Emmy Awards 2014, i vincitori: Breaking Bad miglior drama, flop Game of Thrones e House of Cards

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    Emmy Awards 2014, i vincitori

    Chi ha vinto gli Emmy Awards 2014? La 66esima cerimonia di consegna degli ambitissimi Prime Time Emmy Awards ha visto il trionfo di Breaking Bad, che nella sua ultima uscita – la notizia di una sesta stagione è una bufala – ottiene la statuetta per miglior drama, miglior attore protagonista e non protagonista e miglior attrice non protagonista. Delusione invece per le tante sorprese plurinominate ma non vincenti, serie di peso come House of Cards, Game of Thrones e True Detective. Ma d’altronde, contro Bryan Cranston & co. c’è poco da fare.

    Breaking Bad è il vincitore assoluto di questi Emmy Awards 2014, la serie ha vinto cinque statuette, miglior serie drammatica, miglior attore protagonista in una serie drammatica (Bryan Cranston), miglior attore e attrice non protagonista in una serie drammatica (Aaron Paul e Anna Gunn) e il premio per la miglior sceneggiatura ritirato da Moira Walley-Beckett. Per quanto riguarda le attrici, Julianna Margulies vince il suo secondo Emmy da protagonista di The Good Wife, True Detective – che aveva fatto il pieno di nomination principali – deve accontentarsi della miglior regia, andata a Cary Joji Fukunaga.

    Sul fronte comedy, si conferma Modern Family, che ottiene il premio come miglior comedy e per la miglior interpretazione maschile (Ty Burrell) e per la miglior regia. Jim Parsons, di The Big Bang Theory, è il miglior attore protagonista di una sitcom (quarta vittoria per lui), Julia Louis-Dreyfus, star di Veep, ottiene la terza statuetta di fila. Sesta statuetta – in serie diverse – per Allison Janney di Mom, mentre Louie, con “So Did the Fat Lady”, vince la statuetta per la miglior sceneggiatura (per Louis C.K. è la sesta).

    Miglior film tv, alla miglior miniserie e categorie collegate: trionfano rispettivamente The Normal Heart, il film di Ryan Murphy sulla diffusione dell’AIDS nella comunità gay, e Fargo (che si prende anche la statuetta per la miglior regia, andata a Colin Bucksey), mentre Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, grazie a Sherlock: His Last Vow (che si prende anche la miglior sceneggiatura per film o miniserie), sono rispettivamente miglior attore protagonista e non per una miniserie/film tv. Doppietta anche nella sezione femminile, dove Jessica Lange e Kathy Bates alzano la statuetta per miglior attrice protagonista e non di American Horror Story: Coven.

    Detto che il miglior cartoon è Bob’s Burger, The Amazing Race ottiene la sua decima statuetta nella sezione reality, mentre The Colbert Report vince quale serie di varietà: non poteva esserci miglior addio per uno show che chiuderà l’anno prossimo, quando Stephen Colbert rimpiazzerà David Letterman al Late Show di CBS. Non è mancato un momento per il ricordo di Robin Williams, attore pluripremiato agli Emmy che è stato ricordato da Billy Cristal – e da Kathy Bates, che gli ha dedicato la sua statuetta – come “Una delle stelle comiche più brillanti”.