Epatite C, sintomi e cura

Epatite C, sintomi e cura

I progressi della ricerca scientifica

da in Malattie, Salute
    Epatite C, sintomi e cura

    Epatite C: quali i sintomi e la cura? La malattia consiste in un’infiammazione delle cellule del fegato, causata da un’infezione ad opera del virus HCV. La patologia spesso si evolve senza provocare particolari sintomi. Per questo motivo può accadere che il soggetto non si renda conto dell’avvenuto contagio e quindi non curi la malattia in maniera efficace, favorendone la trasformazione in epatite C cronica, che può danneggiare in maniera forte il fegato ed essere alla base di conseguenze e complicazioni, come, ad esempio, la cirrosi epatica e il tumore al fegato.

    A volte la malattia non si manifesta con sintomi particolari oppure essi possono essere molto lievi. Il soggetto si può sentire affaticato, può avere nausea o vomito, può avere la febbre e presentare brividi di freddo. Può accadere che l’urina diventi di colore più scuro e le feci più chiare. La colorazione della pelle può apparire giallastra e il paziente può provare un dolore al fianco destro, che può diffondersi fino a coinvolgere la schiena.

    Diversi sono i modi in cui ci si può infettare, se non si prendono le dovute precauzioni:

    • rapporti sessuali con una persona infetta,
    • scambio di siringhe infette,
    • uso di lamette da barba in comune o di altri oggetti appuntiti, come gli aghi per i tatuaggi,
    • trasfusione di sangue infetto,
    • esposizione professionale, a carico di personale medico e paramedico,
      gravidanza e parto nel caso dell’esposizione perinatale.

    Agli individui affetti da epatite C è raccomandato di riposare molto, di bere liquidi in quantità sufficiente, di evitare l’alcol e di seguire un’alimentazione semplice e facilmente digeribile. La malattia viene trattata con terapia farmacologica, a base di medicinali che, specialmente negli ultimi tempi, con il progredire della ricerca medica, si stanno rivelando particolarmente efficaci. Sono in commercio, infatti, delle combinazioni nuove di molecole che stanno risultando efficaci nel 100 per cento dei casi.

    I farmaci più utilizzati sono il broceprevir e il telaprevir, che sono associati all’interferone alfa e alla ribavirina. Questi principi attivi sono in grado di inibire la sintesi dell’enzima che interviene nel processo di replicazione del virus. Gli esperti ritengono che si stiano facendo dei grandi passi in avanti nella terapia, anche grazie alla riduzione dei costi dei farmaci dettata dalla concorrenza e dalla contrattazione con l’intervento dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, che si è adoperata per far ridurre i prezzi degli interventi sanitari.

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