Danni cerebrali irreversibili: sintomi, cause e possibilità di recupero

Le lesioni cerebrali possono avere diverse cause, sia interne che esterne. I sintomi dei danni cerebrali irreversibili variano molto in relazione al tipo di lesione e possono riguardare il comportamento e le funzioni cognitive, dipende dalla porzione del cervello interessata

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    Danni cerebrali irreversibili: sintomi, cause e possibilità di recupero

    Cosa intendiamo per danni cerebrali irreversibili? Sono quei tipi di disturbi dovuti a lesioni cerebrali che possono avere diverse cause. I sintomi dei danni cerebrali irreversibili possono essere tanti e diversi fra loro, perché dipendono sostanzialmente dalla tipologia di lesione che ha interessato il cervello e dalla sua gravità dunque possono manifestarsi generalmente a livello del comportamento ma riguardano anche e soprattutto le funzioni cognitive, come per esempio la memoria, il linguaggio, la percezione sensoriale, e più praticamente le funzioni di esecuzione, quindi il movimento. Esistono possibilità di recupero dei danni cerebrali? Approfondiamo di seguito l’argomento.

    COSA SONO I DANNI CEREBRALI IRREVERSIBILI?

    I danni cerebrali sono lesioni a carico del cervello che non possono essere corrette, ossia guarite. In genere si manifestano sotto forma di deficit cognitivi che riguardare l’attenzione, la memoria, il linguaggio, il movimento, la percezione e le cosiddette funzioni esecutive. La gravità di tali deficit è strettamente legata alla gravità della lesione e alla porzione di cervello interessata.

    SINTOMI DEI DANNI CEREBRALI IRREVERSIBILI

    Quali sono i sintomi dei danni cerebrali irreversibili? Possono essere i più disparati, perché dipende dalla gravità della lesione, che può essere lieve o gravissima. I sintomi vanno dall’incapacità di muoversi, quindi paralisi o perdita di coscienza, all’incapacità di smettere di muoversi. Dalla perdita della vista o dell’udito all’accentuata sensibilità al suono o alla luce. Altri sintomi sono mal di testa, nausea, vertigini, perdita della memoria, afasia, difficoltà nel parlare, comunicare o eseguire semplici ragionamenti e difficoltà o incapacità di capire quelli altrui. Altri sintomi includono disturbi del sonno e affaticamento.

    CAUSE DEI DANNI CEREBRALI IRREVERSIBILI

    Le cause dei danni cerebrali irreversibili possono essere tante, dal trauma cranico all’ictus, alla mancanza di ossigenazione del cervello. In caso di trauma cranico la lesione cerebrale può quindi avvenire se un oggetto penetra il cranio lacerando i tessuti, se la testa viene colpita violentemente da un oggetto o se il capo batte contro una superficie, provocando dunque una collisione del cervello con la parte interna del cranio.

    Banalmente un trauma cranico può essere facilmente riconducibile a semplici cadute, incidenti sportivi o incidenti stradali. E’ importante consultare immediatamente un medico se si ha ricevuto un colpo alla testa e si notano i sintomi correlati a questo tipo di lesioni. La lesione al cervello provocata da ictus è invece un danno vascolare che può essere a sua volta causato dalla rottura o dall’ostruzione dei vasi che portano il sangue al cervello. Mentre la mancanza di ossigeno al cervello può avvenire ad esempio dopo un infarto.

    POSSIBILITA’ DI RECUPERO

    Esistono possibilità di recupero dai danni cerebrali? Dipende dal tipo di lesione cerebrale. Se la chirurgia può essere utilizzata per rimuovere coaguli di sangue e per riparare fratture nel cranio, nei casi gravissimi possono insorgere complicanze che portano a un esito fatale. Il ricordo va a Nicky Hayden, che in un incidente avvenuto mentre era in bici a Riccione aveva riportato un grave politrauma con un conseguente gravissimo danno cerebrale che ha determinato la morte del giovane pilota. In altri casi i danni cerebrali sono comunque talmente gravi da provocare uno stato di coma, come nel caso di Michael Schumacher, o di coscienza minima cioè uno stato vegetativo. Fortunatamente nei casi più lievi la letteratura medica ci indica che i trattamenti più efficaci che danno dei risultati sono quelli neuropsicologici e logopedici, che possono puntare alla stimolazione della funzione lesa per cercare di recuperarla (quando possibile) o alla compensazione della funzione compromessa, facendo leva sulle capacità ancora integre nel paziente.