Digiunoterapia, come fare a dimagrire e quali controindicazioni ha l’astensione dal cibo

La digiunoterapia serve a favorire l'eliminazione delle tossine dal corpo ma pericolosamente viene usata anche per dimagrire. La tecnica che favorisce la depurazione dell'organismo, però, ha controindicazioni e effetti collaterali anche pericolosi. Vediamo quali somo.

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    Digiunoterapia, come fare a dimagrire e quali controindicazioni ha l’astensione dal cibo

    Cos’è la digiunoterapia? Come fare a dimagrire praticando il digiuno? E quali controindicazioni ha l’astensione dal cibo? La digiunoterapia è una tecnica molto antica che consiste nel non introdurre cibo nell’organismo per favorire la disintossicazione e permettere al corpo di ”curarsi da solo” e avere quindi un beneficio da una serie di malattie croniche e autoimmuni generate da reazioni allergiche, quindi infiammatorie, dovute all’eccessiva o errata alimentazione. E’ indubbio che senza l’introduzione di cibo si dimagrisce, ma occorre valutare bene il ricorso alla digiunoterapia e la durata, perché le controindicazioni e gli effetti collaterali non mancano, dato che il cibo è pur sempre necessario per fornire al nostro corpo tutte le sostanze necessarie alle funzioni vitali.

    COS’E’ LA DIGIUNOTERAPIA

    La digiunoterapia serve a favorire l’eliminazione delle tossine, di residui chimici, di metalli pesanti e di ossidanti presenti nell’organismo, quindi è senz’altro una terapia ideale per chi ha necessità di ripulire il corpo da quantità notevoli di impurità e tossine accumulate, che possono rallentare il metabolismo andando a minare la normale funzionalità di organi, sistemi e apparati endocrini. Al termine del digiuno, che, come illustrato più avanti, può essere di diversi tipi, si ricomincia gradualmente a introdurre alimenti fino a tornare a uno standard equilibrato.

    TIPI DI DIGIUNOTERAPIA

    La digiunoterapia si può seguire scegliendo tra diversi tipi di digiuno (è il medico che è chiamato a scegliere la più adatta ai casi dei singoli pazienti.

    DIGIUNOTERAPIA SECCA: non si mangia cibo solido né si beve acqua o altri liquidi da un minimo di 24 ore a un massimo di 48 ore. In genere è indicata per purificare le vie linfatiche e le vie aeree (in presenza di muco).

    DIGIUNOTERAPIA UMIDA: non si mangia cibo solido e si beve solo acqua da un minimo di 4 giorni fino ad un massimo di 20 giorni. In genere è indicata per depurare il sangue. E’ la digiunoterapia più usata.

    DIGIUNOTERAPIA ATTENUATA: non si mangia cibo ma si possono bere liquidi nutrienti come succhi e centrifugati di frutta e di verdura, oppure latte.

    DIGIUNOTERAPIA MISTA: si segue in sequenza la digiunoterapia umida, poi quella secca, per tornare di nuovo a quella fino alla termine del digiuno.

    COME FARE A DIMAGRIRE CON LA DIGIUNOTERAPIA

    La digiunoterapia, quindi, non è propriamente consigliata al posto di una dieta dimagrante, e non è per chiunque. In molti chiedono come fare a dimagrire con la digiunoterapia, ma non è consigliabile usare il digiuno per perdere chili, perché al di là del normale calo ponderale dovuto alla non assunzione di cibo, non è questa la finalità della terapia, quindi si può andare incontro a controindicazioni e possibili effetti collaterali. Fondamentale è sempre seguire i consigli di un esperto che può fornire un regime alimentare su misura che porti al dimagrimento in tutta sicurezza.

    DIGIUNOTERAPIA CONTROINDICAZIONI E EFFETTI COLLATERALI

    Anche se è vero che alla base di molte malattie c’è un’alimentazione errata o eccessiva, affidarsi alla digiunoterapia senza un adeguato supporto medico specialistico può comportare delle controindicazioni e possibili effetti negativi sullo stato di salute generale. Il digiuno terapeutico può dunque provocare sensazione di freddo, mal di testa, vertigini, crampi, apatia o irritabilità.

    Ma non solo, può provocare anche ulcere all’apparato digerente o calcoli alla colecisti. Senza considerare il possibile aumento dei corpi chetonici all’interno del sangue, fattore, questo, che può portare a ipotensione, disidratazione e malnutrizione, fino al coma. E poi ancora ipotrofia dei muscoli, amenorrea o dismenorrea nelle donne, carenza di vitamine. Da non sottovalutare, tra le controindicazioni e gli effetti collaterali della digiunoterapia, la carenza di potassio che può portare a bradicardia e può favorire l’insufficienza cardiaca, angina, aritmia e infarto.

    Gli esperti sconsigliano nel modo più assoluto il digiuno terapeutico a chi soffre di bruciori di stomaco, esofagite, aritmie maligne, cancro, lupus, diabete mellito e fegato grasso. La digiunoterapia è sconsigliata anche in caso di depressione e mal di testa. Il digiuno terapeutico, insomma, deve essere intrapreso sotto stretto controllo medico e per periodi limitati di tempo.