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Blurred Lines è plagio: Robin Thicke e Pharrell Williams devono pagare 7,4 milioni

Blurred Lines è plagio: Robin Thicke e Pharrell Williams devono pagare 7,4 milioni
da in Musica, Pharrell Williams, Plagi musicali, Spettacoli, Robin Thicke
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    La giustizia americana ha stabilito che la super hit del 2013 Blurred Lines è un plagio di Got To Give It Up di Marvin Gaye, condannando gli autori del brano Pharrell Williams e Robin Thicke a risarcire gli eredi del celebre soulman, morto tragicamente nel 1984, con ben 7,4 milioni di dollari. Il verdetto ha ovviamente scatenato il classico fiume di polemiche: per esempio, secondo il legale di Thicke e Williams questa decisione reprimerà la creatività dei musicisti, soprattutto quelli più giovani, e le etichette che li finanziano.

    Blurred Lines è stata scritta nel 2012 principalmente da Pharrell Williams, il quale ha sempre ammesso di essersi ispirato alle atmosfere soul della musica di Marvin Gaye, di cui è stato un grande ammiratore fin da ragazzino, negando però di aver in qualche modo copiato Got To Give It Up. Pharrell ha poi registrato il pezzo insieme a Robin Thicke (che figura come co-autore del brano ma in realtà di suo ci ha messo ben poco) e solo in un successivo momento è stata aggiunta la parte rap di T.I.

    Il brano ha dominato le classifiche del 2013 vendendo solo negli USA oltre 7,3 milioni di copie e generando profitti stimati in circa 16 milioni e 600 mila dollari. Dopo pochi mesi, però, gli eredi di Gaye hanno denunciato gli autori di Blurred Lines per violazione di copyright, chiedendo un grosso risarcimento (la richiesta iniziale era addirittura di 40 milioni di dollari). E oggi il giudice gli ha dato pienamente ragione, anche se la vicenda giudiziaria non finisce certo qui, visto che Williams e Thicke hanno già preannunciato ricorso in appello.

    Ma iIntanto i rappresentanti legali degli eredi di Marvin Gaye hanno fatto sapere di voler bloccare le vendite e la distribuzione di Blurred Lines finché non sarà raggiunto un accordo soddisfacente sulla ripartizione di futuri introiti del brano.

    Mentre Pharrell Williams, Robin Thicke e T.I. hanno emesso un durissimo comunicato con il quale spiegano gli effetti disastrosi che questa sentenza potrebbe avere sull’intero mondo della musica:

    Rispettiamo il procedimento in aula, ma siamo estremamente delusi dal verdetto di oggi, che crea un orribile precedente per il mondo della musica e della creatività. Blurred Lines è stata creata dai cuori e dalle menti di Pharrell, Robin e T.I. e non rubata a qualcun altro o da qualche altro posto. Stiamo valutando il verdetto e prendendo in considerazione le nostre future mosse: avrete presto nostre notizie a riguardo di questa faccenda‘.

    Intenzioni bellicose confermate dal loro legale, secondo cui questa decisione sbagliata reprimerà i musicisti e le etichette che li finanziano perché stabilisce che non è possibile rendere omaggio a un genere, uno stile o un groove: ‘E’ una vicenda che va al di là del semplice risarcimento economico‘, ha aggiunto, ‘perché influisce sulla creatività dei giovani musicisti‘.

    Articolo originale del 5 marzo 2015

    Siamo alle battute decisive riguardo la vertenza legale sul presunto plagio di Blurred Lines, la celebre hit dell’estate 2013 che, secondo gli eredi del grande soulman Marvin Gaye, gli autori del brano Robin Thicke e Pharrell Williams (più il secondo che il primo, come poi si è scoperto) avrebbero palesemente copiato da Got To Give It Up dello stesso Gaye.

    Come ricorderete il dibattimento in aula ha già riservato diversi colpi di scena, il più eclatante dei quali ha visto Robin Thicke, accreditato ufficialmente come co-autore di Blurred Lines al 50% con Pharrell Williams, dichiarare che in realtà (forse per alleggerire il proprio coinvolgimento nel plagio) di suo nel brano c’è poco o nulla (‘Non c’è una mia singola idea nella canzone: ero ubriaco e quando sono entrato in studio il 75% era già stato registrato‘, ha ammesso durante una deposizione) e di aver chiesto solo in un secondo momento a Pharrell di concedergli metà della firma.

    Interpellato a questo proposito, l’autore di Happy ha in effetti confermato quanto ammesso da Thicke, minimizzando però la faccenda perché, a suo dire, ‘casi del genere succedono tutti i giorni nell’industria musicale‘.

    Ora però siamo davvero arrivati alla resa dei conti e nel giro di pochi giorni (la sentenza di primo grado è infatti attesa la settimana prossima) sapremo se Blurred Lines verrà dichiarata ufficialmente un plagio. Secondo la stampa americana la decisione del giudice potrebbe in effetti propendere verso quest’ultima direzione, soprattutto dopo l’intervento di due musicologi che in tribunale hanno evidenziato ben 8 sostanziali somiglianze nelle linee melodiche, le parti vocali e gli arrangiamenti di Blurred Lines con Got To Give It Up, e che un mash-up audio tra le due canzoni, proposto anch’esso come prova, avrebbe fornito concrete illustrazioni musicali della loro forte somiglianza.

    Ma se il tribunale riconoscesse veramente la violazione di copyright, a quanto ammonterebbe il danno? Gli eredi di Marvin Gaye hanno chiesto un risarcimento pari a 40 milioni di dollari, cifra ottenuta sommando la metà dai proventi dei diritti su Blurred Lines, il rimborso della supposta svalutazione editoriale di Got To Give It Up e gli incassi fatti segnare dal tour di Robin Thicke, stimati intorno agli 11 milioni di dollari.
    Secondo la Creative Artists Agency, incaricata di quantificare finanziariamente il valore sul mercato della hit, Thicke e Pharrell avrebbero incassato grazie a Blurred Lines ben 5 milioni di dollari a testa, ai quali andrebbero aggiunti anche i 700.000 dollari per il featuring del rapper T.I. Il totale dei profitti generati dal brano ammonterebbe a oltre 16 milioni e 600.000 dollari. Capirete, quindi, che non è solo una questione di principio…

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