Vaccini gratis e senza ticket, Lorenzin: ‘Ora fateli, la prevenzione è importante’

Dopo 15 anni sono stati aggiornati i Lea, tutte le novità

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    Vaccini gratis e senza ticket, Lorenzin: ‘Ora fateli, la prevenzione è importante’

    Vaccini gratis per tutti e senza ticket: ad annunciare la svolta è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Dopo quindici anni, con il decreto firmato dal premier Paolo Gentiloni, sono stati aggiornati i Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Diventano gratuite vaccinazioni come quelle contro meningococco, rotavirus, papilloma virus (anche per gli adolescenti maschi), pneumococco e anti-influenzale per gli over 65. Novità anche per fecondazione assistita, cure contro la ludopatia e terapia del dolore.

    Dopo la firma di Gentiloni, si attende solo il via libera della Conferenza Stato-Regioni, che si riunirà giovedì 19 gennaio. “Vaccini gratis e senza pagamento del ticket per tutti, compresi quelli per il meningococco e papilloma virus – dichiara la Lorenzin – Quest’anno, grazie agli altri due miliardi aggiuntivi della legge di Bilancio che abbiamo inserito nel fondo sanitario, abbiamo fatto un finanziamento ad hoc per il piano nazionale vaccini, e poi abbiamo anche finanziato il fondo per l’epatite C e il fondo per i gravi oncologici”. Per il nuovo piano vaccini, dalla durata triennale, è stato messo a disposizione un fondo che per il 2017 vale 100 milioni, che salirà a 127 nel 2018 e a 186 l’anno successivo.

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    Gli obiettivi del nuovo piano vaccini

    Tra gli obiettivi quello di mantenere lo stato polio-free, raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free; garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio (gli anziani over 65, appunto); aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale, anche attraverso campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale; contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili.

    Cosa cambia con il piano triennale dei vaccini

    Per i bambini sono previsti il vaccino esavalente contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, e poi Haemophilus influenzae di tipo B, l’anti-epatite B entro il primo anno di vita. Dal secondo anno scattano i richiami per l’esavalente e i vaccini contro morbillo-parotite-rosolia e contro la varicella (possibile anche il quadrivalente). Entra anche il vaccino contro il meningococco B, oltre a quello contro l’epatite A. A 12 anni è inoltre prevista la vaccinazione anti-papillomavirus non più solo per le femmine ma anche per i maschi. Per l’età adulta sono previsti normalmente i richiami per alcuni di questi vaccini, mentre per gli over 65 è consigliata la vaccinazione anti-influenzale. Consigliato anche l’anti-pneumococco e l’anti herpes zoster. Previsti poi vaccini gratuiti per alcune categorie a rischio, come l’anti-epatite A e B per tossicodipendenti e soggetti affetti da epatopatie croniche.

    Lorenzin: “Ora bisogna vaccinarsi”

    Beatrice Lorenzin
    LaPresse

    Il ministro Lorenzin esprime soddisfazione in un’intervista al Corriere: “È la più grande soddisfazione del mio lavoro al governo. Finalmente vengono eliminate le disparità tra Regioni. I nuovi vaccini facoltativi verranno offerti gratuitamente in ogni Asl secondo il calendario e in base a età e categorie a rischio. Ora bisogna vaccinarsi. La prevenzione è la migliore strategia di un sistema sanitario”. Tra le altre novità, annuncia, l’allargamento degli screening neonatali per la ricerca di malattie metaboliche rare: “I pediatri mi hanno segnalato un’analisi ulteriore per malformazioni dell’anca. Con una sola goccia di sangue prelevato dal piede, il bambino viene protetto da alcune malattie che possono essere trattate con diagnosi e terapia precoci oppure con diete specifiche”.

    Rimborsati i cicli di fecondazione eterologa

    E ancora: “L’adroterapia entra nei Lea: è una forma non invasiva di radioterapia per tumori non operabili. L’endometriosi entra tra le malattie croniche invalidanti se di grado moderato e grave. Alle pazienti si riconosce l’esenzione per alcuni esami e visite specialistiche di controllo. Circa 300mila donne ne potranno usufruire. Poi pensiamo alla procreazione medicalmente assistita. Sono rimborsati anche i cicli di fecondazione eterologa”.