‘Vaccini sì, ma con sicurezza e libertà di scelta informata’: le ragioni di chi si oppone alle multinazionali

I vaccini devono essere 'puliti, senza le multinazionali' spiega Rienzi del Codacons, gli fa eco il biologo Franco Trinca, l'infettivologo Fabio Franchi, l'allergologo prof. Giuseppe Genovesi, presenti a un incontro promosso dal senatore Bartolomeo Pepe

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    ‘Vaccini sì, ma con sicurezza e libertà di scelta informata’: le ragioni di chi si oppone alle multinazionali

    Vaccini sì, vaccini no: in Italia ci sono due schieramenti che discutono sulla bontà o meno dell’obbligo dei vaccini, ma c’è anche una parte di cittadini che dicono “Vaccinazione sì, ma con sicurezza e libertà di scelta informata”, perché il tema principale su cui occorre focalizzarsi, non è tanto l’efficacia dei vaccini, ma la loro pericolosità/innocuità. E dell’argomento si è parlato in un incontro con la stampa in Sala Caduti di Nassiriya, dove il senatore Bartolomeo Pepe ha spiegato l’iniziativa insieme al biologo Franco Trinca, al medico infettivologo Fabio Franchi, al medico immunologo ed allergologo prof. Giuseppe Genovesi e all’avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

    “Nei preparati vaccinali ci sono alluminio, formaldeide e residui di mercurio. Sia chiaro che non siamo contro la profilassi vaccinica, ma contro la non sicurezza degli attuali vaccini, contro la loro imposizione di massa e contro l’interferenza di ‘Big Pharma’ nelle politiche del Governo. Denunciamo anche una preoccupante e inaffidabile farmacovigilanza”, ha spiegato il senatore Bartolomeo Pepe.

    VACCINI E CONFLITTI DI INTERESSE

    “Abbiamo presentato un esposto all’Anac e a Raffaele Cantone per agire sui conflitti di interesse legati alle multinazionali farmaceutiche nelle istituzioni”, ha poi precisato il presidente Codacons Carlo Rienzi. “L’80% di coloro che hanno scritto il piano vaccinale biennale è stato in rapporti economico-finanziari con le case farmaceutiche. Queste persone devono andare fuori dal ministero, dall’Aifa, dalle istituzioni”.

    VACCINI: UN DIBATTITO INAPPROPRIATO

    Anche il senatore del gruppo Ala-Sc, Vincenzo D’Anna è intervenuto aderendo all’iniziativa del senatore Bartolomeo Pepe sui vaccini, e ha spiegato che, secondo lui, “sulla questione vaccini si sta svolgendo un dibattito inappropriato così come inappropriata appare qualsiasi coercizione da parte dello Stato, nei confronti di bambini e genitori che andrebbero, invece, tranquillizzati e rassicurati sulla innocuità dei vaccini stessi, medianti ulteriori sperimentazioni e percorsi di ricerca clinica e tossicologica”.

    “Il punto in questione – sottolinea D’Anna – non è l’utilità dei vaccini, che non si discute, ma la loro innocuità. Ecco perché lancio un appello affinché si approvi, ad horas, il ddl Lorenzin, già approvato dal Senato ed incardinato, per la discussione, alla Camera dei Deputati. Provvedimento che contiene, tra l’altro, proprio l’indicazione degli idonei percorsi per la sperimentazione clinica”.

    Per il senatore D’Anna: “il principio di precauzione che ci spinge a vaccinare tutti i bambini in assenza di epidemie, deve orientare le scelte del Parlamento avviando una seria sperimentazione scientifica sulla base della predetta legge”. “All’evidenza dei risultati scientifici e della innocuità dei vaccini – conclude il parlamentare – si potrà procedere nell’interesse della generale tutela della salute”.