I selfie dei vip appena svegli: #wakeupcall per i bambini siriani

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    Wakeupcall: sul web suona la sveglia umanitaria

    Dopo le secchiate d’acqua, arrivano i selfie dei vip appena svegli. Tutto merito del #wakeupcall, la nuova campagna di solidarietà promossa dall’Unicef a favore dei bambini siriani. Nell’era dei social network è così che si promuovono e portano avanti le grandi iniziative di solidarietà, lanciando dei tormentoni che in breve tempo si trasformano in veri e propri fenomeni virali. Sono già molti i vip stranieri che hanno aderito alla causa, in attesa che il #wakeupcall sbarchi anche nel nostro Paese e coinvolga le star italiane.

    Basta poco per creare una catena mediatica, specie quando alla base c’è una motivazione nobile e altruistica. In questo caso è stata la giornalista inglese Jemima Khan, sempre molto attiva sul fronte delle inziative sociali, a dare inizio alla campagna sui social network. L’ambasciatrice dell’Unicef ha caricato sul proprio profilo Twitter una sua foto con i capelli scompigliati e ha aggiunto:

    ‘Pubblicate l’immagine o un video del vostro #wakeupcall e nominate tre persone. Servirà per svegliare le coscienze su cosa succede ai bambini siriani.’

    In men che non si dica è partita la gara di solidarietà, a cui hanno risposto molte star internazionali. Comici, attori, sportivi, blogger e personalità televisive hanno deciso di prender parte alla campagna del #wakeupcall e si sono lanciati nella moda del selfie appena svegli. La presentatrice Claudia Winkleman è stata una delle prime ad auto-immortalarsi tra le lenzuola, seguita a ruota dal comico Stephen Fry. Oltre a loro, hanno risposto all’appello l’attore Tom Hiddleston, che ha nominato Emma Watson, la super-modella Naomi Campbell, la conduttrice e giornalista Nigella Lawson e tanti ancora.

    Inevitabilmente, come già successo per l’#icebucketchallenge, la mania si è estesa anche alle persone comuni. Non solo celebrità quindi, ma anche semplici cittadini di tutto il mondo si sono prestati alla curiosa iniziativa, scattandosi selfie sotto le coperte o addirittura svenuti su una scrivania.

    Il fenomeno si sta espandendo a macchia d’olio e non dubititamo che giungerà presto anche in Italia, coinvolgendo nella mischia i vip nostrani. Divertimento e solidarietà rappresentano un binomio che va sempre più a braccetto. L’importante è che, dietro l’aspetto goliardico, ci sia comunque il sostegno concreto alla causa.