Vaccini obbligatori: petizione Codacons per l’annullamento del decreto presso la Consulta

Decreto vaccini obbligatori news: dopo la giunta regionale del Veneto che, tramite il presidente Luca Zaia, ha annunciato ricorso alla Consulta contro il decreto sui vaccini obbligatori, Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons chiede ai presidenti di tutte le regioni italiane di fare altrettanto e di impugnare il decreto Lorenzin.

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    Vaccini obbligatori: petizione Codacons per l’annullamento del decreto presso la Consulta

    Il Codacons – promotore del COVASI Comitato per i Vaccini Sicuri – ha già lanciato una petizione online contro il decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori e ha annunciato che sosterrà le Regioni che vorranno fare ricorso contro il decreto, intervenendo presso la Consulta al fine di ottenerne l’annullamento. Dopo la giunta regionale del Veneto che, tramite il presidente Luca Zaia, ha annunciato ricorso alla Consulta contro il decreto sui vaccini, Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons chiede ai presidenti di tutte le regioni italiane di seguire il suo esempio e fare altrettanto, quindi di impugnare il decreto Lorenzin, perché, spiega Tanasi: “Si tratta di una scelta sacrosanta a tutela delle famiglie. Il ricorso dinanzi la Corte Costituzionale, infatti, non mette in discussione l’importanza delle vaccinazioni, ma conferma le critiche del Codacons e di milioni di genitori a un decreto tecnicamente sbagliato sotto tutti i punti di vista”.

    PETIZIONE CODACONS CONTRO I VACCINI OBBLIGATORI

    A questo link puoi trovare la raccolta firme a sostegno del Codacons contro il decreto legge sui vaccini obbligatori, “decreto palesemente incostituzionale”, si legge nel comunicato allegato alla petizione: “lo impugneremo. L’estensione dei vaccini obbligatori è un regalo alle case farmaceutiche”. Verrà impugnato dall’associazione al fine di ottenerne l’annullamento presso la Consulta.

    “La decisione del Governo, oltre a rappresentare un regalo alla lobby dei farmaci grazie all’estensione dei vaccini obbligatori, presenta diversi profili problematici – spiega il presidente Carlo Rienzi – La trasformazione delle vaccinazioni facoltative in obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale, con conseguente incremento delle reazioni avverse che secondo l’Aifa solo nel 2013, per l’esavalente, sono state ben 1.343, di cui 141 gravi”.

    “Ai rischi connessi ai trattamenti sanitari coattivi si aggiunge anche un pesante conflitto col diritto all’istruzione, oltre alla crescita abnorme dei costi per il Ssn derivante dalle decisioni del Governo – prosegue Rienzi – Resta poi l’impossibilità di ricorrere ai vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’antidifterico se non abbinato ad altri vaccini. Per tali motivi ricorreremo contro il decreto del Cdm per portarlo alla Corte Costituzionale e, se necessario, anche alle Corti di giustizia europee”.

    QUI LA PETIZIONE CODACONS CONTRO IL DECRETO SUI VACCINI OBBLIGATORI IN ITALIA

    E SUI VACCINI CODACONS PRESENTA UN ESPOSTO

    Nuovo esposto del Codacons all’Anac in tema di vaccinazioni. L’associazione ha infatti chiesto all’Autorità Anticorruzione se “sia lecito che il dirigente del Ministero della Salute, Ranieri Guerra, firmi atti pubblici sui vaccini sedendo, come da curriculum, nel CdA della Fondazione Glaxo, che come noto produce il vaccino esavalente venduto in Italia”.

    Risulterebbe che Guerra “abbia firmato tutti gli provvedimenti sui vaccini anziché astenersi come dovuto in base all’art. 323 del Codice Penale. Nel 2014 era addirittura presente in prima fila a Washington assieme al Ministro Beatrice Lorenzin al momento della firma sull’accordo che avrebbe messo l’Italia alla guida delle campagne vaccinali nel mondo. Ciò mentre sedeva come consigliere di amministrazione nella Fondazione Glaxo, azienda leader nella produzione dei vaccini”.

    LA RISPOSTA DI GUERRA A CODACONS

    “In merito alle presunte incompatibilità attribuitemi dal Codacons per quanto riguarda il mio ruolo istituzionale relativo all’insieme delle problematiche vaccinali, preciso quanto segue: il 26 febbraio 2007 il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Garaci, mi nominò membro di garanzia del consiglio d’amministrazione della Fondazione Smith Kline (non Glaxo), come previsto dallo statuto della stessa Fondazione che prevede un membro del Ministero della Salute e un membro dell’ISS (tra gli altri).

    Tale funzione venne svolta fino alla data del 29 settembre 2010, naturale scadenza prevista dalla rotazione degli incarichi. La funzione è stata da me resa pubblica attraverso il mio Curriculum, disponibile anche sul sito del Ministero della Salute. La mia presenza a Washington era determinata dal fatto che tra i compiti della mia funzione di addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia negli USA era prevista la gestione dei rapporti con l’autorità scientifica e istituzionale sanitaria federale. In questo caso l’Health and Human Services (equivalente al nostro Ministero della Salute) e i Centers for Disease Control (CDC), promotori dell’iniziativa Global Health Security Agenda (GHSA), qui la descrizione. Si tratta di un’iniziativa internazionale a cui partecipano oltre 45 paesi, sotto l’egida dell’OMS, della FAO e dell’Organizzazione Mondiale per la Salute animale (OIE)”.

    “Ipotizzare congiure nel settore è come dire che, seguendo il piano di eliminazione del morbillo promosso dall’OMS, l’Italia sta guidando il più grosso complotto mondiale a favore dei fabbricanti di vaccini. Per quanto ancora mi riguarda, ho dato pareri anche recenti al Consiglio di Stato, richiesti anche dalle amministrazioni regionali a cui compete (giova ricordarlo) in maniera esclusiva e autonoma l’acquisizione e l’erogazione dei vaccini, che delineano e confermano la mia assoluta indipendenza. Stabilita la verità, ho dato mandato ai miei legali di tutelare la mia immagine e integrità in ogni sede”.