Come mi vorrei: Belen Rodriguez si improvvisa coach di autostima su Italia 1

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    Belen Rodriguez maestra di look e coach di autostima. E’ questo il nobile intento che si propone ‘Come mi vorrei’, nuova creatura del palinsesto pomeridiano di Italia 1, quanto meno a parole. Nei fatti, il programma si presenta più come una pallida copia del Plain Jane statunitense, con un messaggio ben meno edificante di quello sbandierato.

    Proprio come in Plain Jane, al centro di ogni puntata di Come mi vorrei c’è una ragazza bisognosa d’aiuto, che si rivolge al programma per risolvere un problema di look o di autostima. Le ‘Plain Jane’ del reality show d’oltreoceano sono in genere fanciulle molto timide e insicure, con forti difficoltà ad accettare loro stesse e problemi a relazionarsi con l’altro sesso.

    La prima protagonista di Come mi vorrei è esattamente l’opposto di questo prototipo: Linda è sicura di sè, fin troppo aggressiva, e i ragazzi se li mangia a colazione. Il problema è che non riesce però a catturare l’attenzione dell’oggetto dei suoi desideri: Norberto scappa a gambe levate da lei.

    Belen individua nella giovane la sua prima ‘vittima’ e in men che non si dica appronta una diagnosi degna di Freud: Linda è una ragazza dolce che nasconde il proprio lato vulnerabile dietro una maschera di aggressività e un look estremamente dark. Il tutto dispensando pillole di saggezza da donna navigata:

    ‘L’attenzione puoi catturarla anche dipingendoti la faccia completamente di verde. Il punto non è catturare l’attenzione, ma come la catturi.’

    Proprio come in Plain Jane, in Come mi vorrei non manca la sfida personale, che nella fattispecie consiste nell’instaurare una conversazione con due giovani sconosciuti. Linda non ha chiaramente problemi, almeno fino a quando non le vengono mostrati i commenti che i due hanno fatto alle sue spalle. A quanto pare, Belen è convinta che si debba distruggere l’autostima di una persona prima di ricostruirla.

    Il meglio (o il peggio) arriva però quando Linda viene sottoposta all’inevitabile restyling: dai capelli al trucco, passando per l’abbigliamento, la ragazza si affida a mani esperte che spazzano via il suo aspetto vampiresco e lo sostituiscono con uno da segretaria anni ’50. Tutti sono estasiati, incluso il famoso Norberto, che ora nel vederla non fugge più. L’unica che non si riconosce è proprio lei, Linda, che però gradisce i complimenti e l’apprezzamento riscosso. Alla fine la ragazza è felice, perché è riuscita a ottenere il suo scopo.

    ‘Ho fatto questo percorso per stare più vicino a te, possiamo continuare insieme?’

    Ed eccola qui la differenza sostanziale tra Plain Jane e Come mi vorrei. Nel reality show americano si aiutano le ragazze a piacere a loro stesse, nel programma nostrano le si aiuta a piacere agli altri. Potevamo forse aspettarci qualcosa di diverso?