Aids, come si trasmette?

Aids, come si trasmette?

Le pratiche considerate non sicure

da in AIDS, Salute
    Aids, come si trasmette?

    Aids: come si trasmette? L’infezione causata dal virus HIV interessa alcune cellule del nostro sistema immunitario. Il virus, dopo essersi moltiplicato, tende a distruggerle nel corso del tempo. Ecco perché, progressivamente, possono comparire delle infezioni opportunistiche, come quelle ai polmoni, al cervello, all’intestino o al sangue, con esito fatale. L’inefficienza del sistema di difesa del nostro organismo può portare anche allo sviluppo di alcuni tumori. I dati riferibili al 2015 fanno riferimento soprattutto al rischio delle giovani donne infettate dal virus, stimando che ogni settimana nel mondo sono state colpite dall’HIV 7.500 ragazze tra i 15 e i 24 anni. Molte persone contraggono l’infezione e non ne sono consapevoli.

    Il virus HIV si può trasmettere attraverso diversi modi, quando avviene il contatto tra una persona infetta e una persona sana:

    • per mezzo di rapporti sessuali non protetti dall’uso del preservativo,
    • attraverso lo scambio di siringhe infette, quando queste vengono utilizzate per iniettarsi sostanze per via endovenosa,
    • per mezzo di un contatto diretto tra ferite della pelle profonde e sanguinanti,
    • attraverso un contatto del sangue infetto con le mucose,
    • a causa di trasfusioni non controllate in laboratorio,
    • l’HIV si può trasmettere anche dalla madre sieropositiva al figlio, durante la gravidanza, il parto o attraverso l’allattamento,
    • raramente l’infezione può avvenire anche tramite trapianti di organi o tessuti donati da soggetti sieropositivi.

    Alcune pratiche possono essere considerate sicure. Nonostante i pregiudizi che ci possono essere, spesso si fanno i conti con timori infondati. Secondo gli esperti, infatti, l’HIV non si trasmette:

    • attraverso il contatto con lacrime, sudore, saliva, urina, feci, purché non siano contaminati da sangue,
    • con strette di mano o tutte quelle pratiche consuete che si adottano nella vita in famiglia,
    • neanche l’uso delle stoviglie in comune e la preparazione di cibi possono essere considerati particolarmente a rischio,
    • l’HIV non si trasmette attraverso l’uso di bagni pubblici, saune e piscine,
      non si trasmette attraverso il morso di zanzare o di altri insetti.

    Dopo il contagio, per alcune settimane, si attraversa il cosiddetto periodo finestra, una fase da considerare prima che una persona diventi sieropositiva. Si possono riscontrare sintomi lievi, come malessere generalizzato, febbre, mal di testa, diarrea e ingrossamento dei linfonodi. Nel tempo le persone sieropositive possono non manifestare sintomi anche per molti anni, ma continuano comunque a restare portatrici del virus e possono trasmetterlo ad altri individui.

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