Luciano Onder licenziato dalla Rai per Medicina 33: Laura Berti è la nuova conduttrice

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    Luciano Onder licenziato dalla Rai per Medicina 33: Laura Berti è la nuova conduttrice

    Luciano Onder, dopo esser stato licenziato dalla Rai per Medicina 33, si è ritrovato da ieri Laura Berti nuova conduttrice della storica appendice del Tg2. Ad accogliere la soluzione “interna” scelta dal telegiornale per Medicina 33, sono stati un nuovo studio e una grafica rinnovata. Rompere il ghiaccio è stato più semplice di quanto si pensasse. La giornalista si è presentata al pubblico, ringraziando chi l’ha preceduta.

    Come vedete – ha detto Laura Berti – questa è la prima puntata senza Luciano Onder. Permetteteci di salutarlo con affetto per aver permesso la realizzazione di questa rubrica che da tanti anni è il fiore all’occhiello del Tg2 e un pilastro del servizio pubblico. Diciamo che noi raccogliamo quest’eredità, sappiamo che è una grossa responsabilità, cercheremo di mantenere qualità e interesse, ce la metteremo davvero tutta“, ha concluso.

    Articolo aggiornato da Raffaele Di Santo, in data 23 settembre 2014

    Luciano Onder verso Mediaset

    Luciano Onder licenziato dalla Rai per Medicina 33, ma a Mediaset potrebbe ben presto rifarsi. Parola de Il Secolo XIX che oggi riporta l’indiscrezione sul presentatore tv di Rai Due: “Mediaset – scrive il quotidiano – sarebbe già pronta a offrirgli una nuova collaborazione“.

    Solo ieri, inoltre, sono stati resi noti i motivi addotti dal direttore generale Rai Luigi Gubitosi, circa il licenziamento del giornalista e conduttore televisivo dal Servizio Pubblico: limiti di età raggiunti (Onder ha 71 anni), ma soprattutto l’applicazione di una legge che vieta la riassunzione di ex dipendenti Rai.

    Aggiornamento del 4 settembre 2014 a cura di Raffaele Di Santo

    Luciano Onder licenziato dalla Rai per Medicina 33: il sostituto non è da spending review

    Luciano Onder verrà licenziato da Mamma Rai. Medicina 33, storica appendice di salute dopo il TG2 del giorno, potrebbe perdere lo storico presentatore entrato nella memoria dei telespettatori come esperto tv delle patologie dell’essere umano. Al suo posto – si legge su Dagospia – potrebbe arrivare un nuovo professionista con un contratto da 400.000 mila euro all’anno, al contrario delle aspettative da spending review. Parola di Dagospia: poche ore fa il noto blog di Roberto D’Agostino ha lanciato l’indiscrezione. Già in passato, inoltre, il contratto di Luciano Onder con il Servizio pubblico finì tra le polemiche.

    Al momento, non è dato sapere quali sarebbero le reali motivazioni del licenziamento, ma – come dice Gabriella Sassone su Dago – il tutto sarebbe avvenuto “senza motivazione palese, ma si presume per raggiunti limiti d’età“. Già in passato, infatti, il noto conduttore di Medicina 33 era stato licenziato, per poi essere riassunto come consulente per lo stipendio di cinquecento euro al mese: a lui il compito di produrre almeno quattro puntate del suo salottino medico-scientifico, avvalendosi del contratto di consulenza stipulato con la Rai.

    In pensione, infatti, Luciano Onder andò nel 2008, mentre nel 2002 era stato eletto vice del TG2 dall’allora direttore Mauro Mazza. Non è detto, però, che la Rai possa per così dire cantare subito vittoria per il licenziamento.

    Altri casi all’apparenza simili, hanno dato torto per legge ai dirigenti Rai, che si sono visti costretti da un giudice a reintegrare, ad esempio, il giornalista e conduttore tv Milo Infante, che ha fatto causa al Servizio pubblico perché – sostiene – fu messo all’angolo in una conduzione tv, sempre su Rai Due. Così, ora, potrà rifarsi dal 9 settembre in second a serata su Rai Due con Senza peccati, un nuovo programma della rete da lui condotto.

    In tempi di spending review, tanto annunciata, e con cui alcuni giustificano anche il passaggio di Giovanni Floris a La7 (perché avrebbe chiesto una retribuzione troppo elevata per restare in casa Rai), non mancano i primi dissensi anche per questa scelta, che vede in prima fila il direttore generale Rai Luigi Gubitosi.