jay-Z sfida Spotify e Deezer

Tidal: la piattaforma streaming di Jay-Z sfida Spotify e Deezer
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    Tidal punta al sorpasso su Spotify

    Alcune tra le maggiori star della musica si sono date appuntamento a New York per il lancio ufficiale di Tidal, la piattaforma streaming acquistata all’inizio dell’anno dal rapper Jay-Z che punta a ritagliarsi uno spazio importante in un settore attualmente dominato da servizi come Spotify, Deezer e Google Play. Ma grazie al supporto di personalità come Madonna, Alicia Keys, Beyoncé, Taylor Swift e tante altre, Tidal potrebbe presto diventare il punto di riferimento mondiale della musica in streaming.

    Jay-Z ha spiegato di essersi esposto personalmente nel progetto Tidal perché non gli piace la direzione che la musica sta prendendo, per cui è necessario fare qualcosa per dare una scossa nel segno dell’onestà. L’obiettivo è quello di ridare valore all’offerta musicale, offrendo compensi maggiori agli artisti che decideranno di far parte di Tidal rispetto alla concorrenza. ‘Gli artisti faranno più soldi? Certo, naturalmente‘, ha confermato il rapper, ‘La nostra filosofia è: meno profitti per tutto quello che ruota intorno alla musica e più soldi per gli artisti‘.

    I cantanti che affiancano Jay-Z in quest’avventura (oltre a quelli già citati prima per il momento ci sono anche Rihanna, Kanye West, Jack White, gli Arcade Fire, Usher, Nicki Minaj, i Coldplay, Calvin Harris, i Daft Punk, Deadmau5, Jason Aldean e J. Cole) non sono semplici supporters ma bensì stakeholders, ovvero soci e proprietari di quote: per ciascuno di loro si parla di una quota del 3% di Tidal in cambio di contenuti esclusivi o in anteprima da pubblicare sulla piattaforma per attirare nuovi utenti (per esempio Jay Z vorrebbe che gli artisti facessero pressione sulle loro case discografiche per fornire a Tidal le nuove uscite una settimana prima che agli altri servizi).
    Il servizio costa 19,99 dollari al mese per i contenuti audio-video in alta definizione, oppure solo 9,99 dollari mensili per i contenuti in qualità standard. Al momento la montagna da scalare è molto alta, visto che Tidal può contare su 540.000 iscritti a pagamento contro i 15 milioni di Spotify (sui 60 milioni di utenti in totale) e i 6 milioni di Deezer.

    Ma se altri cantanti seguiranno l’esempio di Taylor Swift, che tempo fa ha ritirato l’intera discografia da Spotify per riversarla in via esclusiva su Tidal, le possibilità di rimonta cresceranno esponenzialmente.

    Del resto le parole di Alicia Keys non lasciano margini di dubbio sulle intenzioni ‘bellicose’ di Tidal e degli artisti che ne fanno parte: ‘Siamo tutti qui uniti in una sola voce nella speranza che la giornata di oggi rimanga come uno dei momenti che cambierà per sempre la storia della musica‘.

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