Vaccini obbligatori: il Consiglio di Stato dice sì alle vaccinazioni per le iscrizioni ad asili e materne

Il Consiglio di Stato dà parere favorevole all'obbligatorietà delle vaccinazioni per le iscrizioni alle scuole per l'infanzia. Il quesito sulle modalità di applicazione della legge nazionale sui vaccini era stato chiesto dalla Regione Veneto, prima di approvare una moratoria, poi sospesa.

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    Vaccini obbligatori: il Consiglio di Stato dice sì alle vaccinazioni per le iscrizioni ad asili e materne

    Per quanto riguarda i vaccini obbligatori 2017 il Consiglio di Stato, in risposta a un quesito posto dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha reso un parere sull’interpretazione della normativa vigente in materia di vaccini obbligatori (decreto-legge obbligo vaccinale n. 73/2017). In particolare, nel parere si è chiarito che, già a decorrere dall’anno scolastico in corso, trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l’avvenuta vaccinazione.

    VACCINI OBBLIGATORI, IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO

    Il parere al Consiglio di Stato sulle modalità di applicazione della legge nazionale sui vaccini era stato chiesto dalla Regione Veneto, prima di approvare una moratoria di due anni per far sì che le famiglie potessero iscrivere i bimbi da 0 a sei anni ai nidi e alle scuole d’infanzia anche senza la documentazione vaccinale necessaria, pur dovendola presentandola entro il 2019. Moratoria che, ricorderete, fu sospesa qualche giorno dopo.

    La moratoria in Veneto sui vaccini obbligatori

    Il Veneto aveva chiesto al Consiglio di Stato un parere circa i tempi di applicazione della norma per le iscrizioni dei non vaccinati da 0 a 6 anni negli asili nido e scuole dell’infanzia. Il Consiglio di Stato ha dunque confermato la bontà della normativa sull’obbligo vaccinale approvata nei mesi scorsi dal Parlamento. Già dall’anno scolastico in corso si dovranno dunque applicare le nuove regole e sarà necessario presentare la documentazione che comprovi l’avvenuta vaccinazione dei bambini.

    Ma se la moratoria proposta da Luca Zaia in Veneto di fatto è stata cancellata, resta il ricorso del Veneto alla Corte Costituzionale sulla legge Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini, la cui discussione è stata fissata dalla Consulta per il 21 novembre, in udienza pubblica.

    VACCINI OBBLIGATORI ALLO STUDIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE

    “Apprezziamo la comunicazione odierna della Corte Costituzionale che ha accolto le istanze della Regione Veneto e della società civile di fissare un’udienza pubblica urgente per verificare sia la costituzionalità della Legge Lorenzin sia la sospensiva del Decreto. All’udienza, che si svolgerà a Roma il 21 novembre 2017 alle ore 9:30, saremo presenti per far sentire la nostra presenza unitamente alle tante voci di associazioni e genitori che si sono unite in questa battaglia contro la coercizione vaccinale”, ha subito dichiarato Antonio Affinita, Direttore Generale del MoigeMovimento Italiano Genitori.

    “Confermiamo il nostro impegno deciso contro l’obbligatorietà che rimane un macigno inaccettabile che mostra uno Stato coercitivo che certamente non favorirà una politica sanitaria efficace e condivisa con le famiglie, per il bene dei nostri figli. Cosa auspichiamo quanto prima? Che la Corte Costituzionale definisca incostituzionale il decreto, abolendo la coercizione vaccinale e ridonando alle famiglie quella serenità necessaria di iscrivere i propri figli all’asilo senza la coercizione vaccinale frutto di una dirigismo e statalismo sanitario cosi distante dalle nostre democrazie liberali”, conclude.