Meningite a Milano: 14enne ricoverato, quattro casi in dieci giorni

Due donne morte e bimba di 7 mesi in ospedale: è allarme

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    Meningite a Milano: 14enne ricoverato, quattro casi in dieci giorni

    È di nuovo allarme meningite a Milano, con il quarto caso in dieci giorni. Un ragazzino di 14 anni è stato ricoverato al San Raffaele, pochi giorni dopo che due donne erano morte e una bimba di sette mesi è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni. Sempre di meningite nei mesi scorsi erano morte due studentesse. Ricordiamo che la meningite non sta colpendo solo Milano. Negli ultimi tempi sono stati tanti i casi in Italia, dalla Toscana all’Emilia Romagna, fino a Roma. È vero allarme oppure si tratta di psicosi, alimentata anche dai media?

    L’ultimo caso di meningite è di domenica 19 febbraio, quando un quattordicenne residente a Segrate è stato ricoverato in rianimazione all’ospedale San Raffaele per sepsi meningococcica. Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha fatto sapere che «al momento sono ancora in corso gli esami per individuare il ceppo, ma fortunatamente le sue condizioni sembrano migliorare». Sono stati già sottoposti a profilassi antibiotica 25 compagni di classe del ragazzo, studente all’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano, 14 insegnanti, dodici tra amici e familiari. «Alla luce di questo nuovo caso – informa l’assessore -, che segue quello delle scorse settimane che ha coinvolto due donne e una bambina, nonostante il tasso di incidenza dei casi di meningite nella nostra regione sia ancora coerente con quello degli scorsi anni, ho deciso di convocare una riunione affinché si avvii un approfondimento sul quadro epidemiologico ed eventuali azioni da adottare, con i massimi esperti di Igiene pubblica e Infettivologia».

    Meningite: morta 49enne

    A comunicare il decesso per meningite a Milano della 49enne è stato sempre Gallera. La donna, residente a Truccazzano e impiegata presso un’azienda della provincia di Monza e Brianza, è morta nella notte tra mercoledì e giovedì 16 febbraio «per sepsi meningococcica». Era stata ricoverata all’ospedale San Raffaele già in gravi condizioni, e per lei non c’è stato niente da fare: «Non abbiamo ancora notizia del ceppo di meningococco che ne ha causato la morte, gli esami sono ancora in corso. La profilassi antibiotica è già stata attivata nei confronti dei famigliari e dei contatti stretti».

    MENINGITE: DIFFUSIONE, SINTOMI E CURA

    Bimba di sette mesi ricoverata per meningite a Milano

    L’altro caso di meningite a Milano è quello di una bambina di sette mesi ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Buzzi. Figlia di una famiglia rumena, la piccola non è iscritta al Servizio sanitario regionale, non ha un pediatra e non è mai stata vaccinata (qua rischi e costi del vaccino per la meningite). «È stata confermata una infezione meningococcica – spiega Gallera – Le sue condizioni cliniche sono attualmente ancora critiche. La bambina non è iscritta al Ssr, non ha un pediatra di libera scelta e non ha fatto nessuna vaccinazione. Si tratta di una famiglia romena che vive in un appartamento, nella quale non sono emerse evidenti situazioni di trascuratezza, ma di fragilità sociale».

    Meningite a Milano: morta una professoressa

    L’incubo meningite torna a pochi giorni di distanza da un altro decesso, quello di Vittoria Patti, professoressa di 54 anni nata a Palermo ma residente a Milano da molti anni. Si è trattato di meningite fulminante: soccorsa d’urgenza il giorno prima all’ospedale San Paolo dove è arrivata «in condizioni molto critiche, con gli organi più importanti già compromessi», è morta in poche ore. Il ceppo della malattia è stato individuato: è meningococco C. Dopo il decesso è stata avviata la profilassi «ad ampio spettro» per tutte le persone entrate in contatto diretto con lei: familiari, amici, soccorritori, personale ospedaliero, colleghi e studenti. «Per quanto riguarda il meningococco – ha assicurato Gallera – non vi è alcuna emergenza o epidemia».

    Meningite, morto un uomo di 35 anni a Milano

    A gennaio un altro caso di morte di meningite a Milano. La vittima è uno straniero di 35 anni, deceduto all’ospedale San Carlo. Ricoverato in mattinata con febbre molto alta, è morto nel pomeriggio a causa del pneumococco, batterio molto meno contagioso del meningococco C, per cui non è stata necessaria la profilassi.

    Le due studentesse morte a Milano per meningite

    Sempre a Milano, a causa della meningite sono morte due studentesse dell’Università statale. A luglio la meningite fulminante ha ucciso Alessandra Covezzi, 24enne originaria di Ferrara. A dicembre la malattia è stata fatale per Flavia Roncalli, anche lei 24enne. Entrambe sono state contagiate da un batterio del ceppo di meningococco di tipo C.