Niccolò Agliardi: ‘Io non ho finito’, l’album in uscita il 27 maggio: l’intervista

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    Io non ho finito, il nuovo album di Niccolò Agliardi

    Se dici Braccialetti Rossi dici Io non ho finito, la canzone di Niccolò Agliardi, colonna sonora della fiction di Rai Uno, successo indiscusso di questa stagione televisiva. Il 27 maggio esce l’album omonimo che include il singolo Io non ho finito, appunto, già record su Youtube con quasi due milioni di visualizzazioni. In occasione della presentazione dell’album, abbiamo incontrato Niccolò per scoprire qualcosa in più sul disco, su Braccialetti Rossi e sui progetti futuri.

    Dodici tracce per un album denso di testi profondi che arriva dopo quattro anni di lavoro: due per la stesura e la creazione delle canzoni e due per l’uscita vera e propria. Eh già, perché Agliardi e la sua band, The Hills, poco prima della pubblicazione di Io non ho finito, sono stati travolti da quello che poi sarebbe diventato il ciclone Braccialetti Rossi, non solo una fiction, ma un evento tv vero e proprio, che ha radunato davanti al piccolo schermo milioni di telespettatori per tutta la durata della messa in onda.

    Un tempo di lavorazione lungo per un album. “Due anni non sono tanti per la scrittura e la realizzazione di un disco. Poi, però, abbiamo aspettato altri due anni prima pubblicarlo” dice Agliardi. “In mezzo c’è stato uno tsunami che si chiama Braccialettti Rossi e sarebbe stato sciocco arginarlo, allora l’abbiamo seguito e il disco oggi arriva in fondo e arriva proprio tranquillo perché Braccialetti Rossi mi ha dato la possibilità di arrivare serenamente dove sono oggi”.

    Oggi esce il tuo quarto album, Io non ho finito, puoi anticiparci qualcosa?

    Io non ho finito esce il 27 maggio, vi anticipo quello che è nelle mie possibilità, cioè che sono felice di quello che ho fatto. Quando esce un disco c’è sempre quel momento in cui hai la sensazione che qualcosa di meglio poteva essere fatto; io ho avuto talmente tanto tempo tra la chiusura del disco e la pubblicazione di questo per pensarci, per riflettere, per correggere, per sistemare che oggi davvero penso che questo disco sia il massimo che potessi fare insieme ai miei ragazzi”.

    Braccialetti Rossi è la fiction-evento di Rai Uno che ha saputo raccontare con profondità e delicatezza la malattia in un ambito in cui era ancora considerata tabù: la televisione. Che esperienza è stata?

    “E’ stata un’esperienza che ha completato quello che faccio di solito: io scrivo canzoni ed è quello che mi piace e che ho imparato a fare. Non avevo mai scritto canzoni per il cinema e ho imparato a farlo, spero. E’ tutto parte di un grande disegno, molti dei tratti di questo disegno non li ho nemmeno scelti io, però ne godo profondamente: Braccialetti, Io non ho finito e il fatto che Braccialetti Rossi abbia portato a intitolare questo disco nello stesso modo”. Viene da chiedersi se parteciperà alla seconda stagione, già in lavorazione, ma non si sbilancia, anche se i presupposti perché faccia parte del progetto ci sono tutti: “Mi piacerebbe partecipare alla seconda stagione”, ci dice.

    Niccolò Agliardi parla del ciclone Braccialetti Rossi come se fosse stato travolto dal successo di questa fiction, ma in realtà non è un esordiente né un cantautore alle prime armi: classe 1974, ha scritto canzoni per i più grandi interpreti italiani e firmato successi come Invece no di Laura Pausini; adesso vuole imporsi sulla scena musicale soprattutto come cantante, è pronto a fare il salto e, ascoltando le tracce presenti in Io non ho finito, si ha la sensazione che i presupposti ci siano tutti. “Sono più autore che cantante, ma adesso sto cercando di fare più il cantante. Sono lavori molto diversi e che vale la pena fare con grande attenzione su tutte e due i fronti”.

    Io non ho finito è un album che parla di amore, sì, ma soprattutto di assenze, quelle che ti lacerano e quelle da cui ripartire. Perché questa scelta?

    “Parla più di assenza che di amore, ma non è una scelta: la vita mi ha portato lì a dover fare i conti con quella cosa e io avevo voglia di raccontarla perché scrivere un disco per raccontare cose che non conosco, che non ho vissuto, si può fare, ma bisogna essere molto bravi e io non sono ancora così bravo; allora ho provato a prendere una piccola di distanza dal mio dolore, provare a raccontarlo in maniera fotografica, leggermente distante e l’ho condita dopo, nella fase di chiusura. Poi le assenze sono anche amore, non sarebbero così importanti se non ci fosse una dose d’amore dentro”.

    Decine di successi in veste di autore, quattro album pubblicati (1009 giorni, Da casa a casa, Non vale tutto), la vetta delle classifiche con Braccialetti rossi, un duetto subito hit (Fino in fondo, con Bianca Atzei, ndr), un tour in partenza: c’è da chiedersi se tra gli obiettivi futuri compaia anche la voce Festival di Sanremo 2015. Ci andrai? La risposta è sincera e con una vena polemica:

    “Bisogna vedere. Di solito hanno deciso che non dovessi andarci: forse non ero abbastanza cantante, avevano paura che stonassi! Mi piacerebbe andarci.

    Lo vedremo finalmente sul palco dell’Ariston? Al momento non è dato sapere e forse è ancora troppo presto per parlarne. Intanto, ad maiora!

    La tracklist di Io non ho finito:

    - Io non ho finito

    - Volevo perdonarti, almeno

    - Atti mancati

    - Soltanto il vero, feat. Emis Killa

    - L’amante

    - Le parole dell’assenza

    - La sentinella

    - Fino in fondo

    - Un frammento, feat. Mauro Ermanno Giovanardi

    - Io sto già con te