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Maurizio Crozza a diMartedì, la copertina a La 7: ‘Sky ha più tessere del PD’

Maurizio Crozza a diMartedì, la copertina a La 7: ‘Sky ha più tessere del PD’

    Maurizio Crozza a diMartedì, la copertina a La 7 del 7 ottobre 2014. Giovanni Floris dà subito la parola al comico, in apertura di puntata: dopo le prime ironie sull’audio del programma (non in perfetto sync la scorsa settimana), Maurizio Crozza passa a Matteo Renzi (più o meno) “sincronizzato” coi sindacati. Spazio, poi, a Susanna Camusso che stuzzica Guglielmo Epifani del Partito Democratico, ospite in studio, e le stoccate a Silvio Berlusconi che per Crozza “sparisce dalle scene per tornare”, come Mina.

    Dai problemi audio a diMartedì (la scorsa settimana), Maurizio Crozza prende spunto e anche i piccoli problemi di sincronizzazione audio del programma tv diventano una stoccata a Matteo Renzi:

    Sta andando in onda l’audio della settimana scorsa“, scherza il comico facendo finta di avere problemi col microfono. “Perché, invece, chi non è troppo a sync. è Renzi con i sindacati. Si sono visti stamattina dalle 8 alle 9: un’oretta, beh ci sta, tanto non c’era mica nulla da discutere? Giusto un paio di min*hiatine: l’articolo 18, il Tfr, lo statuto dei lavoratori, il precariato, i contratti, il salario minimo… Se avessero tirato fino alle 10, potevano anche riscrivere la Costituzione” .

    I tempi dell’incontro tra il Presidente del Consiglio e i sindacati (durato poco più di un’ora stamane) non piacciono al comico genovese, che attacca la scelta di spendere così troppo poco tempo per concentrarsi sulle decisioni che chiede l’attualità politica:

    Un’oretta, Giova? Nel mio condominio per decidere se sostituire una grondaia andiamo avanti per mesi, e lui ci mette un’oretta? Era più uno speed date: sai, ciao mi chiamo Susanna, sono del leone, mi piace fumare e ho trentatré anni di contributi. Mi spiace, siamo incompatibili, din, la prossima. Alle 8 del mattino? Le sinapsi di un italiano medio riescono a concepire solo una cosa: caffè. Magari, sul caffè un accordo lo hanno anche trovato, perché sul resto…“.

    Dunque, nominata la Susanna dei sindacati, Maurizio Crozza riporta ancora una volta in scena a La 7 l’imitazione work in progress della numero uno del sindacato italiano Cgil, che sull’incontro non è mica troppo d’accordo con Renzi:

    “Dissenso totale. Ci siamo visti un’oretta: normalmente in un’oretta, noi del sindacato al massimo riusciamo a capire dove ci dobbiamo sedere. Poi, passiamo un’altra oretta a cercare la linguetta del cellophane per aprire il pacchetto di sigarette; poi, prima di trovare un accendino, ti lascio immaginare: il primo contenuto arriva alla sesta ora, poi pausa, e si ricomincia con le sigarette“.

    Sempre nei panni di Susanna Camusso, Maurizio Crozza si rivolge a Guglielmo Epifani del Partito Democratico, ospite in studio a La 7, tra le domande e i servizi annunciati da Giovanni Floris:

    Ciao Guglielmo, ti ricordi le nostre concertazioni bellissime? Quando gli accordi sindacali iniziavano a giugno e finivano quando c’erano le castagne… Una volta, ricordo, siamo entrati con le espadrillas e siamo usciti che c’era la neve.

    Se non c’era Epifani che mi prestava il poncho degli Inti-Illimani: glielo devo ancora ridare, lo uso ancora come plaid sul divano, quando guardo Santoro“:

    Svestita qualunque imitazione, Maurizio Crozza torna a metterci la faccia e stavolta se la prende con Giovanni Toti di Forza Italia, ospite in studio insieme al nutrito parterre di stasera pensato a La 7:

    No, c’è Toti: è proprio un ospitone! Toti, come sta? Senta ma in questa battaglia sull’articolo 18, è vero che voi avete questo peso enorme? Siete fondamentali, diciamolo: a occhio, avete la stessa importanza che ho io per il Sinodo di Papa Francesco. Scherzo, Toti”.

    Dopo Toti, non poteva mancare l’ennesima riminiscenza sul leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, meno presente sulla scena politica dopo la sentenza che ha condannato l’ex Cavaliere in via definitiva:

    “La strategia di Berlusconi al momento qual è? A parte mandare a ca*are Fitto… Mi sembra che stia adottando la strategia di Mina: sparisce dalle scene sperando che la gente voglia rivederlo“; infatti, invasato dal numero uno di Forza Italia, ecco l’imitazione turbo di Mr B:

    Esco adesso? No, ancora no. Dai, ragazzi, c’ho voglia di tornare. Esco adesso? No. Faccio un cd con Celentano?“. Poi, da contraltare, le stoccate alla minoranza del Pd, contro Matteo Renzi per le ultime uscite sul tema del lavoro:

    Renzi ha chiesto di dargli la fiducia in bianco? Nella minoranza del Pd hanno un mal di pancia che Cuperlo e Civati lo stipendio se lo bruciano tutto in enterogermina“. L’ultima parola tocca inevitabilmente a Crozza-Bersani: “C’ha più tessere Sky che il Pd. Tra l’altro rispetto al Pd, Sky c’ha più contenuti. Ragazzi, non è che se mungi le vacche cinesi vien fuori il latte di mandorla?!“.

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