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Meningite in Italia, gli ultimi casi: è allarme?

Meningite in Italia, gli ultimi casi: è allarme?

Continua la preoccupazione per il diffondersi della malattia

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    Meningite in Italia, gli ultimi casi: è allarme?

    La meningite in Italia, con gli ultimi casi, sta facendo molto parlare di sé. Tuttavia gli esperti affermano che non si può parlare di allarme. Sulla questione è intervenuto Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Ha ricordato come ogni anno nel nostro Paese vengano registrati mediamente circa 1.000 casi di questa infezione. Rezza ha fatto presente che il 10% di chi viene infettato non sopravvive. Proprio per questo appare fondamentale ricorrere alla prevenzione, attraverso il vaccino.

    Al Policlinico Umberto I di Roma è morto un uomo di 50 anni originario di Alatri, che era stato ricoverato il 31 dicembre 2016. L’uomo aveva contratto la meningite da pneumococco e aveva la febbre molto alta. Sempre nello stesso ospedale era stata ricoverata una ragazza di 14 anni originaria di Palestrina. Le sue condizioni di salute appaiono migliorate.

    Negli ultimi giorni in Toscana sono stati registrati tre casi di meningite. Si tratta di due di tipo B, uno a Livorno e uno nella zona di Firenze. Il terzo caso è quello della ragazza di Prato affetta da meningococco di tipo C, che adesso sta meglio. Altri casi in Liguria, dove un uomo di 67 anni di origini indiane residente a Genova è stato ricoverato per una meningite batterica da pneumococco. Sempre in Liguria, a Chiavari, una donna peruviana è risultata affetta da meningite da meningococco di tipo B. Un altro caso di meningite è stato registrato a Sulmona e ha coinvolto un uomo di 84 anni. A Brescia è stato infettato da meningococco di tipo C un ragazzo di 20 anni, che tuttavia non sarebbe in gravi condizioni.

    Il 2 agosto 2016 è morta una ragazza romana di 19 anni, mentre rientrava in autobus da Cracovia. Aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù. A rendere nota la notizia è stata la Conferenza Episcopale Italiana, che ha rilasciato a questo proposito un comunicato ufficiale. I componenti del gruppo di cui faceva parte la ragazza sono stati sottoposti a profilassi.

    Una studentessa di Milano, di 24 anni, è morta l’1 agosto a causa di una meningite fulminante. E’ stata portata all’ospedale Fatebenefratelli, dove è arrivata in codice rosso. Alessandra versava in condizioni gravissime ed è morta dopo un paio d’ore dal ricovero. Sono state sottoposte alla profilassi circa 60 persone, amici e parenti venuti a contatto con la studentessa.

    Una ragazza di 22 anni è stata ricoverata a Palermo, con la diagnosi di meningite. Il suo è il primo caso di infezione meningococcica di tipo B riscontrata in un adulto dall’inizio dell’anno.

    La ragazza lavorava in un pub e tutti i dipendenti del locale sono stati sottoposti alla profilassi. Sempre in provincia di Palermo, a Belmonte Mezzagno, un’altra giovane di 24 anni è morta a causa di una forma di sepsi meningococcica.

    Il 29 giugno 2016 è stata ricoverata a Treviso una donna in gravissime condizioni a causa della meningite. La paziente è residente in un comune della provincia di Treviso e lavora in provincia di Venezia. Sono state avvisate tutte e due le Asl, per rendere attivi i protocolli di prevenzione.

    Il 13 giugno 2016 una donna di Pistoia di 41 anni è morta a Bologna, dove era stata ricoverata in condizioni disperate. In questo caso non è stata avviata la profilassi, perché i medici hanno ritenuto che il tipo di meningite preso in considerazione non era particolarmente infettivo.

    Una ragazza di 19 anni di Firenze è stata colpita dalla meningite nel mese di maggio. E’ stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale di Careggi. Si trattava di un caso di meningite C.

    A maggio del 2016 si è registrato un caso di meningite batterica presso la scuola materna “Luigi Carboni” di Brescia. E’ stato avvertito l’ufficio igiene pubblica, per disporre la profilassi anche nei confronti di tutti i bambini entrati in contatto con il piccolo ammalato. Sono stati sottoposti a misure di prevenzione 75 bambini.

    A Modena una bambina di 10 anni è morta, dopo essere stata colpita dalla meningite da meningococco. La piccola è arrivata in condizioni molto gravi al reparto di terapia intensiva del Policlinico di Modena. E’ rimasta in ospedale per 8 giorni e per lei non c’è stato nulla da fare.

    Un ragazzo di 27 anni di Montelupo Fiorentino è stato colpito da meningite nel mese di marzo. E’ stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Giuseppe di Empoli. Le analisi di laboratorio hanno subito confermato che si trattava di meningite di tipo C.

    A Prato è stato colpito dalla meningite un uomo di 63 anni, soggetto ad un’infezione batterica da meningococco di tipo C. L’uomo avrebbe avvertito un malessere generale dopo aver ricevuto la dose di vaccino secondo il protocollo predisposto dalla regione Toscana a febbraio. A Fano una bambina di 3 anni è stata ricoverata in pediatria nell’ospedale delle Marche Nord. Anche in questo caso si trattava di una meningite di tipo C.

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