Aids, dati statistici nel mondo

Aids, dati statistici nel mondo

L'Italia al 13esimo posto in Europa per l'incidenza dell'HIV

da in AIDS, Salute
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    Aids, dati statistici nel mondo

    Aids: quali sono i dati statistici nel mondo? Secondo il programma delle Nazioni Unite per l’Aids/HIV, che fornisce annualmente le stime sull’infezione, in generale, in tutto il mondo il numero di sieropositivi sarebbe in progressivo aumento rispetto a quanto è successo in passato. I dati sono da interpretare con cautela, perché non fanno riferimento soltanto al numero di persone che si infettano, ma anche al minore numero di decessi grazie all’uso di farmaci antivirali e alle opportunità più ampie di accesso alle cure anche nei Paesi in via di sviluppo. Esaminiamo la situazione in maniera più dettagliata.

    Molto importanti sono anche i dati che provengono dal rapporto Unaids. Secondo queste statistiche, in particolare le criticità maggiori si riscontrano nel numero delle giovani donne infettate dal virus. Nel 2015 ogni settimana nel mondo sono state infettate 7.500 ragazze tra i 15 e i 24 anni. Il calcolo complessivo arriva a 390.000 per tutto l’anno. Un numero considerevole, anche se appare più basso rispetto a quello emerso nel 2010, quando risultavano infette 420.000 ragazze. Si riscontra, quindi, un calo di circa il 6%. I maggiori risultati sono stati raggiunti dalle scoperte effettuate nell’ambito della ricerca contro la malattia. Evidentemente, però, c’è ancora molto da fare.

    Particolarmente complesso resta il problema dell’accesso alle cure. Il numero delle persone che possono beneficiare dei farmaci salvavita è aumentato, visto che nel 2015 si è arrivati a 18,2 milioni di persone, che è il doppio rispetto al 2010. Si stima che entro il 2020 il programma di accesso alle cure potrebbe essere a disposizione per 8,5 milioni di persone oltre i 50 anni. Un altro obiettivo rilevante che si vuole raggiungere è quello di far innalzare anche la quantità di persone con accesso al trattamento antiretrovirale, per favorire la prevenzione della trasmissione da madre a figlio. Lo scopo sarebbe quello di arrivare a 30 milioni per quanto riguarda quest’ultima categoria di persone.

    In Italia, facendo sempre riferimento ai dati del 2015, che sono quelli più recenti, si è potuta osservare una lieve diminuzione del numero delle diagnosi da infezione da HIV. Il nostro Paese si collocherebbe al 13esimo posto per quanto riguarda l’incidenza del virus nell’ambito delle nazioni europee, che ha riferito anche il Ministero della Salute, in base ai dati forniti (al 31 dicembre 2015) dall’Istituto Superiore di Sanità. Dal 2014 al 2015 l’incidenza sarebbe scesa da 6,3 casi a 5,7 per 100.000 residenti. Più della metà delle infezioni riguarderebbe soprattutto alcune regioni. Si tratterebbe della Lombardia, del Lazio, dell’Emilia Romagna e del Veneto.

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