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Svenimento, tutte le cause

Svenimento, tutte le cause

Perché all'improvviso viene meno il flusso del sangue al cervello

da in Benessere, Salute
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    Svenimento, tutte le cause

    Svenimento: quali sono tutte le cause? La perdita temporanea di conoscenza, che in campo medico è chiamata anche sincope, è determinata dalla diminuzione improvvisa del flusso di sangue che arriva al cervello. Si sente la testa che gira, si avverte una sensazione di nausea e il campo visivo si appanna. La pelle diventa fredda e umida e si cade a terra. Ma a che cosa è dovuto questo fenomeno?

    Il sistema nervoso autonomo regola la pressione arteriosa e la frequenza dei battiti cardiaci. Temporaneamente può diventare iperattivo e viene meno così l’equilibrio circolatorio con la diminuzione della pressione arteriosa.

    Si può svenire anche per una dilatazione nel tratto iniziale dell’arteria carotide. In genere tutto ciò si verifica nel compiere alcune azioni come radersi o allacciarsi il colletto della camicia, col verificarsi di una asistolia cardiaca transitoria.

    Se inavvertitamente compiamo un’espirazione forzata con la glottide chiusa, possiamo incorrere in uno svenimento. Tutto ciò, infatti, può provocare un aumento della pressione nel torace che contrasta il ritorno del sangue venoso al cuore. Le situazioni più comuni scatenanti sono i colpi di tosse, gli starnuti, gli sforzi compiuti durante la defecazione, la deglutizione ed alcuni esercizi fisici intensi, come il sollevamento di pesi.

    E’ una condizione che si verifica nel giro di pochi minuti, quando si ha il repentino passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta. Il fenomeno si verifica specialmente negli anziani, con diminuzione rapida della pressione arteriosa.

    A causa di anomalie del normale ritmo cardiaco, il cuore può battere più velocemente o più lentamente.

    In entrambi i casi si può avere una diminuzione del flusso di sangue al cervello e quindi incorrere nella sincope.

    Ci sono alcuni disturbi, come le valvulopatie (compromissione delle valvole cardiache), l’ipertensione polmonare (aumento della pressione nell’arteria polmonare), la cardiomiopatia ipertrofica (ispessimento del tessuto muscolare del cuore), che possono essere alla base di uno svenimento, determinando una diminuzione del flusso sanguigno a livello cerebrale.

    Altre situazioni che determinano lo svenimento possono essere quelle in cui si verifica la riduzione del flusso sanguigno per il blocco di un vaso che alimenta il cervello.

    Si può svenire anche quando la glicemia diminuisce improvvisamente, perché si soffre di diabete oppure per un calo generale dell’organismo, quando si è a digiuno da troppo tempo.

    L’abuso di sostanze psicoattive, come la cocaina e la marijuana, o l’eccessivo apporto di alcol possono causare la sincope.

    Alcuni farmaci hanno, tra gli effetti collaterali, la possibilità di provocare uno svenimento. Si tratta in particolare di diuretici, calcio-antagonisti, ACE-inibitori, nitrati, narcotici e antipsicotici.

    Foto di yanalya / Freepik

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