Fischia il Vento: Gad Lerner, dopo l’attentato a ‘Charlie Hebdo’, con uno speciale su Parigi

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    Fischia il Vento: Gad Lerner, dopo l’attentato a ‘Charlie Hebdo’, con uno speciale su Parigi

    Fischia il Vento riparte da Parigi: Gad Lerner, ad una settimana dal terribile attentato alla redazione di ‘Charlie Hebdo’, costato la vita a 12 persone, si concentrerà sulla capitale francese per raccontare non solo quanto è accaduto, ma quali nuovi scenari si prospettano. La scelta della data per questo speciale, che andrà in onda su Laeffe, il canale 50 del digitale terrestre e 139 di Sky, non è casuale, infatti coincide con l’uscita del primo numero della rivista satirica, dopo i fatti di sangue, che riguardano tutti noi. Lo speciale dal titolo ‘Guerra e Libertà’, che prevede la partecipazine di Ezio Mauro, Roberto Saviano, Anais Ginori e Bernardo Valli, avrà lo scopo di indagare cosa ci aspetta dopo questi atti di terrorismo.

    E’ passata solo una settimana dai terribili fatti di sangue che hanno scosso Parigi, e più in generale il mondo interno. Sette giorni fa apprendevamo dell’ attentato costato la vitaa i giornalisti che si trovavano nela redazione del giornale satiro ‘Charlie Hebdo’. Proprio oggi che riparte la stampa, con una tiratira dai numeri altissimi, andrà in onda alle 21.10 su Laeffe, e in contemporanea su Repubblica.it, uno speciale di Fischia il vento per narrare non solo i fatti che hanno avuto come bersaglio la capitale francese, ma anche le future prospettive.

    Mentre in Francia il livello di allerta resta ancora elevato, e tutta l’Europa è nel mirino dei terroristi, Gad Lerner analizzerà i fatti di Parigi per raccogliere le testimonianze di chi ha vissuto da vicino questi eventi. Con la partecipazione di Ezio Mauro, il direttore di Repubblica, e dello scrittore Roberto Saviano si cercherà di capire in che modo il mondo intero sta cercando di reagire a questi atti di terrorismo, ance medianye gli interventi i giornalisti Bernardo Valli e Anais Ginori, che si trovano a Parigi.

    Mentre in tutto il mondo si inneggia alla libertà di espressione con la frase divenuta simbolo di questa tragedia ‘je suis Charlie Hebdo’, e dopo la manifestazione che ha portato 2 milioni di persone nelle strade di Parigi e 50 capi di Stato e di governo da tutto il mondo a sfilare insieme per dimostrae che questi eventi non possono piegare il mondo intero, che ha il compito di reagire e proclamare la propria dignità, Lerner in diretta dai luoghi dove sono avvenuti i fatti si domanderà, e domanderà ai parigini quali sono le aspettative, tenendo conto che l’allerta non è affatto scesa, come dimostrano le misure di sicurezza attorno ai siti sensibili, alle scuole e ai luoghi di culto ebraici.

    Il programma, insomma manterrà la sua forma, cercando di raccontare un paese in piena trasformazione, anche mediane il riferimento ai fatti di cronaca che il giornalismo non può di certo trascurare,ma la novità è che le incheste vengono fatte ‘sulla strada‘, per cercare un punto di incontro e di dialogo arricchito dal mondo social, orami imprescindibile.