Come ridurre l’ematoma

Le mosse giuste dopo l'infortunio

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    Come ridurre l’ematoma

    Come ridurre l’ematoma? Quest’ultimo è costituito da un deposito di sangue sotto la pelle, che si manifesta come un livido di colore che va dal rossastro al blu. In genere è provocato da un trauma. Accade che il trauma determina uno scoppio dei vasi sanguigni e la fuoriuscita di sangue, che si deposita sotto la pelle. L’ematoma può essere ridotto ricorrendo ad una serie di rimedi pratici, che consentono anche di renderlo meno pericoloso. Vediamo quali tecniche mettere in atto, quando si è formato un livido di questo tipo, per curarlo nel modo giusto.

    Immobilizza la parte del corpo con l’ematoma

    E’ fondamentale, almeno per le prime 48 ore, dedicarsi al riposo, immobilizzando la parte del corpo infortunata con l’ematoma. I movimenti muscolari, infatti, possono aumentare la pressione sui tessuti e determinare una risposta infiammatoria. Per favorire la guarigione ed evitare che si verifichino altri danni, è meglio rimanere fermi, sdraiati sulla schiena con le mani e i piedi in avanti, soprattutto quando il trauma ha riguardato le estremità del corpo o le articolazioni.

    Applica il freddo

    In un periodo di tempo che va dalle 24 alle 48 ore dall’infortunio, applica sulla parte colpita un pacco di ghiaccio. Questa azione è importante perché la temperatura fredda ha il vantaggio di rallentare la circolazione sanguigna e quindi di far diminuire l’emorragia. Il ghiaccio va avvolto in un asciugamano bagnato e va applicato poco per volta, non tenendolo per più di 10 minuti. Non deve essere tenuto per più di questo tempo, per non provocare irritazioni. La temperatura locale della pelle che scende provoca vasocostrizione e quindi la riduzione dell’accumulo di sangue sotto la pelle.

    Applica il caldo

    Trascorse le prime 24-48 ore dal trauma, si può applicare qualcosa di caldo per favorire la fase di recupero. Il caldo dilata i vasi sanguigni, migliorando la circolazione. In questo modo nell’organismo possono più facilmente diffondersi i nutrienti che servono per la riparazione dei tessuti danneggiati. Inoltre, con il miglioramento della circolazione, vengono espulse tutte le scorie dell’infiammazione.

    Esegui attività vasodilatatorie

    Sempre dopo le prime 24-48 ore dopo l’infortunio, si possono mettere in pratica alcune attività per favorire la vasodilatazione. Per esempio si può fare un bagno caldo o si possono eseguire degli esercizi che prevedono la contrazione dei muscoli. Lo scopo è sempre quello di aumentare la circolazione. Molto utili anche i massaggi, eseguiti con movimenti circolari. I massaggi non vanno messi in atto, però, se si avverte una sensazione dolorosa.

    Mantieni in alto la parte del corpo traumatizzata

    Questa tecnica è molto utile soprattutto quando il trauma ha riguardato gli arti. La zona in cui è presente l’ematoma andrebbe tenuta su una superficie elevata. In questo modo si ha il vantaggio di rallentare in quella parte specifica del corpo il flusso sanguigno. Così si previene l’aumento della dimensione dell’ematoma.

    Foto di shayne_ch13 / Freepik