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Globi d’Oro 2014: vincitori dei premi cinematografici assegnati dalla stampa estera

Globi d’Oro 2014: vincitori dei premi cinematografici assegnati dalla stampa estera
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    Globo d'Oro a Paolo Virzì per Il capitale umano

    In Italia è tempo di premi cinematografici: dopo i Ciak d’oro e i David di Donatello e appena prima dei Nastri d’Argento, ieri sera a Roma è stata la volta dei Globi d’Oro 2014, i riconoscimenti assegnati con cadenza annuale dai giornalisti della stampa estera accreditata in Italia. La cerimonia di premiazione si è svolta nella splendida location di Palazzo Farnese (peccato non ci fosse Paolo Ruffini a ‘movimentare’ la serata) e ha confermato l’exploit ai David del film Il Capitale Umano.

    Anche in questa occasione, infatti, alla pellicola di Paolo Virzì è stato consegnato il premio come Miglior Film dell’anno, un successo che potrebbe dargli ulteriore spinta nella corsa agli Oscar 2015.

    Parecchie sorprese, invece, nelle altre categorie: il Gran Premio della stampa estera, secondo premio dei Globi d’Oro in ordine d’importanza, è andato a In Grazia di Dio di Edoardo Winspeare, mentre i riconoscimenti al Miglior Attore e alla Miglior Attrice sono finiti rispettivamente nelle mani di Antonio Albanese per L’Intrepido di Gianni Amelio e a Sara Serraiocco per l’opera prima Salvo, scritto e diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Premio Miglior Opera Prima a Zoran, il Mio Nipote Scemo di Matteo Oleotto, film interpretato dal validissimo Giovanni Battiston.

    Delusissimo dai risultati dei David di Donatello, dove ha raccolto zero premi su dodici nomination, Smetto Quando Voglio dell’esordiente Sydney Sibilia si è preso una bella rivincita ai Globi d’Oro vincendo nella categoria Miglior Commedia. Altri vincitori: miglior fotografia a Stefano Falivene per Still Life, miglior sceneggiatura a Pif, Michele Astori e Marco Martani, per La Mafia Uccide Solo d’Estate, miglior musica ad Aldo De Scalzi e Pivio per Song ‘e Napule, miglior documentario a The Stone River di Giovanni Donfrancesco e, infine, miglior cortometraggio a Sassywood di Antonio Andrisani e Vito Cea. Il Premio alla Carriera è stato assegnato alla mitica Claudia Cardinale.

    Ideato nel 1959 e assegnato per la prima volta nel 1960, il Globo d’Oro è considerato fra i tre più importanti premi cinematografici d’Italia, con i David di Donatello e i Nastri d’Argento, soprattutto per il suo valore culturale e la validità promozionale. Il premio è infatti nato per contribuire alla migliore conoscenza del cinema italiano all’estero, inteso come componente insostituibile della realtà artistica, industriale e sociale del nostro Paese. Proprio per questo vengono spesso premiati i film meno visibili e più difficili, con contenuti sociali e culturali.

    Miglior Film: Il Capitale Umano, di Paolo Virzì
    Gran Premio della Stampa Estera: In grazia di Dio, di Edoardo Winspeare
    Miglior Opera Prima: Zoran, il mio nipote scemo, di Matteo Oleotto
    Miglior Commedia: Smetto Quando Voglio, di Sydney Sibilia
    Miglior Attore Protagonista: Antonio Albanese per L’Intrepido
    Miglior Attrice Protagonista: Sara Serraiocco per Salvo
    Miglior Fotografia: Stefano Falivene per Still Life, di Uberto Pasolini
    Miglior Sceneggiatura: Pierfrancesco Diliberto (Pif), Michele Astori e Marco Martani per La mafia uccide solo d’estate, di Pif
    Migliori musiche: Pivio e Aldo De Scalzi per Song ‘e Napule
    Miglior Documentario: The Stone River, di Giovanni Donfrancesco
    Miglior Cortometraggio: Sassywood, di Antonio Andrisani e Vito Cea
    Premio alla carriera: Claudia Cardinale.

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