Malattie esantematiche: quali sono e come riconoscerle

Il binomio malattia esantematica e puntini rossi è il vero tratto distintivo di queste patologie che colpiscono prevalentemente i bambini, in età prescolare e scolastica, ma, in alcuni casi anche gli adulti, se pur con modalità differenti. Ecco tutto quello che bisogna sapere su morbillo, la rosolia, la varicella, la quarta, la quinta e la sesta malattia.

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    Malattie esantematiche: quali sono e come riconoscerle

    Le malattie esantematiche, quali sono? Colpiscono realmente solo i bambini? E soprattutto come fare a riconoscerle? Il binomio malattia esantematica e puntini rossi è il vero tratto distintivo di queste patologie che colpiscono prevalentemente i bambini, in età prescolare e scolastica, ma, in alcuni casi anche gli adulti, se pur con modalità differenti. Il morbillo, la rosolia, la varicella, la quarta, la quinta e la sesta malattia sono le principali malattie esantematiche e tutte si manifestano con un caratteristico esantema, che varia in base alla patologia, a questo si aggiunge poi tutta una serie di sintomi, che talvolta possono sfociare anche in gravi complicazioni. Scopriamo tutte le malattie esantematiche e come riconoscerle, nei bambini e anche negli adulti.

    Malattie esantematiche: cosa sono?

    Le malattie esantematiche cosa sono? Innanzitutto, la parola esantema deriva dal greco (εξανθέω=sboccio) e viene utilizzata per indicare una molteplicità di manifestazioni cutanee, caratteristiche di alcune malattie prevalentemente pediatriche, chiamate appunto malattie esantematiche. Le principali malattie esantematiche sono: il morbillo (prima malattia); la scarlattina (seconda malattia); la rosolia (terza malattia); la quarta malattia; la quinta malattia e la sesta malattia. Le malattie esantematiche colpiscono anche gli adulti, talvolta con sintomi più accentuati e con rischi decisamente più importanti.

    Malattie esantematiche: elenco e sintomi

    Le malattie esantematiche quali sono? Ecco, delle principali malattie esantematiche, un elenco con i sintomi più comuni per riconoscerle:

    Morbillo

    E’ un’infezione virale acuta altamente contagiosa, provocata dal virus a RNA, Paramixovirus. Si manifesta principalmente con la seguente sintomatologia: febbre, che può essere molto alta, infiammazione delle congiuntive, della mucosa orale e delle vie aeree. Il tratto distintivo del morbillo è un caratteristico esantema maculo papulare diffuso, che si estende progressivamente dal collo e dal viso, verso il tronco, per poi rivestire braccia e gambe. È una malattia esantematica, che compare in forma epidemica durante i mesi primaverili ogni 3-4 anni. Rimangono solitamente esenti dal contagio i bambini tra i 4-6 mesi, grazie all’immunità acquisita dalla madre, che nella vita ha avuto il morbillo o è stata vaccinata.

    Rosolia

    E’ un’infezione virale, acuta e contagiosa, provocata da un virus a RNA del genere Rubivirus. Nella maggior parte dei casi, la rosolia è una malattia esantematica che si manifesta con una sintomatologia piuttosto lieve. Il tratto distintivo è un esantema morbilliforme leggero a cui si associa una linfoadenopatia. Si sviluppa principalmente nei bambini in età scolare, ma può colpire anche gli adulti. Diventa estremamente pericolosa nelle donne in gravidanza, poiché può provocare morte del feto o comparsa di gravi malformazioni.

    Varicella

    E’ una malattia infettiva altamente contagiosa, causata dal virus Herpes Zoster. Colpisce nella maggior parte dei casi i bambini tra i 5-10 anni, in particolar modo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Dopo il periodo di incubazione, un po’ di malessere generale e febbre moderata, insorge l’esantema caratteristico della malattia: si tratta di maculo-papule rosse, lievemente in rilievo, che poi si trasformano in vescicole intensamente pruriginose. Nella fase conclusiva della varicella, le vescicole si seccano formando delle piccole crosticine, che cadono spontaneamente nel giro di una settimana. L’esantema si manifesta dapprima sul cuoio capelluto, sul viso e sul torace e poi si estende al ventre, ai genitali, alle braccia e alle gambe.

    Scarlattina o Quarta malattia o Scarlattinetta

    E’ una malattia infettiva batterica contagiosa, acuta, causata da ceppi di streptococchi di gruppo A. Tra le malattie esantematiche, la scarlattina, è quella che spesso si sviluppa come complicanza di una tonsillite streptococcica. Si manifesta inizialmente con febbre alta (anche fino ai 40°C), seguita da vomito, cefalea, faringite e brividi. Entro 12-48 ore dall’esordio, compare l’esantema caratterizzato da micro macchie a forma di capocchia di spillo rosso-scarlatte, che scompaiono alla digitopressione. Iniziano a comparire sul bacino e alla radice delle cosce e successivamente sul viso e sul tronco. L’eruzione cutanea scompare dopo 3-7 giorni, mentre la guarigione completa avviene in circa 2 settimane.

    Quinta malattia o Eritema (o Megaloeritema) infettivo

    E’ una malattia infettiva virale acuta e molto comune, provocata dal virus a DNA Parvovirus B19. E’ stata definita ‘Quinta malattia’, semplicemente per il fatto che è stata scoperta dopo le altre quattro malattie esantematiche infantili, ovvero il morbillo, la scarlattina, la rosolia e la quarta malattia. Colpisce prevalentemente i bambini tra i 5-10 anni, in forma epidemica, nel periodo primaverile. La malattia si manifesta inizialmente con la comparsa di chiazze rosse e calde sulle guance, mentre il resto del volto resta pallido; poi l’esantema si estende al tronco e agli arti, fatta eccezione per il palmo delle mani e la pianta dei piedi; infine, le lesioni iniziano a regredire e la guarigione avviene solitamente in 1-3 settimane.

    Sesta malattia (Esantema Critico o Subitum o Roseola Infantum)

    E’ una malattia esantematica virale, causata dai virus Herpes Virus umano tipo 6 (HHV6) e tipo 7 (HHV7). Colpisce principalmente i bambini nei primi due anni di vita, in autunno e in primavera. Spesso si manifesta con sintomi estremamente lievi, tuttavia i segni classici della patologia sono i seguenti: nei primi 3-4 giorni, si presenta febbre elevata, irritabilità, possibili convulsioni, talora vomito e diarrea; successivamente si manifesta l’esantema della sesta malattia, rubeoliforme o morbilliforme, su tutto il corpo, che ha una durata massima di 48 ore; la febbre scompare, ma possono comparire arrossamento della gola, infiammazione delle ghiandole linfatiche nella zona della mandibola e della nuca e arrossamento delle congiuntive.

    Malattia Mani-Piedi-Bocca

    E’ una malattia infettiva contagiosa, provocata dai virus Enterovirus, in particolare Coxsackievirus A 16 ed Enterovirus 71. Si manifesta nella maggior parte dei casi, nei mesi caldi e tra maggio e novembre. A essere colpiti da questa malattia esantematica sono i bambini in età prescolare o scolastica. Si manifesta inizialmente con febbre modesta, malessere e faringite, poi si presenta l’esantema a vescicole sul cavo orale e sulla lingua, con delle piccole lacerazioni grigiastre contornate da un alone rosso vivo. Dopo qualche giorno compaiono delle vescicole pruriginose anche nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi. La guarigione avviene spontaneamente in circa 10-15 giorni.

    Malattie esantematiche nell’adulto

    Esistono anche malattie esantematiche nell’adulto? Sì e sono le medesime che colpiscono i bambini. A fare la differenza sono i sintomi e soprattutto i potenziali rischi. Tra le malattie esantematiche, la rosolia è una delle più pericolose se a rimanere colpita è una donna in gravidanza: se l’infezione avviene prima delle sedici settimane di gestazione, si può andare incontro ad aborto spontaneo, morte intrauterina e gravi malformazioni, che fanno parte della cosiddetta sindrome della rosolia congenita. Tali malformazioni possono interessare l’occhio, con rischio di cataratta e glaucoma; l’orecchio, provocando sordità; il cuore e il sistema nervoso, con rischio di ritardo mentale e motorio. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, in caso di infezione da rosolia nel primo trimestre i rischi per il feto raggiungono il 90%.

    La varicella invece, negli adulti può portare, come complicanza più comune, alla polmonite, ma esistono anche rari casi di meningite ed encefalite. Infine il morbillo, negli adulti mostra i medesimi sintomi dei bambini, ma in forma più accentuata, inoltre le complicazioni possibili sono piuttosto serie: si va dalla polmonite all’encefalite, che in rari casi può rivelarsi addirittura fatale.

    In conclusione, in caso di malattie esantematiche negli adulti è sempre bene rivolgersi al medico, che potrà valutare la gravità della situazione e quindi decidere la terapia più idonea e i provvedimenti più opportuni da prendere.