Robin Williams, autopsia: suicidio provocato da allucinazioni per demenza

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    Su Robin Williams l’autopsia ha svelato alcuni particolari importanti sul suicidio. Quest’ultimo potrebbe essere stato provocato da allucinazioni dovute ad una forma di demenza. Molto si è discusso sulla morte del celebre attore e le indagini sono proseguite a lungo, per cercare di fare chiarezza su un caso che ha scosso l’opinione pubblica. Quando è scoppiata la vicenda, in seguito a tutte le indagini che sono state effettuate, non sono stati rivelati altri dettagli, solo quello che il noto personaggio avesse deciso di togliersi la vita.

    Ma come mai? Perché Robin Williams ha deciso di suicidarsi? E’ questa la domanda che tutti si sono posti in questi ultimi mesi. L’obiettivo delle indagini è stato anche quello di dare una risposta alle motivazioni che stanno dietro al suicidio del celebre attore. Adesso arrivano novità, che potrebbero fare chiarezza sul caso. La stampa americana cita delle fonti molto vicine alla famiglia dell’attore, le quali avrebbero riferito i particolari dell’esame autoptico.

    Sarebbe risultato che Robin Williams soffrisse di allucinazioni dovute ad una forma di demenza, la cui origine è da ricercare nel collegamento con l’Alzheimer e il Parkinson. Proprio il Parkinson era stato diagnosticato Robin Williams prima della sua morte. Si pensa che ci possa essere uno stretto legame fra i due eventi.

    Se i dettagli dell’autopsia venissero confermati, ci sarebbe la certezza che l’attore si sia ucciso forse in seguito a delle allucinazioni provocate dalla sua demenza. Non si sarebbe quindi trattato di una forma di depressione, che avrebbe indotto Williams a togliersi la vita. In preda alle allucinazioni evidentemente non ha resistito e, nella confusione mentale, si è suicidato.

    Da parte della moglie non sono arrivate dichiarazioni di questo genere, ma forse nemmeno lei sapeva del problema del marito. La moglie di Robin Williams aveva già riferito che l’attore si preoccupasse degli effetti collaterali dovuti ai farmaci per il Parkinson, comunque non aveva mai lamentato un problema di allucinazioni.

    E’ difficile essere sicuri quindi sul vero motivo che ha portato alla morte dell’attore. Finché gli stessi familiari non avranno qualcosa da dichiarare in merito, anche queste ipotesi rimangono allo stato di indiscrezioni.