Lana Del Rey, Ultraviolence: il video girato con un iPhone a Portofino

Lana Del Rey, Ultraviolence: il video girato con un iPhone a Portofino

    Ci aspettavamo qualcosa di molto particolare per il nuovo video Ultraviolence di Lana Del Rey, e l’ex modella newyorkese, oggi apprezzata cantautrice, non ci ha deluso regalandoci un raffinatissimo cortrometraggio dai colori tenui e sbiaditi, tipici dei filmini anni ’60-’70 in Super 8, girato con il solo ausilio di un iPhone nel magico scenario di Portofino, in Liguria.

    Nella clip Lana Del Rey è vestita da sposa ma non sembra felice: la vediamo infatti muoversi malinconica e solitaria (tranne quando si ferma a leccare le dita di uno sconosciuto) in un paesaggio tra sentieri e alberi, fino a giungere in una piccola chiesetta di campagna, identificata nella Cappella di San Sebastiano nel parco di Portofino, dove però ad attenderla sull’altare non c’è nessuno. Del resto il brano Ultraviolence, che dà anche il nome al secondo album della Del Rey, non racconta una storia d’amore felice ma una relazione romantica rotta e dolorosa.

    Il video simboleggia quindi la solitudine che si prova dopo la fine di una love story, anche se non mancano interpretazioni decisamente più positive secondo cui il video di Ultraviolence anticiperebbe in realtà le possibili future nozze di Lana Del Rey.

    E a sostegno di questa ipotesi, per il momento minoritaria ma non del tutto improbabile, c’è il fatto che a dirigere la clip non sia stato uno qualsiasi ma il fotografo e regista milanese Francesco Carrozzini, che le più recenti cronache di gossip hanno individuato proprio come nuovo fidanzato della bellissima cantante (e quindi le misteriose dita che Lana lecca nel video potrebbero essere le sue). Solo un caso che i due piccioncini abbiano ideato un video musicale dove lei è in abito da sposa?…

    Il singolo Ultraviolence è il terzo brano estratto dall’omonimo album di Lana Del Rey, dopo West Coast e Shades of Cool. L’album, pubblicato lo scorso 16 giugno, sta riscuotendo un buon successo commerciale, avendo debuttato al primo posto nei due mercati di riferimento della discografia mondiale, gli Stati Uniti e il Regno Unito, oltre che in Australia, Canada, Nuova Zelanda e Spagna.

    In Italia si è invece spinto fino alla seconda posizione, così come in Francia e in Irlanda. Difficilmente però riuscirà a eguagliare lo straordinario successo del precedente Born to Die, capace di vendere quasi 5 milioni di copie nel mondo.

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