Pink Floyd: reunion possibile solo per beneficenza, ammette Nick Mason

Pink Floyd: reunion possibile solo per beneficenza, ammette Nick Mason
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    Nonostante la decisa chiusura di David Gilmour e Roger Waters sull’argomento, una reunion dei Pink Floyd appare ancora possibile, ma solo a particolari condizioni. Di questo appare convinto Nick Mason, il batterista della band che con le sue ottimistiche dichiarazioni (celebre quella in cui confessò di aver già impacchettato la sua batteria vicino alla porta in caso di chiamata dell’ultimora) ha sempre alimentato un filo di speranza sul futuro del gruppo.

    Mi piacerebbe veder riuniti i Pink Floyd per uno scopo benefico molto importante‘, ha dichiarato recentemente Mason, ‘qualcosa di simile al Live 8‘. E chi se la scorda quella magica serata londinese del 2 luglio 2005, quando sul palco di Hyde Park si materializzarono a oltre vent’anni dall’ultima volta le sagome di Waters, Gilmour, Wright e dello stesso Mason per un’indimenticabile performance live, breve (poco più di venti minuti) ma intensa. Indimenticabile e purtroppo irripetibile, visto che nel 2008 un brutto male si è portato via per sempre il tastierista Richard Wright. E con lui la possibilità di rivedere i Pink Floyd al gran completo.

    Ma una reunion con tre soli elementi ce la faremmo bastare e anche avanzare. Al momento però sia Gilmour che Waters sembrano non sentirci da quell’orecchio. ‘The Endless River è l’ultima cosa che facciamo con il marchio Pink Floyd‘, ha tuonato recentemente il chitarrista.

    Non faccio più parte dei Pink Floyd dal 1985 e non ho nulla a che fare con ciò che ha fatto la band dopo quella data‘, ha precisato poco dopo un Roger Waters piuttosto piccato a chi gli chiedeva se c’entrasse qualcosa con il nuovo disco. Insomma, non sembrebbero esserci margini ma non si sa mai, stavolta vogliamo condividere l’ottimismo del placido Nick Mason. Chissà che non abbia ragione lui!

    Una mano potrebbe darcela il solito Bob Geldof, vecchio amico dei Pink Floyd fin dai tempi del film The Wall e soprattutto, in qualità di organizzatore del Live 8, grande artefice del ‘miracolo’ del 2005. In questo periodo Geldof sta rimettendo in piedi il carrozzone Band Aid per una nuova versione (la quarta, per la cronaca) del classicone natalizio Do They Know It’s Christmas? e chissà che per l’estate prossima non punti ad allestire un nuovo Live Aid. Sarebbe l’occasione perfetta per riunire ancora una volta i Pink Floyd! Che dire, aspettiamo e preghiamo…

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