Vaccini obbligatori, novità del decreto legge: cosa cambia

Vaccini, il Senato e la Camera approvano in via definitiva il decreto sulle vaccinazioni obbligatorie: ecco cosa cambia con la nuova legge. I vaccini da 12 passano a 10, le sanzioni sono state abbassate, è stata introdotta la monodose.

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    Vaccini: i no vax protestano davanti a Montecitorio

    Sono diverse le novità introdotte dal decreto legge sui vaccini obbligatori approvato dal Senato dopo alcune modifiche e passato anche alla Camera per l’approvazione definitiva. Con 296 voti favorevoli, 92 contrari e 15 astenuti, la Camera ha dato l’ok definito al decreto sui vaccini. Ora l’obbligatorietà è legge. Contro il decreto si sono espressi il Movimento Cinque Stelle e la Lega. Astenuti i deputati di Sinistra Italiana e Fratelli D’Italia. La norma era destinata a scadere il 6 agosto e la sua approvazione ha scatenato le reazioni dei cosiddetti ‘no vax’ che hanno inscenato una protesta a Montecitorio, durante la quale alcuni deputati del PD sono stati anche aggrediti. Vediamo di seguito le principali novità della legge sui vaccini obbligatori.

    Anagrafe Vaccinale Nazionale

    Tra le novità del testo suo vaccini obbligatori segnaliamo che è stato approvata l’istituzione dell’Anagrafe Vaccinale Nazionale per l’integrazione degli obbiettivi dell’unità di crisi che monitora le attività del Servizio sanitario nazionale, che permette di controllare se gli italiani fanno regolarmente i vaccini. Anche i minori stranieri non accompagnati dovranno essere vaccinati. Previste anche vaccinazioni obbligatorie per operatori sanitari, sociosanitari e scolastici.

    I vaccini obbligatori scendono da 12 a 10

    I vaccini obbligatori sono ridotti da 12 a 10. Quindi le vaccinazioni obbligatorie sono: anti-polio, anti-difterite, anti-tetano, anti epatite B, anti-pertosse, anti-emofilo di tipo B. I vaccini obbligatori, ma solo fino al 2020, sono: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

    I vaccini consigliati

    A questi vaccini obbligatori poi, se ne aggiungono altri 4 “consigliati attivamente” dalle Asl, che saranno gratuiti come già previsto dal Piano nazionale, che sono: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

    Vaccini monocomponente

    Il Senato ha poi approvato l’emendamento presentato dalla relatrice Manassero, che prevede che un soggetto già immunizzato potrà adempiere all’obbligo vaccinale con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia per cui si è già coperti.

    Diminuiscono le multe per i genitori che non vaccinano i figli

    Inoltre le multe ai genitori che non vaccinano i figli sono state abbassate, per cui la sanzione più alta arriva a 500 euro invece che 7.500, con una base di partenza di 100 euro. Altra novità è che i genitori non rischiano più la sospensione della patria potestà, come era riportato nel testo originario.

    Obbligo dei vaccini per iscrizioni scolastiche

    Il testo prevede l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione all’asilo, mentre alle elementari, alle scuole medie e al biennio delle superiori, il minorenne viene comunque ammesso in istituto, anche se non è stato vaccinato. In questo caso i genitori devono pagare una multa.

    Autocertificazione medici e insegnanti

    Un emendamento al testo approvato dal Senato prevede che anche gli operatori scolastici, gli operatori socio sanitari e gli operatori sanitari possano presentare una autocertificazione attestante la copertura vaccinale.

    Prenotazione in farmacia dei vaccini obbligatori

    Via libera alla prenotazione (ma non alla somministrazione) delle vaccinazioni nelle farmacie convenzionate aperte al pubblico attraverso il Centro unificato di prenotazione (Cup). In particolare, la norma è prevista “in via sperimentale e al fine di agevolare gli adempimenti vaccinali relativi all’anno scolastico 2017/2018″.

    Gli esoneri ai vaccini obbligatori

    Sono esonerati dall’obbligo della vaccinazione i bambini già immunizzati per aver già contratto la malattia in maniera naturale, o quelli che si trovano in specifiche condizioni cliniche, per i quali la vaccinazione può essere posticipata.