Ludopatia, cause, sintomi e come curarla

Il tema della ludopatia è sempre più attuale: in Italia, le persone affette da dipendenza da gioco d’azzardo sono oltre 1 milione e 300mila. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

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    Ludopatia, cause, sintomi e come curarla

    Il tema della ludopatia è sempre più attuale: in Italia, le persone affette da dipendenza da gioco d’azzardo sono oltre 1 milione e 300mila. Ma quali sono le cause della ludopatia, i sintomi e le eventuali cure? Si tratta di una patologia che colpisce quasi esclusivamente la sfera emotiva e psicologica dell’individuo che ne è affetto, con risvolti negativi sulle condizioni economiche e sociali. Dal 1 ottobre 2017, sarà attivo in via sperimentale per 6 mesi, in tutta Italia il numero verde per chi soffre di ludopatia. Le persone in difficoltà potranno trovare ascolto e sostegno dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16. Nel frattempo andiamo a scoprire tutto sulla ludopatia, dalle cause, ai sintomi per riconoscerla, fino alle possibili modalità di cura.

    Ludopatia: definizione

    Qual è la definizione di ludopatia? Letteralmente ‘ludopatia’ significa ‘dipendenza dal gioco’. In medicina si definisce come un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi.

    Ludopatia: sintomi

    Quali sono i sintomi della ludopatia? Come imparare a riconoscerli? Innanzitutto, la dipendenza dal gioco d’azzardo, a differenza di quanto accade nelle dipendenze da alcool o droga, non mostra effetti palesemente visibili, come sintomi fisici o alterazioni somatiche. Proprio per questo viene definita la ‘malattia nascosta’. Secondo gli esperti tuttavia, esistono diversi segnali, individuabili con attenzione, che possono far scattare l’allerta. Vediamo di seguito cosa può far sospettare la presenza di un problema di ludopatia:

    - Avere la necessità di nascondere ad amici e conoscenti il volume reale del proprio gioco, per timore di essere giudicati;

    - Avere scarsa capacità di controllare il proprio volume di gioco, ovvero giocare fino all’ultimo centesimo nella speranza di rivincere tutto;

    - Tentare di recuperare i soldi perduti, non soltanto facendo ricorso alle proprie risorse concrete, ma attingendo a soldi che in effetti non si hanno, con carte di credito, facendo debiti, oppure sottraendo denaro da somme destinate a tutt’altro, magari anche al futuro dei propri figli;

    - I familiari e gli amici riconoscono la presenza di un problema, ma il soggetto coinvolto nella dipendenza non lo vede affatto.

    In conclusione, è importante sottolineare che nel caso in cui ci si riconosca in alcune delle situazioni sopra riportate, è doveroso chiedere aiuto, perché dimostrare di avere bisogno non è affatto un segno di debolezza, bensì di grande coraggio e consapevolezza.

    Ludopatia: cause

    Quali sono le principali cause della ludopatia? Sono diversi gli elementi che possono aumentare il rischio di diventare giocatori d’azzardo patologici. Ecco, qui di seguito, i principali:

    - La presenza di altri disturbi psichiatrici come ansia, depressione, disturbi di personalità (per esempio, disturbo borderline), alcolismo o abuso di sostanze, disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) e comportamenti compulsivi;

    - La giovane età: la maggior parte dei giocatori patologici rientra nella fascia d’età compresa tra 20 e 50 anni;

    - Il sesso maschile: gli uomini sono più propensi delle donne a giocare d’azzardo e a sviluppare dipendenza. Le donne invece, risultano meno attratte dal gioco e tendono a sviluppare la ludopatia in età più avanzata, in presenza di stati ansioso-depressivi, disturbo bipolare, insoddisfazione, solitudine e ritiro sociale;

    - La familiarità per gioco d’azzardo patologico o altri disturbi psichiatrici che contemplino comportamenti impulsivi/compulsivi;

    - L’assunzione di farmaci (dopamino-agonisti) per la cura della malattia di Parkinson e della sindrome delle gambe senza riposo;

    - Alcuni aspetti della personalità, quali ad esempio uno spirito spiccatamente competitivo, irrequietezza/iperattività, tendenza ad annoiarsi in fretta;

    - Scarsa consapevolezza del reale funzionamento dei giochi d’azzardo, con conseguente sovrastima delle probabilità individuali di vittoria e/o convinzione di poterle aumentare con strategie specifiche;

    - Un’elevata esposizione all’offerta di gioco e scommesse, associata a fuorvianti informazioni sulle reali possibilità di vittoria.

    Ludopatia: come curarla

    Ludopatia: come curarla? Uno degli aspetti principali che genera la dipendenza dal gioco d’azzardo è la volontà-necessità di sfuggire ad alcune sensazioni sgradevoli strettamente connesse alla vita quotidiana, come le relazioni con il partner oppure i rapporti lavorativi o ancora le difficoltà economiche. Può accadere, quando il morale è a terra, di pensare che una serata al casinò possa lenire il proprio animo ferito. In realtà i rischi legati a un tale comportamento sono sempre in agguato dietro l’angolo. La terapia che permette di uscire dal tunnel della ludopatia è di tipo psicologico-comportamentale e naturalmente deve essere plasmata sulle caratteristiche di ogni singolo paziente, perché se è vero che la patologia è sempre la stessa, è altrettanto vero che ogni individuo è costituito da infinite sfumature caratteriali e comportamentali differenti.

    La terapia della ludopatia si basa principalmente sul cambiamento dei comportamenti di gioco ‘abitudinari’ e sull’insegnamento di metodologie utili per affrontare e risolvere i problemi della vita quotidiana, arrivando quindi a eliminare la condizione di base che genera il cattivo stato d’animo da cui dipende la necessità di giocare. Lo scopo della terapia contro la ludopatia è quindi quello di modificare la forma mentis del paziente, che intende il gioco come panacea di tutti i mali dell’esistenza, per riportarlo a una visione più aderente alla normalità.

    Nei casi in cui si ritiene che il paziente soffra di una grave forma di ludopatia, è importante farlo seguire da specialisti professionali o da associazioni dedicate alla ludopatia. E’ altresì doveroso ricordare che un paziente affetto da ludopatia non potrà mai essere in grado di smettere di giocare da solo, pertanto è fondamentale che venga affidato alle cure di persone competenti e gli si riservi una buona dose di pazienza. Per tornare a essere la persona di prima, dovrà andare incontro a una vera e propria ristrutturazione della sua personalità, per avere tutti gli strumenti, per poter affrontare la quotidianità e i suoi problemi.

    Al di là delle cure, deve rimanere tuttavia saldo il concetto che la miglior cura per la ludopatia è la prevenzione, perché con il gioco d’azzardo si finisce sempre per perdere. E non soltanto in termini economici.

    Ludopatia: centri di cura

    Per curare le persone affette da ludopatia esistono anche dei centri di cura specializzati. Come spiegato poc’anzi, quando la situazione è particolarmente grave, è assolutamente importante che il soggetto venga seguito da personale specializzato nella cura della dipendenza da gioco. In Italia, fortunatamente, esistono diversi centri di cura per la ludopatia. Per trovare la struttura più vicina alla propria residenza, vale la pena consultare il sito Gioca Responsabile.it. In alternativa, è possibile rivolgersi alla propria ASL di competenza, per chiedere quali strutture sul territorio si occupino della cura delle persone affette da ludopatia. Solitamente di queste dipendenze se ne occupano i Servizi per le Tossicodipendenze (Ser.T) o i Servizi di Psichiatria dei principali ospedali pubblici o convenzionati.