Fabrizio Corona, dal carcere la lettera choc: ‘Voglio giustizia e sono pronto a sacrificare tutto. Anche la mia vita’

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    Bruttissime news su Fabrizio Corona: dal carcere di Opera il paparazzo scrive una lettera choc dove si dice disposto persino al suicidio. La lettera è stata letta per intero dalla mamma dell’ex re dei paparazzi, Gabriella, durante il programma In Onda, ieri sera su La7, e arriva dopo la richiesta di grazia avanzata – provocatoriamente o meno – da Marco Travaglio. Ma cosa scrive Corona nella lettera dal carcere? Alcuni estratti dopo il salto.

    Che cosa mi hanno fatto? Cosa sono riusciti a farmi? Non è giusto, è allucinante, è incredibile, è schifoso. Sono quasi due settimane che non esco più dalla cella, che non dormo più, che non vado più all’aria, che non partecipo più a nessuna attività, che non parlo più con nessuno, a malapena mangio, ho lo sguardo fisso e perso nel vuoto”. Questo l’incipit della lettera di Fabrizio Corona dal carcere di Opera, dove il fotografo è recluso da marzo 2013, dopo aver già scontato un anno in cella a Busto Arsizio (Varese).

    L’ex re dei paparazzi si pente degli errori commessi e si dice disposto anche a gesti insani: “Ho fatto da incensurato 107 giorni di carcere preventivo in regime di massima sicurezza: quell’incarcerazione mi ha rovinato la vita. Non sono uno stinco di santo è vero – il testo della missiva -mi sono preso le mie responsabilità” e “mi sono fatto la galera ma non sono un criminale”.

    Soltanto una settimana fa – aggiunge il fotografo – mi hanno aumentato la pena in appello da 3 anni e 4 mesi a 5 anni, e condannato con un’aggravante che si dà ai criminali pericolosi”. Corona chiude la lettera minacciando di togliersi la vita. “La vita è una sola e non si può morire marcire dentro una cella costretto a non fare nulla solo perché sei antipatico o hai pestato i piedi a qualcuno troppo potente. Non mi possono anche vietare di rieducarmi. Non è giusto. E io ora dico basta. Voglio giustizia e sono pronto a sacrificare tutto. Anche la mia vita”.

    Aggiornamento di Fulvia Leopardi dell’8 agosto 2014

    Fabrizio Corona resta in carcere e scrive una lettera a Chiambretti

    Fabrizio Corona resta in carcere. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 15 anni di reclusione per l’ex re dei paparazzi, attualmente detenuto nella struttura Opera di Milano. I giudici hanno ribadito quanto disposto nella sentenza precedente, ritenendo l’imputato ‘socialmente pericoloso’. Lui, intanto, ha scritto una lettera a Piero Chiambretti.

    ‘Il suo modus vivendi era caratterizzato dalla ricerca ad ogni costo di facili (ed illeciti) guadagni e da condotte prive di scrupoli volte ad accaparrare risorse da investire in un tenore di vita lussuoso e ricercato.’

    Così la Cassazione ha confermato la propria decisione nei riguardi di Fabrizio Corona, che invano si è appellato contro un giudizio a suo dire sproporzionato per i reati commessi. Il fotografo ha anche redatto una lettera indirazzata a Piero Chiambretti, descrivendo la sua situazione da detenuto. Lo scritto è stato letto nel corso della trasmissione ‘Chiambretti Supermarket’, in onda giovedì 15 maggio su Italia 1:

    ‘Quando sono entrato in carcere sapevo che sarebbe stata una battaglia, e in una battaglia ci sono i momenti di inevitabile sconforto. L’orgoglioso progetto di ricostruzione che ho deciso di fare su me stesso è stato però più forte di tutta la m**da che mi hanno tirato addosso in questi 480 giorni di galera. Oggi ho la forza, la serenità, la consapevolezza per traghettare questo periodo e per costruire qualcosa nella vita che mi dia quella felicità e sicurezza interiore che tutti più o meno cerchiamo.’

    E’ un bene che abbia questa forza, perché gli servirà.