Festival di Sanremo 2015, Enrico Nigiotti con ‘Qualcosa da decidere’: intervista

Festival di Sanremo 2015, Enrico Nigiotti con ‘Qualcosa da decidere’: intervista
da in Festival di Sanremo 2016, Maria De Filippi, Musica, Sanremo 2015, Spettacoli, Televisione, Caterina Caselli
Ultimo aggiornamento:
    Festival di Sanremo 2015, Enrico Nigiotti con ‘Qualcosa da decidere’: intervista

    Enrico Nigiotti è in gara al Festival di Sanremo 2015 tra le Nuove Proposte con la canzone ‘Qualcosa da decidere’, di cui è anche autore. Toscano, classe 1987, Enrico è stato scoperto da Caterina Caselli (Sugar) e ha partecipato ad Amici nell’edizione 2009-2010. In attesa di vederlo esibirsi sul palco dell’Ariston mercoledì 11 febbraio, lo abbiamo incontrato per farci raccontare com’è nata Qualcosa da decidere e cosa si aspetta dal Festival. Dopo il salto l’intervista integrale.

    ‘Qualcosa da decidere’ è il brano con cui sei in gara al Festival: raccontaci com’è nato.

    E’ una canzone che nasce per gioco, per divertimento per la voglia di suonare. E’ una canzone molto radiofonica, moderna, attuale. Parla dell’incontro, di due persone che decidono di uscire insieme, è quasi un quadro del primo appuntamento: si parla dell’imbarazzo, della scelta del vestito; è un gioco.

    Cosa significa per te poter salire sul palco dell’Ariston?

    Sono molto contento perché so che è la vetrina giusta per riuscire a proporsi e presentare il proprio progetto, il proprio percorso. Io ho un album che uscirà il 12 febbraio, per me è una grossa opportunità . Sono concentrato sull’esibizione perché la competizione, in realtà, non mi interessa: penso al mio, penso alla mia strada, al mio album da promuovere, a colpire il pubblico per invogliarlo a comprare il mio disco più che a votarmi per farmi arrivare primo a Sanremo. Sanremo è un punto di inizio, non è un punto di arrivo: la storia insegna che tanti cantanti arrivati ultimi o scartati subito hanno fatto poi la storia, quindi per me conta fare bene.

    Hai già avuto modo di incontrare il resto dei tuoi colleghi delle Nuove Proposte?

    Sì, ci siamo incontrati più di una volta. Devo essere sincero, non so come fosse gli altri anni, però quest’anno siamo tutti molto uniti: ognuno di noi la pensa come la penso io, si pensa ai propri interessi, nessuno guarda male l’altro, siamo disponibili tra di noi, è un bel gruppetto.

    Sei giovanissimo e sei stato scoperto da Caterina Caselli: come siete entrati in contatto?

    In realtà è stata una fortuna. Non sapevo nemmeno che esistessero le case discografiche: ero uno che suonava la chitarra a Livorno. Quando mi sono diplomato mi hanno regalato dei soldi e, anziché andare in vacanza, ho affittato una sala prove per incidere i quattro pezzi che avevo scritto. Qualcuno li mandò a mia insaputa a Caterina (Caselli, ndr), dopo qualche mese mi chiamarono e mi dissero di andare a Milano a fare i provini: da lì è nato tutto.

    Il tuo primo approccio con il grande pubblico risale ad Amici nel 2009: cosa ricordi di quella esperienza?

    E’ stata un’esperienza bellissima, ho un sacco di bei ricordi, ho anche creato delle amicizie stabili.

    Credo che i talent siano un format giusto per i giovani, è una delle poche possibilità rimaste per promuoversi, i produttori non vanno più a scovare i talenti nei pub. Adesso o c’è internet o c’è la televisione e i talent sono una realtà: tra i Big di quest’anno, ad esempio, ce ne sono cinque o sei che provengono dai talent. Non vedo perché stare ancora a contestare, penso che sia un’ottima opportunità, come lo è Sanremo, non ci vedo nulla di differente.

    Parlando di Amici, la domanda sorge spontanea: hai sentito Maria De Filippi?

    Ancora no, ma sabato prossimo dovrei andare ad Amici con gli altri per prenderci l’in bocca al lupo. Dopo Amici sono stato fermo tre anni e ho ricominciato da solo: Amici è stata una cosa che ho fatto nella mia vita, ma a Sanremo mi ci ha portato la Universal, non il passato. Se la vedo baci e abbracci e tanti sorrisi, ma non sono persone che hanno stabilito il mio essere qua.

    Possiamo definire ‘Qualcosa da decidere’ una ballata romantica?

    Sì, romantica. E’ un pezzo molto orecchiabile, arriva subito. Per farsi conoscere penso sia più intelligente presentare una canzone con un contenuto diretto. E’ romantica perché parla del vivere subito, di non aspettare, di evitare che il tempo cancelli l’attimo e viverlo.

    A chi è dedicata?

    Non è realmente dedicata a nessuno in particolare, ma un po’ a tutti. Credo che, bene o male, siano le azioni che viviamo quando cominciamo a uscire con qualcuno: se si vuole concludere si fanno quelle mosse lì, se si vuole andare in bianco, invece…

    800

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Festival di Sanremo 2016Maria De FilippiMusicaSanremo 2015SpettacoliTelevisioneCaterina Caselli
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI