Alex Zanardi al David Letterman Show: ‘La curiosità è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno’

Alex Zanardi al David Letterman Show: ‘La curiosità è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno’
da in Alex Zanardi, Formula 1, Motor Sport, Spettacoli, Televisione
Ultimo aggiornamento:
    Alex Zanardi al David Letterman Show: ‘La curiosità è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno’

    Alex Zanardi al David Letterman Show, tra i talk più seguiti del panorama americana; l’atleta – due medaglie d’oro e una d’argento alle Paralimpiadi di Londra – ha raccontato l’incidente del settembre 2001 in una gara Cart in cui ha perso entrambe le gambe, come è cambiata la sua vita e i suoi progetti per il futuro. Un futuro che si annuncia pieno, se è vero che, come raccontato nel corso dell’intervista, dopo l’operazione si è risvegliato ed era molto felice di aver avuto l’opportunità di andare avanti con la sua vita.

    Alex Zanardi si racconta al David Letterman Show, il talk show più popolare degli Stati Uniti registrato al Ed Sullivan Theater: una grande lezione di vita fornitaci dall’atleta bolognese, che ha ricordato tra l’altro l’incontro col dottore che gli salvò la vita, Terry Trammell, tre mesi dopo lo schianto terribile capitatogli il 15 settembre 2001 durante il finale della gara CART sul circuito sul circuito tedesco del Lausitzring.

    Sono sicuro – ha detto Zanardi a Letterman – che per lui sia stato difficilissimo comportarsi da medico e non pensare che stava salvando un amico“. L’atleta – anche personaggio televisivo, in Italia: è stato conduttore di Sfide sulla Rai e in precedenza ha condotto, sempre su Rai3, il programma di divulgazione scientifica dal titolo E se domani – ha raccontato di aver ritrovato il dottore durante una gara in Canada, e che questo gli ha detto “‘Magari non lo comprendi, ma vederti ridere, scherzare con le persone ed essere lo stesso ragazzo che eri, è qualcosa che riesce a farmi dormire la notte’. E così ho capito cos’ha significato per molte persone quello che era successo“.

    Ricordiamo che a quell’incidente – dopo un rientro da un pit-stop, Zanardi perse il controllo della vettura e venne centrato in pieno dal pilota italo canadese Alex Tagliani – seguirono sette arresti cardiaci; Zanardi restò per 55 minuti con meno di un litro di sangue in corpo e dopo un’operazione lunga cinque ore l’equipe della clinica di Berlino ricorse all’amputazione.

    Dopo le Paralimpiadi di Londra – due ori e un argento – il pilota bolognese ha partecipato il mese scorso alla prova del campionato del Mondo di Iron Man Thriathlon sotto le dieci ore, ritrovandosi ad essere un esempio per una delle spettatrici della gara.

    Ma come riesce, Zanardi, a fare tutto questo? “Credo che la curiosità sia l’unica cosa di cui abbiamo bisogno nella vita – ha commentato – se sei curioso troverai la tua passione e tutto sarà naturale. I risultati che avrai, grandi o piccoli, saranno l’effetto di quanta passione metti nella tua vita quotidiana. Se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei partecipato alle Olimpiadi di Londra lo avrei preso per pazzo. E invece…

    521

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Alex ZanardiFormula 1Motor SportSpettacoliTelevisione
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI