Le prestazioni sanitarie gratuite dei nuovi Lea 2017: dalle malattie croniche alla celiachia tutto quello che c’è da sapere

Entrano in vigore i nuovi livelli essenziali di assistenza: tra le prestazioni gratis anche la fecondazione assistita eterologa e omologa

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    Le prestazioni sanitarie gratuite dei nuovi Lea 2017: dalle malattie croniche alla celiachia tutto quello che c’è da sapere

    La sanità italiana si rinnova ufficialmente con le prestazioni sanitarie gratuite dei nuovi Lea 2017, i livelli essenziali d’assistenza che regolano le prestazioni sanitarie nazionali e introducono nuove prestazioni sanitarie gratis. Tante le novità previste dai Lea 2017, entrati ufficialmente in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che riguardano soprattutto le prestazioni sanitarie gratuite, ma anche l’impostazione tanto che la stessa ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha parlato di un “passaggio storico” per il sistema sanitario italiano. I tempi sono stati più lunghi del previsto ma sono stati necessari molti passaggi perché entrassero in vigore: dopo le firme del ministro competente (Lorenzin), quello dell’Economia Pier Carlo Padoan e del premier, Paolo Gentiloni, è stato necessario attendere il vaglio della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta sabato 18 aprile 2017 perché entrassero ufficialmente in vigore.

    Sull’attuazione dei Lea 2017 pende ora il giudizio delle Regioni, competenti in materia di Salute, che dovranno adeguarsi, ognuna con i suoi tempi e modalità. Per l’aggiornamento sono stati stanziati 800 milioni, divisi in 600 milioni per l’assistenza distrettuale (380 milioni per la specialistica, 153 milioni per le protesi) e 200 milioni per i vaccini.

    Le prestazioni sanitarie gratuite 2017 sono tutte elencate nel decreto e riguardano molte situazioni, alcune attese da troppo tempo: l’aggiornamento dei livelli di assistenza mancava da 20 anni per il nuovo nomenclatore sulle prestazioni ambulatoriali, 16 anni per gli altri nomenclatori. Vediamo cosa cambia per la sanità nazionale con l’entrata in vigore dei Lea 2017.

    LEA 2017, LE SLIDE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

    Nuovo metodo: sì alla Commissione permanente

    Il primo cambiamento, questo sì storico per citare la Lorenzin, riguarda la metodologia di aggiornamento dei Lea che sarà ora gestita dalla Commissione nazionale Lea convocata in maniera permanente. La commissione monitorerà il funzionamento dei livelli essenziali di assistenza senza più dover attendere la convocazione. La novità è importante perché promette di accorciare i tempi garantendo una migliore gestione delle prestazioni sanitarie: l’obiettivo è di eliminare quelle obsolete e superate dalla scienza medica e di introdurre le più funzionali ed efficaci per la salute del paziente senza dover attendere decenni. Il passaggio è essenziale e potrebbe eliminare la distanza (a volte abissale) tra la burocrazia e la scienza e la tecnologia medica.

    Vaccini gratis

    Una delle novità più importanti dei Lea 2017 riguarda i vaccini, tema molto delicato che spesso ha valicato i confini della scienza medica, scatenando polemiche dannose per la salute, specie dei più piccoli. I nuovi Lea introducono i vaccini gratuiti, nella speranza che sempre più persone decidano di vaccinarsi, come ha ricordato la ministra.

    Confermate le vaccinazioni già in calendario nazionale 2012-2014 (pneumococco e meningococco C nei nuovi nati; HPV nelle undicenni), vengono introdotte le vaccinazioni del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019: meningococco B, rotavirus e varicella nei nuovi nati; HPV nei maschi undicenni (responsabile dei tumori della cervice uterina, il vaccino è esteso ai maschi perché trasmissibile sessualmente); meningococco tetravalente ACWY135 e richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; pneumococco e Zoster nei sessantacinquenni le vaccinazioni per i soggetti a rischio di tutte le età, come indicato nel PNPV e in altre normative nazionali sull’argomento.

    Tutti i vaccini sono gratuiti e disponibili senza il pagamento del ticket perché prevenzione sanitaria di massa; saranno somministrati dai servizi deputati alle attività vaccinali dislocati sul territorio nazionale.

    VACCINI, COSA SONO E COME SONO NATI: TUTTE LE INFORMAZIONI CHE DEVI SAPERE

    Questo comporta che i nuovi nati avranno cicli di base ed eventuali successivi richiami di vaccino per la prevenzione di difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenzae tipo b, pneumococco, meningococco B, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningococco C. Gli adolescenti avranno vaccino anti-meningococco tetravalente ACWY135 e vaccino anti-HPV; gli over 65 il vaccino anti-influenzale stagionale, anti-pneumococco e vaccino anti-zoster. Per i soggetti a rischio di tutte le età, sono previste tutte le vaccinazioni del Piano nazionale e le altre normative nazionali sull’argomento.

    Nuovo nomenclatore per le prestazioni ambulatoriali

    Novità importanti per il nomenclatore delle prestazioni ambulatoriali che si aggiorna dopo 20 anni (l’ultimo risale al decreto ministeriale 22 luglio 1996, poi ridefinite con il decreto del Ministero della Salute 18 ottobre 2012), includendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed eliminando quelle ormai obsolete.

    Fecondanzione eterologa e omologa

    Il passaggio fondamentale riguarda le pratiche di fecondazione assistita sia omologa che etereologa che ora rientrano nelle prestazioni sanitarie gratuite erogate a carico del servizio sanitario nazionale e non più solo in regime di ricovero, come accaduto fino a oggi. Viene poi rivisto l’elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, si farà riferimento a un un elenco di patologie per cui è necessaria l’indagine su un determinato numero di geni.

    Si introduce la consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l’importanza ed il significato del test al momento dell’esecuzione, le sue implicazioni e, nel caso, il sostegno per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili.

    Vengono infine introdotte prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico come l’adroterapia, radioterapia oncologica di ultima generazione utilizzata per il tumore al cervello, che viene estesa a 10 tipologie di tumori resistenti alla radioterapia tradizionale e non operabili.

    Gravidanza: i nuovi esami

    Tra le prestazioni gratuite previste dai Lea 2017, ci sono novità anche per gli esami dati alle coppie e alle donne in epoca preconcezionale, durante la gravidanza e nel puerperio. Le prestazioni gratis coprono tutto l’arco della gravidanza, a partire dalla diagnosi prenatale con test combinato e, solo in caso di rischio elevato, amniocentesi o villocentesi, indipendente dall’età della donna. Gratuiti saranno poi corsi di accompagnamento alla nascita, l’assistenza in puerperio, eventuali colloqui psicologici in caso di disagio emotivo in gravidanza e/o in puerperio e la visita specialistica di genetica medica ed eventuali indagini genetiche in caso di aborti ripetuti.

    Nuovo nomenclatore assistenza protesica

    I Lea 2017 rimettono mano all’elenco di protesi, ortesi ed ausili tecnologici compresi nel nomenclatore dell’assistenza protesica, rivolto alle persone riconosciute invalide o in attesa di riconoscimento dell’invalidità. Dopo 17 anni, tra le prestazioni gratis rientra anche la prescrizione di ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tastiere adattate per persone con gravissime disabilità); apparecchi acustici a tecnologia digitale; attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti (allarme e telesoccorso); posaterie e suppellettili adattati per le disabilità motorie, barella adattata per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, carrozzine per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli), carrelli servoscala per interni; arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.

    Malattie rare

    I Lea 2017 aggiornano l’elenco delle malattie rare, erogate in regime di esenzione, introducendo oltre 110 nuove malattie singole e gruppi di malattie. Tra queste citiamo la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva, la miastenia grave, le sindromi da neoplasie endocrine multiple, gli iperinsulinismi congeniti, le malattie perossisomiali, le sindromi da deficit congenito di creatina, lepiastrinopatie autoimmuni primarie croniche e la miosite eosinofila idiopatica. I pazienti afflitti da malattie rare in Italia sono tra i 450mila e i 600mila: l’aggiornamento permette di dare prestazioni sanitarie gratuite a 300mila persone che oggi non sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale.

    Malattie croniche

    Novità importanti anche per le malattie croniche con l’introduzione nell’elenco delle patologie croniche invalidanti di alcune malattie come la celiachia e la sindrome di Down, ma anche l’endometriosi (circa 3 milioni le donne che ne soffrono in Italia). In realtà si tratta si spostamenti da un elenco all’altro, con conseguenti prestazioni sanitarie gratis. Sei le patologie introdotte ex novo (sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave”, broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”); quattro quelle che passano da malattie rare a malattie croniche (celiachia, sindrome di Down, sindrome di Klinefelter, connettiviti indifferenziate), con conseguenti servizi sanitari garantiti.

    Screening neonatale

    Viene inserito lo screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita e si estende a tutti i nuovi nati lo screening neonatale così completato.

    Autismo

    Novità importanti e molto attese anche per l’autismo. I Lea 2017 recepiscono la legge n. 134 del 2015 sull’autismo che garantisce le prestazioni per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico. Questo comporta un miglioramento della qualità dell’assistenza con metodi tra i più avanzati a livello scientifico, la promozione dell’inserimento e l’integrazioni dei minori affetti da autismo, la partecipazione attiva della famiglia con sostegno e formazione a cura del SSN.