Sla: sintomi, cause e terapia della Sclerosi Laterale Amiotrofica

La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia degenerativa che colpisce le cellule cerebrali preposte al controllo dei muscoli. E' molto diversa dalla sclerosi multipla, con cui spesso viene confusa.

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    Sla: sintomi, cause e terapia della Sclerosi Laterale Amiotrofica

    Sla: sintomi, cause e cure. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come ‘Morbo di Lou Gehrig’, ‘malattia di Charcot’ o ‘malattia dei motoneuroni’, è una patologia neurodegenerativa ad andamento progressivo che colpisce i motoneuroni, ossia le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che consentono i movimenti della muscolatura volontaria. L’evolvere della malattia è drammatico: pur bloccando tutti i muscoli non ostacola la capacità di pensare e la volontà di rapportarsi agli altri. Vediamo nel dettaglio cosa accade ai malati di Sla: i sintomi, le cause e la cura.

    Sintomi della Sla

    Della Sla, i sintomi principali quali sono? I malati di SLA, sono soggetti a degenerazione di entrambi i gruppi di motoneuroni che esistono nel corpo. L’uno, definito primo motoneurone o motoneurone centrale o corticale, si trova nella corteccia cerebrale e svolge la funzione di trasportare il segnale nervoso attraverso alcuni prolungamenti che collegano il cervello con il midollo spinale. L’altro, chiamato 2° motoneurone o motoneurone periferico o spinale, è costituito da cellule nervose che trasportano il segnale dal midollo spinale ai muscoli. Con la Sclerosi Laterale Amiotrofica, sia il primo che il secondo motoneurone muoiono nel corso di alcuni mesi oppure anni. I sintomi della SLA si manifestano mediante la perdita progressiva dei motoneuroni fino alla paralisi. Della Sla i primi sintomi sono: difficoltà nel camminare con inciampi frequenti, inceppamenti nei movimenti, progressiva incapacità di svolgere gesti semplici come abbottonare una camicia, scrivere, girare la chiave nella serratura e parlare. Con il tempo, i sintomi della Sla diventano più marcati, le disabilità aumentano, tuttavia vengono conservate le funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali.

    Entro 3 o 5 anni dall’esordio della patologia, vengono colpiti i muscoli del torace, a quel punto i malati di Sla non riescono più a respirare autonomamente e necessitano del supporto di alcuni macchinari salvavita. La Sla colpisce persone tra i 40 e i 70 anni, tuttavia esistono casi di sintomi precoci della SLA in giovani dall’età compresa tra i 17 e i 20 anni. La Sla colpisce più frequentemente gli uomini delle donne.

    Sla: cause

    Della Sla, le cause quali sono? Attualmente, le cause della Sclerosi Laterale Amiotrofica sono ancora sconosciute. Si ritiene che si tratti di una malattia multifattoriale, non determinata da una sola problematica ma dalla presenza di molteplici circostanze che ne favoriscono l’insorgenza. Le ricerche sulla Sla si stanno concentrando sull’influenza di alcuni fattori quali la predisposizione genetica, la carenza di alcune sostanze fondamentali per la crescita, eccesso di glutammato e fattori tossico-ambientali. In particolare, le ipotesi sulla terza causa della Sla intendono approfondire gli effetti di una presenza esagerata nel corpo dell’aminoacido adoperato dalle cellule nervose come segnale chimico. In merito al quarto fattore, si ritiene che alcune sostanze come alluminio, mercurio e piombo, oltre ad alcuni veleni e pesticidi usati in agricoltura, siano in grado di provocare la distruzione delle cellule nervose, portando quindi alla Sla.

    Cura della Sla

    Dinanzi a una patologia così severa, la prima domanda che sorge spontanea è la seguente: esiste una cura per la Sla? Purtroppo la risposta è negativa: al momento non esiste una terapia per guarire dalla Sla: nel trattamento della malattia Sla è approvato un solo farmaco, il Riluzolo, capace di rallentare la progressione della patologia. Altre soluzioni farmacologiche possono aiutare a ridurre i sintomi della Sla e migliorare sia il movimento che la comunicazione, ma non sono in grado di modificare il decorso della patologia.

    La maggior parte delle persone con diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica muore per insufficienza respiratoria, solitamente entro 3-5 anni dalla comparsa dei primi sintomi della Sla. Esiste tuttavia un 10% dei pazienti che riesce a sopravvivere per 10 o più anni.

    Sla e Sclerosi Multipla: le differenze

    Quali sono le differenze tra sclerosi multipla e Sla? La domanda è legittimata dal fatto che sovente Sla e Sclerosi Multipla vengono confuse. In realtà, le due malattie, al di là del fatto che sono entrambe croniche e degenerative, sono assolutamente differenti. Le differenze tra Sla e Sclerosi Multipla riguardano le zone del corpo colpite, l’età dei pazienti e i sintomi.

    La Sla, sclerosi laterale amiotrofica, è una malattia neurodegenerativa, che causa la paralisi di braccia e gambe, dei muscoli deputati alla parola e alla deglutizione. I malati di Sla muoiono in media in tre anni dall’insorgere dei primi sintomi, per insufficienza respiratoria.

    La sclerosi multipla invece aggredisce il sistema nervoso centrale, provocando la progressiva distruzione della mielina, la guaina che ricopre le fibre nervose permettendo ai vari organi del corpo di ricevere gli impulsi. Tra i principali sintomi della sclerosi multipla ci sono la paraplegia, la spasticità, i disturbi cognitivi, del linguaggio, della visione e della coordinazione, la depressione e i disturbi sessuali. Rispetto alla Sla, molti dei sintomi della sclerosi multipla possono essere affrontati e trattati con successo, grazie all’impiego di terapie farmacologiche specifiche e non farmacologiche, tra cui svolge un ruolo importantissimo la riabilitazione.