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I 10 sintomi del diabete: una guida utile per riconoscerli

I 10 sintomi del diabete: una guida utile per riconoscerli

Si tratta di una patologia sempre più diffusa che, nel caso specifico del diabete di tipo 2, può comparire a qualsiasi età, quasi senza preavviso. Ecco come smascherarla.

da in Diabete, Salute
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12/04/2017 15:55

    Diabete sintomi

    Quali sono i 10 sintomi del diabete? Si tratta di una patologia sempre più diffusa che, nel caso specifico del diabete di tipo 2, può comparire a qualsiasi età, quasi senza preavviso. Spesso infatti le persone tendono a ignorare molti campanelli d’allarme che il corpo invia, perché lievi o perché riconducibili a moltissime altre malattie meno importanti. Spesso la gente arriva a una diagnosi casualmente, facendo degli esami del sangue per altri motivi. Ecco quindi una guida semplice, ma estremamente utile, per riconoscere i 10 sintomi del diabete, quelli che dovrebbero spingervi a chiedere subito un consulto con il vostro medico. Vediamo anche quali sono i sintomi del diabete alto e le differenze tra i sintomi del diabete mellito e il diabete di tipo 2. SCOPRI I CIBI DA EVITARE QUANDO SI SOFFRE DI DIABETE

    Tra i sintomi del diabete più comuni c’è l’aumento importante dello stimolo della sete (polidipsia) e una minzione decisamente più frequente (poliuria). Quando si verifica un eccessivo aumento dei livelli di glucosio nel sangue, i reni hanno difficoltà nel filtraggio e questa sostanza finisce per essere escreta con le urine. E’ questo meccanismo a causare la maggiore frequenza della minzione con conseguente disidratazione, e quindi crescente necessità di bere. Sono solitamente i primi sintomi del diabete.

    Tra i sintomi del diabete più comuni si annovera la fame. In generale il corpo umano necessita di insulina per immagazzinare il glucosio nelle cellule, sostanza essenziale per produrre energia. Quando viene a mancare, si riduce l’ATP ossia l’energia vitale dell’organismo e ciò si traduce in un aumento della fame, in termini medici polifagia, come tentativo del corpo di incrementare le calorie. Bisogna fare attenzione, però, a cosa si mangia, molti alimenti infatti alzano la glicemia e in caso di diabete, vanno assunti con moderazione.

    L’alterata operazione di immagazzinamento del glucosio, riduce la quantità di calorie che vengono effettivamente assorbite nelle cellule: ciò comporta un’inevitabile perdita di peso, apparentemente ingiustificata per un soggetto che ancora non ha scoperto di essere affetto da diabete. Il calo ponderale è infatti uno dei primi sintomi del diabete di tipo 2.

    Tra i primi sintomi del diabete alimentare ci sono anche debolezza e stanchezza (astenia), disturbi che nascono dall’incapacità del corpo di utilizzare correttamente il glucosio. Le cellule vengono private di quell’energia indispensabile per funzionare in maniera ottimale e questo genera l’affaticamento.

    Nelle donne, ma anche negli uomini, tra i primi sintomi del diabete si riscontra spesso una sensazione di formicolio o intorpidimento. Si tratta della neuropatia diabetica, ovvero danni a carico di alcuni nervi. I primi ad essere colpiti sono i nervi più lunghi, per questo i sintomi iniziano solitamente dai piedi e si estendono gradualmente verso le gambe con una distribuzione cosiddetta a ‘calza’. In un secondo momento vengono interessati i nervi delle mani. Il diabete può portare anche a una neuropatia focale dei nervi cranici oculari: si manifestano disturbi del movimento dell’occhio. Il dolore, intenso, sopra e dietro l’occhio non è fisso e può anche essere assente. A tutto ciò si aggiunge l’indebolimento delle pareti dei piccoli vasi sanguigni, che a sua volta riduce il flusso del sangue soprattutto nelle estremità periferiche del corpo, come ad esempio i piedi.

    Tra i sintomi da diabete, si annovera anche la riduzione della velocità di guarigione delle ferite. Diversi studi hanno dimostrato che ciò è dovuto a un indebolimento dei recettori che riconoscono le infezioni. In pratica il glucosio inibisce il normale funzionamento del sistema immunitario, rallentando il lavoro dei globuli bianchi e quindi il processo di guarigione.

    Gli occhi sono un altro organo che rimane pesantemente colpito dal diabete. I problemi oculari infatti, come la vista offuscata o appannata, rientrano tra i sintomi del diabete alto, ovvero quando nel sangue vi sono alti livelli di glucosio. Per colpa del diabete, anche il nervo ottico può rimanere danneggiato.

    Le frequenti infezioni sono altri sintomi del diabete, da non sottovalutare. Quando aumentano i livelli di glucosio nel sangue e il sistema immunitario inizia a rispondere più lentamente, si è esposti a un maggiore rischio di contrarre infezioni. Molto frequenti sono infezioni alla vescica o agli organi genitali.

    Del diabete, tra i sintomi iniziali, il prurito è quello più difficile da interpretare, come la pelle secca e squamosa: si tratta di manifestazioni che nella maggior parte dei casi vengono sottovalutate. Invece sono un effetto del diabete: il corpo è costituito dal 50%-78% di acqua, con la minzione frequente e la sete continua, aumenta anche il rischio di disidratazione e di questo processo ne risente proprio la pelle, che appare secca e squamosa.

    Infine, tra i sintomi del diabete si considera anche l’irritabilità: la scarsità di energia e di acqua, oltre che in continuo bisogno di cibo per compensare le calorie perse, conducono il corpo a uno stato di malessere generale, a cui si aggiunge l’irritabilità. E’ una delle principali conseguenze della glicemia alta.

    I sintomi del diabete di tipo 2, rispetto ai sintomi del diabete mellito sono sostanzialmente più lievi e meno riconoscibili. In alcuni casi, può anche accadere che non vi sia alcuna manifestazione precoce e il diabete di tipo 2 venga diagnosticato diversi anni dopo la sua insorgenza, quando sono già presenti diverse complicazioni, anche se in forma silente. Per questo è molto importante eseguire periodicamente un esame del sangue, per controllare i livelli di glicemia, indipendentemente dall’età. E’ l’unica via per tentare di arrivare a una diagnosi precoce del problema.

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