I programmi tv anni ’90 che hanno lasciato il segno

I programmi tv anni '90 che hanno lasciato il segno sono innumerevoli. Uno tra tutti? L'indimenticato Non è la Rai.

da , il

    Sono tanti i programmi tv anni ’90 che hanno lasciato il segno nella storia del piccolo schermo italiano, troppi per essere elencati tutti. Ne abbiamo selezionati un campione a titolo rappresentativo, di vario genere e specie, per ripercorrere quello che è stato un decennio d’oro della tv nazionale.

    Bim Bum Bam

    Ideato da un giovanissimo Paolo Bonolis e andato in onda per oltre vent’anni, Bim Bum Bam è il contenitore televisivo dedicato ai ragazzi per eccellenza. Nella programmazione figuravano tanti anime giapponesi, insieme a cartoni animati belgi e statunitensi. Chi non ricorda lo storico pupazzo Uan?

    Festivalbar

    Non è propriamente un programma tv degli anni ’90, essendo nato ben tre decadi prima, ma merita senz’altro una menzione. Il Festivalbar è stata la più importante manifestazione canora estiva a livello nazionale e ha fatto da vetrina ad alcuni dei più grandi artisti del panorama italiano. Un tempo non era estate senza il Festivalbar da seguire in tv.

    Giochi senza frontiere

    Una delle trasmissioni più rimpiante in assoluto, Giochi senza frontiere ha divertito milioni di telespettatori in tutta Europa. Nato nel 1965 da un’idea del presidente francese Charles de Gaulle, per rafforzare l’amicizia tra il suo Paese e la Germania, il programma ebbe un successo al di là di ogni previsione. Dopo 35 anni di onoratissima carriera, si chiuse proprio alla fine degli anni ’90, ma nella memoria collettiva è ben impresso quell’Attention… Un, deux, trois!’

    Mai dire Gol

    La mitica Gialappa’s Band sbarcò sugli schermi di Italia 1 proprio nel 1990 con Mai Dire Gol, nato da una costola del surreale Mai dire Banzai. Il terribile trio metteva alla berlina errori, gaffe e figuracce legate al mondo del calcio, conquistando tutti con la sua inconfondibile verve ironica e il sarcasmo tagliente. Il meccanismo venne poi esteso ad altri settori tematici, dando vita ai vari Mai dire Maik, Mai dire Grande Fratello, Mai dire Tv e via dicendo.

    Maurizio Costanzo Show

    Il talk show più longevo della televisione italiana è apparso negli anni ’80, ma si è protratto per due decadi, facendo da apripista a tutte le trasmissioni di genere che sono poi proliferate sugli schermi. Maurizio Costanzo ne è stato ideatore e conduttore e sul palco di questo programma sono emersi personaggi come Claudio Bisio, Daniele Luttazzi, Enrico Brignano, Ricky Memphis, Platinette e Valerio Mastandrea.

    Non è la Rai

    Andato in onda dal 1991 al 1995, Non è la Rai fu un vero e proprio fenomeno di costume di quegli anni. Tutte le adolescenti italiane dell’epoca sognavano di andare a sgambettare a bordo piscina e di prendere il posto della peperina che rispondeva al nome di Ambra Angiolini. Tante critiche ma anche un immane successo per questa trasmissione, a cui sono bastate quattro edizioni per entrare nella storia.

    Ok, il prezzo è giusto!

    Altra trasmissione tra le più longeve, andata in onda dai primi anni ’90 all’inizio del Duemila. Trasposizione del gioco a premi statunitense ‘The Price Is Right’, vide alternarsi diversi conduttori alla sua guida, tra cui Gigi Sabani e Maria Teresa Ruta. Il simbolo della trasmissione è però indubbiamente Iva Zanicchi.

    La Ruota della fortuna

    Iva Zanicchi sta a Ok, il prezzo è giusto come Mike Bongiorno sta a La Ruota della fortuna, anch’esso adattamento di un format americano. Era il 1989 quando il re dei quiz televisivi iniziò a girare la suddetta ruota, restando alla guida del programma per ben quattordici edizioni. Tante le vallette che si alternarono al fianco di Mike, da Ylenia Carrisi a Paola Barale, passando per Miriana Trevisan e Antonella Elia.

    Scommettiamo che…?

    Debuttò nel 1991 Scommettiamo che…?, ad oggi uno dei programmi tv anni ’90 più rappresentativi. In ogni puntata i concorrenti venivano sottoposti a una serie di prove di abilità e cultura, sul cui esito scommettevano degli ospiti vip presenti in studio. Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci ne furono i conduttori storici.

    Stranamore

    Era il 1994 quando Alberto Castagna cominciò a girare l’Italia col suo riconoscibilissimo camper dell’amore. Metà Cupido, metà consulente matrimoniale, il conduttore cercava di risolvere le problematiche di coppie in crisi, facendo tornare il sereno tra loro. Alcuni suoi meccanismi sono stati poi ripresi nel celeberrimo C’è posta per te.